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Scritti da Il Team di JoBBee.it

Perche’ il Curriculum lo legge un Recruiter?

Forse la cosa più complicata da far comprendere ai candidati e, di conseguenza, ai nostri clienti è perché la loro versione del Curriculum scritta in modo ineccepibile a livello tecnico, non viene compresa/apprezzata da chi si occupa di Risorse Umane. Ma soprattutto, perchè è un esperto in Risorse Umane che lo legge per primo e non il responsabile di funzione che sarà il Manager della nuova risorsa che andrà inserita.

Potremmo, facilmente ridurre il tutto alla ormai sempre citata frase ‘ad ognuno il suo mestiere’, ma ormai troppi di voi, sono stanchi di veder scartare il proprio Curriculum da provetto Controller, da un Laureato in Psicologia che si occupa di Risorse Umane o Formazione.

Che ne sapra mai, lui/lei di come si fa a fine mese un reporting periodico o una analisi degli scostamenti?

 

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Linkedin, Curriculum, Lettera di Presentazione: NON SONO LA STESSA COSA!

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Nel corso dei nostri 3 anni di lavoro con Clienti di diverse estrazioni e con anni di professionalità alle spalle, ci imbattiamo quasi sempre nella stessa problematica: scambiare Linkedin, Curriculum e Lettera di presentazione per lo stesso documento con le stesse finalità di candidatura, semplicemente, su supporti diversi. Nulla di più sbagliato!

Se esistono 3 documenti diversi è perché hanno finalità diverse, contenuti esposti diversamente e destinati a volte ad interlocutori differenti.

Iniziamo subito con il dissipare la prima perplessità: ‘ma se il mio percorso è sempre quello, come faccio a descriverlo in modo diverso in base al documento che sto scrivendo?’ PROSEGUI LA LETTURA »

I Colloqui di lavoro: l’effetto ‘le faremo sapere’

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Uno dei nostri Servizi di punta, è il nostro Servizio di Tutoring al Colloquio di lavoro. L’elemento ‘killer’ del Servizio è proprio quello di spiegare, finalmente, ai candidati perché a volte supererebbero i Colloqui di Selezione e perché altre volte, verrebbero scartati. Insomma,  il nostro servizio serve proprio a capire perché i Colloqui di lavoro terminano con ‘le faremo sapere’ ed a volte, da lì, seguirà il silenzio del selezionatore, che non darà nemmeno un Feedback  ma lascerà intuire il no finale.

E’ necessario fare alcune premesse, soprattutto prevendendo i commenti sulle nostre pagine Social Linkedin e Facebook, di alcuni utenti.

Le premesse ‘base’ sono le seguenti:

  • Ogni Selezione è un mondo a sé stante e dipende sempre dal contesto aziendale per cui si effettua la Selezione, se il primo Step è seguito da Head Hunter esterni all’azienda, sul quale sarà il Team o il Manager che seguirà la risorsa, ecc. ecc.
  • Non esistono risposte preconfezionate e valide per tutti. Il nostro Servizio infatti mira ad evidenziare gli aspetti positivi/negativi del candidato non per sentito dire ma proprio analizzando le risposte ed il comportamento dello stesso in una simulazione di colloquio
  • Basta dire che tutte le Risorse Umane non capiscono nulla e sono una brutta categoria! Come in tutte le professioni ci sono professionisti e persone che svolgono un mestiere senza passione o competenza alcuna, ed altri invece, che sanno di cosa stanno parlando
  • Non vogliamo dare ‘colpa’ dell’insuccesso di una Selezione solo al candidato, ma lato candidato appunto, il riuscire a ridurre le possibilità di errore durante i colloqui di lavoro, è l’unica arma che ha a disposizione tra le variabili incontrollabili che intervengono nel corso di un colloquio. Non è possibile intervenire sulla parzialità o la professionalità di chi effettua la selezione, sul contesto specifico o sulla inadeguatezza di alcune competenze tecniche o anagrafiche, ma il candidato può solo intervenire sul suo modo di sostenere con successo i colloqui di lavoro
  • La simulazione di colloquio è di natura HR, ovvero si rifà al primo Step di Selezione con le Risorse Umane e non agli step successivi di natura tecnica che ovviamente non sono di nostra pertinenza. Quindi, inutili i commenti del tipo ‘io faccio Controllo di Gestione e voglio fare il CFO, che ne sapete voi Risorse Umane?’ Ricordate che si fanno più Step di Selezione proprio perché la natura degli elementi da analizzare per l’inserimento di una Risorsa sono molteplici lato psicologico-relazionale e lato tecnico. Ad ognuno il suo mestiere! Quindi il primo step (fondamentale per accedere al Secondo) è quello di natura psicologico-generale ed è quello che vi aiuteremo a superare! Lato tecnico sarete voi a dare il meglio quando affronterete Manager e referenti di linea del vostro ambito nella fase successiva

Colloquio di lavoroDetto questo, vi descriviamo come avviene il nostro Tutoring al Colloquio di lavoro, che si concretizza in una Simulazione di colloquio interattivo su Skype usando come ‘base’ un annuncio per una posizione che ci segnalate e per cui presto avrete un colloquio o invierete la vostra candidatura. Nella seconda metà del Tutoring, vi verrà fornito un Feedback personalizzato sull’esito del colloquio, ovvero se sareste passati al secondo Step tecnico con il Referente di linea o no e perché. A cosa serve tutto questo?

Vediamo insieme i vantaggi:

  • Avrete finalmente un feedback completo di come è il vostro andamento e la vostra attitudine a ‘vendere’ la vostra professionalità durante i colloqui di lavoro
  • Individuerete un percorso di carriera chiaro, sottolineando grazie all’aiuto di un nostro Consulente, i punti- chiave che è giusto rimarcare in sede di colloquio e come superare l’empasse di alcune lacune (cambi frequenti, mesi di disoccupazione, mancanza di una laurea o di una qualifica specifica)
  • Analizzerete la vostra personale prossemica che contraddistingue ogni candidato quando effettua una Selezione. Il Tutoring infatti viene erogato tramite skype in videoconferenza, così che l’esperto in Selezione che è davanti a voi può darvi un Feedback anche sul vostro comportamento in ottica di linguaggio del corpo (trasmettete ansia? vi sedete in modo scomposto? vi agitate in affrontando alcuni aspetti?)
  • Riuscirete a motivare candidature che magari sono per posizioni non in linea con il vostro percorso lavorativo attuale ma a cui siete comunque interessati
  • Avrete a vostra disposizione un Selezionatore del Personale per fargli qualunque domanda sul mondo dei colloqui di lavoro o per chiedergli la giusta strategia di risposta ad alcune domande che avete affrontato in colloqui reali ed a cui non avete saputo dare risposta o vi hanno penalizzato

Infine, nell’arco di 24 Ore lavorative, riceverete anche un vademecum con consigli personalizzati e mai standardizzati, di come affrontare i vostri prossimi Colloqui di lavoro.

JoBBee.it è il primo sito italiano a fornisce questo servizio in gran voga all’estero. E tu? Cosa stai aspettando? Chiedici maggiori informazi su info@jobbee.it

Saper cercare lavoro vuol dire trovarlo?

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Con la ripresa dei nostri Servizi, ci ritroviamo nuovamente davanti all’annosa questione Dipendenteposta dai nostri utenti, che dopo aver descritto la loro specifica problematica nel cercare lavoro, diventano nostri Clienti affidandosi a noi ed alle nostre risposte, sempre personalizzate e mai standardizzate.Cominciamo a sottolineare una importante differenza linguistica, propria della lingua italiana e non solo legata a JoBBee ed al suo mondo.

Trovare e cercare lavoro sono due concetti differenti. Trovare lavoro è una conseguenza del sapere come cercarlo.

Spieghiamoci meglio.  Se io voglio trovare l’oro o dei diamanti, devo saperne qualcosa su come estrarre sia uno che l’altro. Se vado con un rastrello ed una paletta in una miniera e tiro colpi a casaccio e con strumenti non adatti, posso insistere per giorni, settimane, mesi ma difficilmente troverò quello che sto cercando.

La ricerca di un nuovo lavoro, di un cambio di direzione o di uno scatto di carriera segue la stessa regola. Ed ancor di più dell’esempio precedente, non ci saranno mai degli strumenti standard che mi faranno cercare in modo ottimale lavoro e quindi trovarlo in breve tempo. Avrò bisogno dei ‘guanti’ da lavoro della mia taglia, del piccone lungo il giusto in base alla mia altezza e cose simili. Così nel cercare lavoro, per massimizzare la possibilità di trovarlo avrà bisogno di un Curriculum, una Lettera di Presentazione, un Profilo Linkedin che descriva la mia professionalità, carriera e percoro lavorativo specifico e non quello di un Controller, di un Esperto Marketing o qualunque cosa sia, generico.

annunci di lavoroInoltre seppur avessi gli strumenti giusti ‘cuciti addosso a me’ (un Curriculum ed una Lettera che mi descrivono al meglio e mi ‘procurano’ colloqui a iosa o un Profilo Linkedin a prova di bomba) poco servono se poi non so utilizzarli nel modo opportuno, ovvero non so affrontare un Colloquio, o sfruttare Linkedin al meglio delle sue potenzialità e molto altro.

Se un Recruiter si occupasse per 24 ore delle attività di un Controller, difficilmente avremmo un risultato ottimale. Idem se un Controller facesse il lavoro di un Recruiter. Come diciamo sempre, ad ognuno il suo mestiere.

Inoltre, saper cercare lavoro, non vuol dire riuscire a trovarlo in un istante, azzerando tutte come trovare lavoro su internetle variabili che concorrono nel processo selettivo e che sono avulse dalla volontà del candidato e spesso anche del Recruiter (scelta della linea, incompatibilità oggettiva, chiusura improvvisa del Budget per quella posizione dagli HQ e molto altro). Saper cercare lavoro vuol dire sfruttare al meglio tutto le variabili in mano al candidato per massimizzare la ricerca ed aumentare la probabilità di trovare lavoro. La bacchetta magica, non è in possesso di nessuno, diffidate di chi vi suggerisce il contrario. Semplicemente, tra attuare operazioni passive e ripetitive (come l’invio del solito cv ad annunci triti e ritriti) ed essere attivi ed incisivi nel cercare lavoro noi scegliamo questa seconda opzione. Voi da che parte state?  Se la pensate come noi, scriveteci a info@jobbee.it per una consulenza mirata.

Cambiare lavoro o settore è davvero così difficile?

Come per la maggior parte delle cose nella vita, ogni età ed ogni fase ha i suoi interessi ed i cerca lavorosuoi obiettivi. Capita  a molte persone e, di frequente, di voler cambiare lavoro o settore nel corso della propria carriera.

Ma è davvero così difficile farlo? E soprattutto, come vedono gli Head Hunters questo drastico cambio di rotta?

Ovviamente, non possiamo generalizzare , ma quello che ci aiuta spesso come Consulenti JoBBee nel descrive Curricula contenenti cambi improvvisi di mestiere o settore dei nostri clienti, è rendere una potenziale ‘problematica’ del percorso professionale, un aspetto vincente da sottoporre agli occhi di un Selezionatore.

Come, direte voi? Basta trovare delle analogie/collegamenti tra le due professionalità e motivarle (in Lettera di Presentazione o in sede di Colloquio) in modo pertinente al Selezionatore.

Lettera di PresentazioneFacciamo un esempio.  Un laureato in Scienze Sociali/Psicologiche, interessato per anni alla Formazione Aziendale ed allo sviluppo delle competenze si trova a dover cambiare lavoro. Per circostanze fortuite (che possono essere un licenziamento, una scelta personale o altro) gli offrono un’opportunità nel mondo Sales. Come può motivare questo passaggio? Si sta bruciando la carriera?

Pensateci bene, un Fornitore Aziendale ‘vende’ la propria professionalità, il proprio orientamento psicologico e/o le caratteristiche della propria azienda/prodotto costantemente, ad ogni formazione in aula.

Seppur non vende praticamente, avrà una certa competenza nell’esporre pro e contro di un argomento, riuscendo a convincere/persuadere chi ha difronte.

Quindi, seppur gli ambiti sono differenti, hanno tra loro delle assonanze e come trait d’union l’individuo, che nel caso del nostro esempio, sarà di certo una persona empatica, socievole ed orientata all’obiettivo, quindi valida anche per un percorso nel mondo Sales.

In merito alla facilità o meno di cambiare lavoro, perché negli anni abbiamo perso interesse oppure perché le situazioni contingenti ci trovano costretti a ‘re-inventarci’, dovremmo vivere con maggior serenità questo passaggio e provarci, considerando sempre che, per quanto drastico sia il passaggio, è sempre la persona con caratteristiche proprie che lo sta compiendo e queste vanno valorizzate.

Per far questo, solitamente serve un occhio esterno o avere una grossa capacità di auto – come trovare lavoro su internetanalisi in modo da valutare in modo asettico, quali possono essere gli aspetti personali e professionali necessari sia allo svolgere  il mestiere precedente che quello nuovo che si vuole intraprendere.

Trovare il filo conduttore tra le diverse esperienze intraprese nella propria carriera è fondamentale per valorizzarla, ancor di più se i cambi di settore e/o mestiere sono stati rilevanti.

Per far questo è fondamentale avere una Lettera di Presentazione ben impostata, che motivi il perché dei passaggi che si andranno poi a leggere nel Curriculum allegato. Così come, avere un Profilo Linkedin strutturato su parole – chiave di rilievo sia nel descrivere le mansioni che si sono svolte, che quelle si svolgeranno.

Se non siete in grado di cogliere tali aspetti e valorizzarli nelle vostre candiature, i Consulenti JoBBee sono a vostra disposizione. Scoprite pure i nostri Servizi e/o seguiteci su Linkedin, Facebook o sul nostro Blog.