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Affrontare una crisi professionale:Ora cosa faccio?

crisi professionale

Molti dei nostri clienti arrivano sul nostro sito o sul nostro Blog in piena crisi crisi professionaleprofessionale. O meglio, in cerca di una risposta sul Web su cosa fare in alcuni momenti difficili della loro carriera, si imbattono nei nostri articoli o nei nostri Servizi e ci chiedono assistenza. La crisi professionale che può avere ognuno di noi, può avere origini svariate. Dalla voglia di cambiare ambito, settore o ruolo, fino ad arrivare a casi in cui si è fuori dal mercato del lavoro da troppo tempo e non si sa come rientrare, ma soprattutto con che ruolo.

Il primo consiglio che ci sentiamo di darvi è:

comprendere in piena onestà cosa vi crea veramente malessere

Infatti, non esistono risposte giuste a domande sbagliate, come diciamo sempre. E cercare “qualcosa”, non capendo bene cosa sia questo “qualcosa” non paga e fa perdere un sacco di tempo ed energie, che invece potreste impiegare nel vostro nuovo progetto professionale.

Alcune domande da porvi potrebbero essere le seguenti in fase di crisi professionale:

  1. Il vostro lavoro vi piace, ma non vi piace “dove” lo fate?
  2. Il vostro ruolo attuale sarebbe pure soddisfacente ma non andate d’accordo col capo?
  3. State svolgendo questo ruolo da tanti anni e avete voglia di qualcosa di nuovo e stimolante?
  4. Siete imbrigliati nello stesso ruolo e non riuscite a ‘crescere’ nella vostra azienda attuale?
  5. Siete da mesi senza occupazione e vorreste reinventarvi o riprendere quello che facevate precedentemente?

LavoroCercate di prendere carta e penna, o aprite word se siete più smart e rispondete a queste domande. Vedrete, che forse capirete meglio di cosa siete alla ricerca. Magari non un nuovo lavoro, non un nuovo ruolo ma potrete attuare delle semplici “mosse” per rendere la situazione attuale più soddisfacente. Potreste comprendere, che su Linkedin o su Google non è il caso che troviate ruoli diversi da quello attuale ma vi piacerebbe continuare a fare quello che fate altrove. Oppure, che con una buona dose di coraggio ed utilizzando il giusto approccio, fare una valida chiacchierata con il capo vi porterà a migliorare lo status quo.

Se volete supporto nell’affrontare queste situazioni o a chiarire meglio, con un esperto Risorse Umane, noi siamo qui per questo.

Per uscire dalla vostra attuale crisi professionale e migliorare la situazione che ad oggi vi lascia insoddisfatti, scriveteci e/o provate il nostro Servizio di Career Tutoring.

In questo modo, potrete avere un esperto Risorse Umane, non davanti a giudicarvi ma al vostro fianco.

Career Tutoring di JoBBee.it: a cosa serve?

Il nuovo servizio di Career Tutoring ve lo spieghiamo così.
Se siete arrivati sul nostro sito JoBBee.it, oppure sulle nostre pagine Social Facebook e Linkedin, vuol Career Tutoringdire che qualcosa nel vostro percorso professionale non sta andando nel verso giusto.
Che siate dei professionisti in cerca di nuovi clienti, oppure dei lavoratori dipendenti che da anni sono ingabbiati nello stesso ruolo professionale senza alcuna crescita o, infine, delle validissime risorse che hanno capito che nella vita hanno sbagliato strada, JoBBee.it ed il suo servizio di Career Tutoring, fanno al caso vostro.
Mettiamola così. Dopo circa 4 anni a revisionare la bellezza di oltre 10.000 Curricula ed altrettanti profili Linkedin, quasi tutti i nostri clienti ci hanno chiesto di assisterli e supportarli nei loro passaggi di carriera. Molti di loro ci hanno chiesto di cambiare rotta, alcuni di assisterli nel passaggio da dipendenti a liberi, professionisti, altri ancora a capire quale era la loro strada. Noi li abbiamo aiutati, fino ad un certo punto, lo confessiamo e potete scorpire come si sono trovati sulle nostre pagine Linkedin e Facebook con le loro recensioni, ma anche nella sezione ‘dicono di noi su www.jobbee.it’. I nostri servizi infatti, prima di questa breve pausa che ci siamo presi per rifarci il look, si limitavano a riscrivere dopo un colloquio telefonico con i Clienti, i vostri CV, Lettere di presentazione e Profili Linkedin. Ma adesso, abbiamo capito che avete bisogno anche di altro, di una consulenza più approfondita e, così, facciamo di più per voi. Adesso, abbiamo capito che JoBBee.it per aiutarvi davvero a trovare lavoro, deve capire insieme a voi cosa volete farlo e guidarvi in un percorso consulenziale personalizzato in cui spiegarvi e comprendere quali passi sono necessari per raggiungere il lavoro dei vostri sogni o che comunque vi soddisfi, e in alcuni casi, anche a capire insieme a voi quale esso sia.
Per questo, ci siamo re-inventati il nostro portale ed i nostri servizi.

Il nuovo Servizio JoBBee.it di Career Tutoring, prevede: 

  • Invio di un Questionario di presentazione (entro 48 Ore lavorative a seguito del pagamento), fondamentale per fare il punto sullo status quo del Cliente ed alla richiesta di invio del Curriculum attuale/profilo Linkedin
  • 1° Call di 45 minuti con il Career Tutor assegnato, necessaria ad approfondire quanto emerso dall’analisi del questionario di presentazione e del Curriculum per analizzarle e maturare una conoscenza reciproca tra Tutor e Cliente e per sviluppare una collaborazione attiva e partecipativa mirata al caso specifico
  • Scambio via Email tra Tutor e Cliente (per un max di 5 giorni lavorativi a seguito della dalla 1°Call) per analizzare e supportare quest’ultimo in tutti i ragionamenti, processi e spunti che matureranno a seguito della 1° Call, affrontando insieme un percorso di crescita consapevole delle proprie capacità personali e professionali, mantenendo l’affiancamento col proprio Tutor
  • 2° Call di 45 minuti di vero e proprio Intervento operativo dove il Tutor esporà le aree di intervento secondo lui necessarie e le possibili azioni/attività da implementare per raggiungere l’biettivo comune di carriera e/o di lancio di una nuova attività
  • Invio, entro 3 giorni lavorativi dalla 2° Call di un Vademecum Ripielogativo contenente quanto approfondito nel corso del Career Tutoring ed un Riepilogativo delle aree di intervento e delle azioni da intraprendere
Stiamo ultimando gli ultimi dettagli. Saremo operativi verso la fine di Ottobre, ma potete già prenotare il Servizio di Career Tutoring, oppure chiederci info e costi a info@jobbee.it!
I servizi di Revisione Curriculum, Lettera di Presentazione e Linkedin, non andranno certo in cantina! I Servizi di Revisione sarà possibile commissionarli solo a seguito dell’erogazione del Career Tutoring, in quanto,  saranno suggeriti dal vostro Tutor nel corso del Career Tutoring a seconda di quello che effettivamente, insieme a lui, valuterete come necessario. 
E se siete dei liberi professionisti o dei dipendenti che hanno voglia di mettersi in proprio, sta arrivando il nuovissimo servizio di Sviluppo Marketing/Social per le Startup di cui vi parleremo nei prossimi post. 
 
Siete carichi? Noi si 🙂

Il parere degli altri: ostacolo verso il nostro futuro (ergo Felicità)

paura giudizio degli altri

In occasione dell’ultimo evento formativo tenuto a Messina nelle settimane scorse (di cui paura giudizio degli altri potete vedere diretta nella sezione video della Pagina), ci siamo resi conto, quanto sia importante approfondire con chi è alla ricerca della propria strada nel mondo del lavoro, della valenza che hanno i pareri della propria cerchia sociale (più o meno prossima) nel raggiungere il Futuro a cui si è destinati.

Famiglia, amici, fidanzati, mariti e mogli con le loro valutazioni, giudizi o pareri che vengano più o meno richiesti da chi si trova davanti ad un bivio o in un caos professionale/lavorativo, troppo spesso inficiano la buona riuscita di un progetto o la scelta di un posto di lavoro a discapito di un altro. Chi non ha mai detto: “mi piacerebbe fare ‘questo’ di mestiere, ma chi lo dice ai miei!?”

paura giudizio degli altri Sembra un dettaglio da poco, ma effettivamente il carico emotivo e l’importanza nella nostra vita di chi esprime un parere su una nostra opinione ci devia completamente nello scegliere la strada giusta. Non stiamo sostenendo che non bisogna ascoltare nessuno e far di testa propria, in modo testardo, rimanendo ‘sordi’ nei confornti di chi ci sta indicando alcune problematiche di realizzazione di un nostro progetto o, proprio perché ci conosce bene, ci ‘allerta’ di alcuni nostri modus operandi reiterati nel tempo che a volte si sono rivelati deleteri col senno di poi.

Infatti, soprattutto quando si porta avanti un nuovo progetto di vita, ma in modo particolare a livello di Business (per.es lancio di una start-up e/o l’intraprendere una nuova professione) è fondamentale sondare il terreno tra amici e parenti per valutare la fattibilità dello stesso, l’interesse che potrebbe suscitare nelle persone (nel caso di progetti commerciali), oltre che la segnalazione di problematiche di messa in pratica dell’idea a cui non abbiamo prestato attenzione, magari presi dall’entusiasmo.

Tutto questo, però, è ben diverso dal farsi condizionare, bloccare o intimidire dall’opinione di chi ci vuole bene o in generale degli altri. Il sottile confine tra l’ascoltare i pareri altrui, richiesti espressamente o non richiesti, e invece, prenderne atto ma continuare per la propria strada è:  LA SICUREZZA IN SE’ STESSI.

Per arrivare al nostro destino, lavorativo in questo caso o comunque raggiungere un WorK&Life Balance eccellente è conditio sine qua non l’essere abbastanza forti, autocritici e consapevoli di sé per gestire e valutare asetticamente (e senza coinvolgimenti emotivi eccessivi) i pareri che ci vengono espressi.

Quando si fa un percorso di Consulenza di carriera (Career Coaching) una parte paura giudizio degli altri fondamentale è proprio questo passaggio: raggiungere una consapevolezza di sé, delle proprie capacità, risorse e attitudini tanto da carpire che quello che ci viene detto ha solo un carico informativo, non emotivo che potrebbe essere anche non corretto.

Infatti, persone che nella nostra vita hanno un ruolo fondamentale esprimendo un giudizio per esperienza o per affetto spesso minano progetti che sul nascere, potrebbero sembrare poco solidi, ma che alla lunga si sarebbero dimostrati vincenti.

Troppo spesso infatti le persone esprimono una opinione per sentito dire, per attitudine/inclinazione personale (meno coraggiosi e più conservatori) o per eccessivo affetto e voglia di far seguire, a chi si vuole bene, un percorso meno sfidante, ma più sicuro e meno pericoloso.

Facciamo un esempio. Troppe volte nei nostri servizi di consulenza o nei nostri corsi di formazione (fisici ed online) notiamo che genitori ‘ostacolano’ i figli nell’intraprendere una carriera indipendente, magari nel mondo online o in mestieri da freelance che per la vecchia ‘guardia’ sono per definizione meno sicuri e fallimentari, rispetto al trovare un lavoro ‘normale’ stipendiato e fisso che è ‘sempre’ la soluzione migliore. Molte volte, però, è da considerare che i genitori (fosse altro per motivazioni generazionali) nemmeno sanno di cosa si parla quando gli presentiamo un progetto di startup, e-commerce, Blog, attività da  freelance, sviluppo app e tanto altro. L’affetto, troppe volte, blocca la strada verso il successo e per capirlo se ci si trova in una situazione del genere, basta sviluppare non solo una provata preparazione tecnica di quello che si vuole intraprendere (in modo da gestire le obiezioni con cognizione di causa), ma anche saper discernere tra quello che ci viene detto con autorevolezza sull’argomento rispetto a quello che ci viene detto per eccesso d’amore, ma con poca preparazione in materia.

Se volete ‘assistenza’ per la gestione di situazioni similari, stiamo per partire con il nostro nuovo servizio di Coaching. Per info e prenotazioni scriveteci a info@jobbee.it!

Serve ancora un Curriculum “perfetto”?

Curriculum

In questi ultimi tempi stiamo leggendo molti post di Head Hunter e Selezionatori del Curriculumpersonale in merito al concreto utilizzo del Curriculum nei prossimi anni come strumento per trovare lavoro.

Molti di loro sostengono che il Curriculum è morto o che comunque morirà a breve. Riflettendo su tali affermazioni ‘acchiappa like’ crediamo infatti che qualcosa sta cambiando nel mondo della Selezione del Personale, ma non in modo così drastico, netto e soprattutto anche per il mercato italiano.

E’ vero infatti che ormai per i candidati non si può prescindere da un corretto uso dei Social per cercare lavoro, oltre che avere una irreprensibile web reputation professionale. Ma eppur vero che ciò non implica che sia stata decretata la morte del Curriculum, che semplicemente viene utilizzato in una fase successiva alChe differenza c’è tra Linkedin Base Gratuito e Linkedin Premium? primo contatto candidato-selezionatore.

Infatti, se il candidato deve essere sempre più ‘pratico’ dell’utilizzo di strumenti quali Linkedin, per fare scouting di offerte lavoro e posizioni professionali interessanti, è vero che, in seconda battuta, viene ancora richiesto il Curriculum per approfondire, prima di un eventuale colloquio, il percorso di carriera finora effettuato.

Sicuramente, vista la moltitudine di candidati che inviano il proprio Curriculum quotidianamente ai Selezionatori, emergere dalla massa è fondamentale. Quindi, altri metodi per attirare l’attenzione degli addetti alle Risorse Umane sono fondamentali, ma questo non significa che una volta attirata tale attenzione, non si debba approfondire la propria carriera per far partire correttamente l’iter selettivo. Per far questo, si necessita quindi di un Curriculum ben strutturato, che valorizzi il percorso del candidato, come anche, un profilo Linkedin accattivante e professionale, vetrina della carriera di ogni candidato.

Diffidate quindi di chi vi dice che il Curriculum è morto. E’ cambiato solo il momento in cui viene richiesto e/o inviato. Infatti negli ultimi anni sta perdendo sempre più efficacia l’invio dei CV ‘a pioggia’ ad ogni annuncio che passa davanti al candidato, come metodo valido per trovare lavoro. L’invio di un portfolio progetti, oppure l’invio di idee di Business ai Decision Maker aziendali stanno diventando sempre più momenti proficui per il primo contatto candidato – selezionatore, ma non ‘uccidono’ il Curriculum che verrà ancora per molto tempo richiesto ed è quindi fondamentale che sia valido e ben strutturato.

curriculumQuesto non lo diciamo perchè ci occupiamo di Revisione CV, ma lo riteniamo corretto al netto che voi usiate o meno i nostri servizi. Lo diciamo, per tutti quelli che cercano lavoro affinchè rapiti da articoli di Blog altisonanti, non facciano l’errore di credere che una volta ‘accaparrata’ l’attenzione dei Selezionatori, si perdano nell’invio del proprio Curriculum magari Europass, lungo 8 pagine e pieno di errori grammaticali.

Lo scopo di JoBBee.it è proprio quello di esservi utili con i nostri post, consigli e consulenze e vogliamo continuare in tale direzione.

 

 

Perché le Risorse Umane sono spesso arroganti?

Come sapete, per chi ci segue da un pò, i Consulenti del nostro Team sono sempre imparziali nel giudizio per ciò che concerne la valutazione delle dinamiche candidati –   risorse umane.

Il progetto JoBBee.it nasce proprio con questa vocazione, ovvero far capire sia ai sostenere colloquio risorse umanecandidati, ma soprattutto agli addetti ai lavori delle Risorse Umane, che  avere selezionatori più ‘Umani’, meno onnipotenti ma soprattutto meno arroganti è possibile, anzi ne abbiamo una enorme necessità. Siamo anche noi professionisti delle Risorse Umane e per onestà intellettuale, dobbiamo riconoscere che al netto di un enorme vittimismo dei candidati, troppo spesso i nostri colleghi HR trattano chi cerca lavoro in modo altezzoso e supponente, mancando di rispetto.

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3 aspetti che ti faranno odiare e 3 che ti faranno apprezzare dai Recruiters

trovare lavoro

 In questi giorni sul nostro Blog e sulle nostre pagine Social (Linkedin e Facebook) stiamo affrontando una tematica molto delicata, ovvero quello dell’atteggiamento da tenere in fase di ricerca di un nuovo lavoro o in sede di colloquio per riscontrare il favore dei Recruiters.

Inutile, ripetervi quanto, seppur dopo un lungo periodo di ricerca lavoro o dopo cerca lavorol’ennesimo colloquio effettuato a cui non avete tenuto riscontro, sia opportuno mantenere un atteggiamento positivo affinché, il prossimo selezionatore del personale che vi contatterà, non venga colpito negativamente dal vostro pessimismo. Se voi stessi non siete fiduciosi in voi, nella vostra carriera e nella vostra capacità di ricoprire proattivamente un nuovo ruolo professionale, perché dovrebbe farlo un selezionatore del personale? Nell’articolo di oggi cerchiamo di darvi alcuni consigli pratici su cosa fare e cosa non fare per farsi apprezzare dai Recruiters.

Ecco 3 aspetti che ti faranno odiare e 3 che ti faranno apprezzare da un Selezionatore:

Dovresti cercare di evitare di essere:

  • ASSILLANTE : chiedere a seguito di un colloquio più volte l’esito con email o telefonate non è mai una strategia vincente. State certi che se siete il candidato prescelto sarà interesse del selezionatore, ricontattarvi al più presto per non lasciarvi scappare. La selezione del personale ha dei tempi tecnici (chiusura colloqui, valutazione con i referenti di linea, autorizzazioni, stesura proposta commerciale, ecc.) . Quindi, capita spessissimo che ci siano intoppi. L’orgoglio in questo contesto non serve ed è meglio metterlo da parte. Pretendere che in selezionatore vi richiami per dirvi che era un NO, certo sarebbe bello e professionale, ma a rigor di logica se non lo sentite più non eravate il candidato prescelto. Per voi è un colloquio per il selezionatore è il centesimo del mese che ha effettuato. Non stiamo dicendo sia giusto, ma solo che è così e bisogna farsene una ragione.
  • BUGIARDO: Inutile sparare alto su ruolo ricoperto, o sulla RAL (retribuzione) cerca lavoroo  sui risultati ottenuti. I selezionatori del personale, possono richiedervi prima della proposta economica le vostre ultime buste paga. Non ci fate un’ottima figura se avete mentito sui dati di cui sopra in sede di Colloquio o al primo contatto telefonico. Considerate anche che basta veramente poco per i Recruiters fare una chiamata ai vostri precedenti datori di lavoro e verificare quanto avete dichiarato in sede di Colloquio.
  • INGRATO: Sputare nel piatto in cui si è mangiato o si sta ancora mangiando non è mai una buona strategia. Se lo state facendo per questo attuale capo/datore di lavoro, presumibilmente lo farete anche nella prossima occasione e questo non piace alle aziende. Per quanto siate ‘arrabbiati’ o vi siate trovati male nella vostra attuale realtà aziendale o col vostro capo diretto, il colloquio presso il vostro prossimo datore di lavoro non è la sede opportuna dove sfogarvi.

Dovresti invece cercare di essere:

  • SPONTANEO: Far finta di essere quello che non sei non è mai una strategia vincente, ma soprattutto si nota. In particolar modo è evidente a chi di mestiere valuta persone ed atteggiamenti. Tenere un ruolo o un ‘personaggio’ durante un colloquio di lavoro, lontano dalla tua vera natura, non paga e potrebbe penalizzarti.
  • CONCRETO: Alle aziende piace avere candidati pronti, brillanti ma soprattutto trovare lavoro pragmatici. Soprattutto in fase di colloquio sarebbe molto utile approcciare alla posizione proposta magari portando avanti già qualche idea pratica su come si intende ricoprire quel ruolo o magari, descrivendo le proprie attività/mansioni facendo esempi di progetti speciali portati avanti o risultati concreti.
  • DISPONIBILE: mettere subito dei paletti su cosa si intende accettare, a quali condizioni o una poca disponibilità per effettuare il colloquio per tempi e modalità, di certo non aiuta il selezionatore a farti notare la tua disponibilità, che è una dote sempre apprezzata da aziende e recruiters.

 

Se hai qualche dubbio per la tua ricerca di un nuovo lavoro, se stai incontrando problemi nel trovarlo o devi candidarti per una posizione lavorativa a cui tieni tanto e vuoi preparare un Curriculum e/o Lettera di presentazione ad hoc, scrivici pure a info@jobbee.it oppure visita il nostro sito www.jobbee.it nella sezione servizi.