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Saper cercare lavoro vuol dire trovarlo?

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Con la ripresa dei nostri Servizi, ci ritroviamo nuovamente davanti all’annosa questione Dipendenteposta dai nostri utenti, che dopo aver descritto la loro specifica problematica nel cercare lavoro, diventano nostri Clienti affidandosi a noi ed alle nostre risposte, sempre personalizzate e mai standardizzate.Cominciamo a sottolineare una importante differenza linguistica, propria della lingua italiana e non solo legata a JoBBee ed al suo mondo.

Trovare e cercare lavoro sono due concetti differenti. Trovare lavoro è una conseguenza del sapere come cercarlo.

Spieghiamoci meglio.  Se io voglio trovare l’oro o dei diamanti, devo saperne qualcosa su come estrarre sia uno che l’altro. Se vado con un rastrello ed una paletta in una miniera e tiro colpi a casaccio e con strumenti non adatti, posso insistere per giorni, settimane, mesi ma difficilmente troverò quello che sto cercando.

La ricerca di un nuovo lavoro, di un cambio di direzione o di uno scatto di carriera segue la stessa regola. Ed ancor di più dell’esempio precedente, non ci saranno mai degli strumenti standard che mi faranno cercare in modo ottimale lavoro e quindi trovarlo in breve tempo. Avrò bisogno dei ‘guanti’ da lavoro della mia taglia, del piccone lungo il giusto in base alla mia altezza e cose simili. Così nel cercare lavoro, per massimizzare la possibilità di trovarlo avrà bisogno di un Curriculum, una Lettera di Presentazione, un Profilo Linkedin che descriva la mia professionalità, carriera e percoro lavorativo specifico e non quello di un Controller, di un Esperto Marketing o qualunque cosa sia, generico.

annunci di lavoroInoltre seppur avessi gli strumenti giusti ‘cuciti addosso a me’ (un Curriculum ed una Lettera che mi descrivono al meglio e mi ‘procurano’ colloqui a iosa o un Profilo Linkedin a prova di bomba) poco servono se poi non so utilizzarli nel modo opportuno, ovvero non so affrontare un Colloquio, o sfruttare Linkedin al meglio delle sue potenzialità e molto altro.

Se un Recruiter si occupasse per 24 ore delle attività di un Controller, difficilmente avremmo un risultato ottimale. Idem se un Controller facesse il lavoro di un Recruiter. Come diciamo sempre, ad ognuno il suo mestiere.

Inoltre, saper cercare lavoro, non vuol dire riuscire a trovarlo in un istante, azzerando tutte come trovare lavoro su internetle variabili che concorrono nel processo selettivo e che sono avulse dalla volontà del candidato e spesso anche del Recruiter (scelta della linea, incompatibilità oggettiva, chiusura improvvisa del Budget per quella posizione dagli HQ e molto altro). Saper cercare lavoro vuol dire sfruttare al meglio tutto le variabili in mano al candidato per massimizzare la ricerca ed aumentare la probabilità di trovare lavoro. La bacchetta magica, non è in possesso di nessuno, diffidate di chi vi suggerisce il contrario. Semplicemente, tra attuare operazioni passive e ripetitive (come l’invio del solito cv ad annunci triti e ritriti) ed essere attivi ed incisivi nel cercare lavoro noi scegliamo questa seconda opzione. Voi da che parte state?  Se la pensate come noi, scriveteci a info@jobbee.it per una consulenza mirata.

Cambiare lavoro o settore è davvero così difficile?

Come per la maggior parte delle cose nella vita, ogni età ed ogni fase ha i suoi interessi ed i cerca lavorosuoi obiettivi. Capita  a molte persone e, di frequente, di voler cambiare lavoro o settore nel corso della propria carriera.

Ma è davvero così difficile farlo? E soprattutto, come vedono gli Head Hunters questo drastico cambio di rotta?

Ovviamente, non possiamo generalizzare , ma quello che ci aiuta spesso come Consulenti JoBBee nel descrive Curricula contenenti cambi improvvisi di mestiere o settore dei nostri clienti, è rendere una potenziale ‘problematica’ del percorso professionale, un aspetto vincente da sottoporre agli occhi di un Selezionatore.

Come, direte voi? Basta trovare delle analogie/collegamenti tra le due professionalità e motivarle (in Lettera di Presentazione o in sede di Colloquio) in modo pertinente al Selezionatore.

Lettera di PresentazioneFacciamo un esempio.  Un laureato in Scienze Sociali/Psicologiche, interessato per anni alla Formazione Aziendale ed allo sviluppo delle competenze si trova a dover cambiare lavoro. Per circostanze fortuite (che possono essere un licenziamento, una scelta personale o altro) gli offrono un’opportunità nel mondo Sales. Come può motivare questo passaggio? Si sta bruciando la carriera?

Pensateci bene, un Fornitore Aziendale ‘vende’ la propria professionalità, il proprio orientamento psicologico e/o le caratteristiche della propria azienda/prodotto costantemente, ad ogni formazione in aula.

Seppur non vende praticamente, avrà una certa competenza nell’esporre pro e contro di un argomento, riuscendo a convincere/persuadere chi ha difronte.

Quindi, seppur gli ambiti sono differenti, hanno tra loro delle assonanze e come trait d’union l’individuo, che nel caso del nostro esempio, sarà di certo una persona empatica, socievole ed orientata all’obiettivo, quindi valida anche per un percorso nel mondo Sales.

In merito alla facilità o meno di cambiare lavoro, perché negli anni abbiamo perso interesse oppure perché le situazioni contingenti ci trovano costretti a ‘re-inventarci’, dovremmo vivere con maggior serenità questo passaggio e provarci, considerando sempre che, per quanto drastico sia il passaggio, è sempre la persona con caratteristiche proprie che lo sta compiendo e queste vanno valorizzate.

Per far questo, solitamente serve un occhio esterno o avere una grossa capacità di auto – come trovare lavoro su internetanalisi in modo da valutare in modo asettico, quali possono essere gli aspetti personali e professionali necessari sia allo svolgere  il mestiere precedente che quello nuovo che si vuole intraprendere.

Trovare il filo conduttore tra le diverse esperienze intraprese nella propria carriera è fondamentale per valorizzarla, ancor di più se i cambi di settore e/o mestiere sono stati rilevanti.

Per far questo è fondamentale avere una Lettera di Presentazione ben impostata, che motivi il perché dei passaggi che si andranno poi a leggere nel Curriculum allegato. Così come, avere un Profilo Linkedin strutturato su parole – chiave di rilievo sia nel descrivere le mansioni che si sono svolte, che quelle si svolgeranno.

Se non siete in grado di cogliere tali aspetti e valorizzarli nelle vostre candiature, i Consulenti JoBBee sono a vostra disposizione. Scoprite pure i nostri Servizi e/o seguiteci su Linkedin, Facebook o sul nostro Blog.

Inserire o meno l’età sul Curriculum?

Il Team di JoBBee analizza circa 100 CV al giorno e ne revisiona almeno la metà. Nella trovare lavoro a 50 annimaggior parte di essi, uno degli errori più ricorrenti o degli aspetti che continuamente mettiamo in risalto nelle nostre Analisi/Revisioni è che superati i 45 anni, i candidati tendono ad omettere o ad inserire la data di nascita in calce al Curriculum.

Parliamoci sinceramente.  Siete certi che ‘costringere’ il Selezionatore a leggere tutte le vostre competenze, carriera, percorsi professionali senza contestualizzarli in relazione all’età, sia una buona mossa?

Pensateci bene, le casistiche sono differenti. Se ci mettiamo nei panni del Selezionatore, può succedere che:

  • Se sto seguendo una selezione per un Cliente Esterno e mi ha richiesto un profilo con meno di 50 anni, come conditio sine qua non, posso anche leggere che il candidato che mi ha inviato il CV ha una carriera invidiabile, ma dovrò scartarlo
  • Sto leggendo il Curriculum di un candidato, il percorso mi sembra eccellente ma analisi curriculum gratuitanon riesco ad inquadrare subito se è stato fatto nei giusti tempi (Laurea, corsi, master, anni di esperienza). Esempio, il candidato è uno Specialist da 5 anni, bene, ma leggo alla fine del CV che ha 56 anni. Forse allora non è quel candidato a potenziale che mi aspettavo
  • Leggo tutte le esperienze del candidato sul Curriculum, inserisce tutto ‘al posto giusto’ : un incipit con contatti, residenza, poi il percorso di carriera ben delineato ed i suoi studi, ma all’ultimo, come se volesse nascondermela, ecco spuntare l’età. A questo punto, penso che sia più un problema per lui che per me, tanto da farsi conoscere sul Curriculum nascondendomi un aspetto importante come la sua età.

Questi, sono solo tre esempi di come un Selezionatore può reagire davanti ad un Curriculum per ciò che concerne l’anagrafica.

Ora, capiamo benissimo tutte le polemiche del caso. Non entriamo nel merito del dibattito trovare lavorodi come il mercato del lavoro sia troppo orientato ai giovani Manager brillanti di 25 anni con 4 lingue parlate e due Master MBA, non è questa la sede e non è nostra politica fare polemica ma parlare di soluzioni. Di certo, inserire l’età in calce al Curriculum, o addirittura non citarla aspettando che il Selezionatore ci chiami per chiedercela, con l’idea che ‘almeno ci ha chiamato’ non cambia il risultato: ovvero essere scartati se la nostra anagrafica non è in linea con la ricerca. Ad ognuno il suo posto.

Non è discriminazione, non è da vedere sempre e solo sul personale. L’età, come la residenza, il possesso o meno di un Master e/o della Laurea, la mancata conoscenza di una lingua, la provenienza o meno da un settore sono dei criteri di ricerca, opinabili o meno che vengono presi in considerazione in ogni Selezione.

Perchè Curriculum con JoBBee.itIl fatto di non essere idonei per una Selezione, non vuol dire che non lo si sarà per nessuna altra posizione al mondo.  Magari i campi si restringono, le posizioni sono centellinate, ma il posto giusto per noi ci sarà, basta cercarlo con gli strumenti giusti, che evidenziano la nostra persona e professionalità. Curriculum, Lettera di Presentazione, Linkedin e tanto altro, non devono essere scritti contenendo quello che un Selezionatore si attende omettendo od oscurando le presunte lacune del nostro percorso, ma vanno elaborati rendendo al meglio le proprie potenzialità, la propria carriera senza omettere nulla che tanto prima o poi verrà scoperto. Essere scartati prima o dopo, fa differenza? Meglio essere certi che se si è chiamati dopo l’invio di un CV, lo si è perché siamo in linea con quello che il Recruiter stava cercando, piuttosto che restare con il magone quando, non appena diremmo la nostra età che abbiamo omesso, la telefonata andrà giù.

Personalizzare il Curriculum e la Lettera di Presentazione prima dell’invio, è utile?

Arriva sempre il momento della domanda in oggetto, da parte dei nostri Clienti, una volta Curriculumeffettuate le Revisioni dei loro Curriculum e/ o Lettere di Presentazione.

La risposta è ovviamente SI, ma con criterio. Spieghiamoci meglio.

Capita molto spesso, soprattutto quando riceviamo i CV tramite il nostro Servizio di Analisi GRATUITA Curriculum e Lettera di Presentazione,  che questi siano molto generici, un po’ confusi e poco specifici nel delineare i prossimi obiettivi dei candidati sia per ciò che concerne il ruolo, sia per ciò che concerne il futuro ambito di riferimento/azienda.

Se il ‘non specificare’  l’azienda è abbastanza ‘ovvio’ nel caso di autocandidature, assolutamente non è consentito nelle risposte mirate ad annunci specifici. Mettetevi nei panni di un Selezionatore o di chiunque riceve una Email o una Lettera,  che dedicherà del tempo nella lettura e per cui il mittente non ha speso nemmeno il tempo per intestarla al corretto destinatario o specificando per cosa sta scrivendo. Sicuramente l’effetto sortito non sarà dei migliori.  PROSEGUI LA LETTURA »

Come legge un Curriculum un Head Hunter?

Curriculum

Uno degli scogli più grossi da far comprendere ai nostri Clienti è sicuramente il cambio di Curriculumprospettiva nella visione di come un Selezionatore osserva il loro Curriculum.

L’errore principale che i candidati commettono, e con questo non vogliamo dire che i Selezionatori non ne hanno (anzi) o che la colpa di un mancato contatto sia ‘solo’ del candidato, è scrivere un Curriculum da esperto nella materia in cui operano e non per un Head Hunter che fa un altro mestiere.

Spieghiamoci meglio! Ormai, abbiamo superato oltre 20.000 Analisi Gratuite di Curriculum e Lettera di Presentazione (e vi ringraziamo) e il 90% di essi ha come lacuna di fondo la stessa problematica: Curriculum eccessivamente Tecnici, onnicomprensivi di ogni Dettaglio descritto con termini specialistici e di nicchia oppure solo con Job Title propri di organigrammi specifici.

Vediamo insieme, passo passo, questi aspetti.

  • Curriculum eccessivamente tecnici: Se tutto va bene, nel migliore dei Casi il Selezionatore che ha letto il nostro CV sarà un Laureato in Scienze UmanisticheCurriculum

    (Psicologia del lavoro o meno, Sociologia, Scienze Politiche) oppure in Economia con Master in Risorse Umane. Può essere un Selezionatore alle prime armi (uno stagista che effettua il primo Screening durante il suo Stage per una importante multinazionale) oppure un Head Hunter professionista che seppur, ha sempre seguito profili come il nostro, non avrà mai fatto il nostro lavoro. Per Esempio, possiamo essere dei Business Controller o i migliori Digital Manager sul Mercato ma se descriviamo le nostre mansioni dilungandoci su tecnicismi, progetti descritti nei minimi dettagli e termini utilizzati solo nella nostra azienda, difficilmente entrambe le tipologie di Selezionatori ci capiranno.

  • Curriculum onnicomprensivi di ogni dettaglio: Il mondo della Selezione ha delle regole, così come ogni professione. Metodologie, strategie e metodi. Il Primo Step, quello dello Screening CV ha delle tappe ben definite: Anagrafica (Domicilio vicino alla Sede lavorativa/Età); Posizione Lavorativa attuale (in linea o meno con il profilo che si sta cercando); Mansioni Svolte (attività in cui  il candidato è esperto e svolge quotidianamente); Studi e Lingue/Conoscenze IT.  Le attività devono ‘combaciare’ con cosa e nel modo in cui sono descritte in annuncio, così come sono descritte nel Job Profile (Analisi Profilo per funzioni, mansioni e caratteristiche personali del potenziale candidato ideale) che il nostro Selezionatore sta cercando. Se descriviamo una di queste attività così come viene definita nella nostra azienda, e non nel modo universale per intendere quella attività (parole – chiave) il Selezionatore non essendo un ‘tecnico’ non ci capirà.
  • Curriculum che riportano Job Title specifici : Ogni funzione/ruolo ha Errori curriculum 1diversi modi per essere descritta. Ogni azienda ha nel proprio organigramma suffissi per diversi Job Title e ogni Selezionatore ricerca per lo stesso ruolo diverse denominazioni (es. Controller, Business Controller, Addetto al Controllo di Gestione, Addetto ufficio Amministrazione e Controllo, Junior Controller, Controller Junior, Specialista nel Controllo di Gestione, ecc. ). La scelta del Job Title, soprattutto su Linkedin vi farà ‘arrivare’ offerte di lavoro più o meno corrette, essere visualizzati da Profili possibilmente interessati a voi o meno ma anche definirvi nel modo corretto/universale del ruolo. Ovviamente va da sè, che i Curriculum che riportano solo i Job Title, le aziende e gli anni di permanenza, senza le mansioni si autoeliminano in partenza.

Ricordate sempre che gli occhi che leggeranno il vostro Curriculum non sono di Specialisti nel vostro Settore.

Se il primo Colloquio di Selezione con le Risorse Umane/Head Hunter andrà bene, incontrerete il Referente di linea in seconda battuta e sarà suo compito andare nello specifico tecnico in sede di Colloquio durante il quale, potrete sbizzarrirvi con lo snocciolare le vostre competenze. Ma se non vi fate capire da chi vi ‘legge’ per primo e che valuterà tantissimi aspetti di voi e non solo le competenze tecniche (modo di porvi, profilo generale descritto nella Lettera, esperienze extra professionali, durata permanenza nei diversi contesti lavorativi, ecc.) non arriverete mai alla formulazione di una offerta. Il nostro Servizio di Analisi Curriculum Gratuita, serve proprio a questo. Passereste il primo Screening di Selezione con il Curriculum che avete in mano? E se no, perché? Un Team di Selezionatori del Personale e Head Hunters è a vostra disposizione.