E’ arrivato il momento tanto atteso dai candidati di tutta età, dai neolaureati ai prossimi Errori selezione del personale alla pensione. Il momento in cui finalmente, con una mano sulla coscienza un Team di Selezionatori (quello di JoBBee), finalmente passasse al di là della scrivania da cui esprime un giudizio sul chi merita un posto di lavoro e chi no e “confessasse” gli errori più comuni che noi esperti facciamo.

Chi è in cerca di lavoro, legge continuamente post sul nostro Blog o su molti altri che parlano degli errori da non commettere in caso di invio di un curriculum, oppure se scrivere o meno una lettera di presentazione, o come affrontare un colloquio di lavoro. In quanto umani però anche noi Selezionatori, Head Hunters e Recruiters facciamo degli errori che a volte, ci fanno perdere degli ottimi Errori selezione del personale candidati oppure non chiudere le selezioni con il canidato più idoneo per quel posto.

Il Team di JoBBee, che ha come obiettivo principale quello di stare al fianco di chi è in cerca di lavoro e non di fronte a giudizio, ha individuato i 5 errori più comuni, che gli esperti di Risorse Umane commettono, soprattutto quando sono alle prime armi, ma anche a volte un pò più in là con la carriera.

I 5 errori dei Selezionatori del Personale sono:

  1. Non riuscire a valutare in modo obiettivo un candidato: errare humanum est e per ora, i selezionatori del personale 100% artificiali non esistono, per fortuna. Il riuscirsi a scrollare di dosso preconcetti, stereotipi e situazioni contigenti in sede di colloquio è una lotta atavica di chi svolge questoErrori selezione del personale ruolo che viene vinta solo dopo molti anni di lavoro su stessi e di esperienza sul campo. Purtroppo alcuni candidati possono esserne vittima. Ma a volte, non trovate giustificazioni!
  2. Non ascoltare il candidato: la fretta di dover gestire moltissimi aspetti della Selezione, fa a volte essere superficiali. Per questo è necessario avere un curriculum ed una lettera di presentazione, impattanti e scritti per parole-chiave, per prevenire questa problematica. Anche e soprattutto in sede di Colloquio, si dovrebbe far parlare di più il candidato per dargli la possibilità (anche se in poco più di mezzora) di farsi conoscere. Anche in questo caso non è una costante per fortuna, ma a volte, ammettiamolo, la fretta porta ad essere sommari nel giudizio.
  3. Ritenersi superiori: l’essere pagati per esprimere un giudizio e da una posizione abbastanza comoda purtroppo fa travisare a volte il proprio potere. Molti colleghi a tratti peccano di umiltà e questo non dovrebbe mai verificarsi non solo nella relazione Candidato – Selezionatore ma in tutte le relazioni. Diciamoci però che spesso, alcuni candidati peccano della stessa arroganza, quindi a fine si conclude con un 1-1 palla al centro, in questo caso.
  4. Aver fretta di chiudere una selezione: tutti i Recruiters ed in particolar modo gli Head Hunters lavorano per obiettivi. I numeri di colloqui da effettuare, Errori selezione del personale di chiamate da fare, e di inserimento c/o aziende commitenti è molto serrato e con tempistiche strette. Spesso ‘si chiudono’ selezioni con la prima rosa di candidati più o meno idonei, rischiando poi di creare l’infelicità del candidato che tra i finalisti viene scelto che magari sta per affrontare l’esperienza lavorativa più brutta della sua vita, perchè non si è fatta un’analisi approfondita ed onesta del match aureo ‘persona giusta al posto giusto’ ma si è tappato banalmente un buco in un organigramma.
  5. Fare gli interessi solo della sua azienda e non del candidato: ahinoi figlio un pò del punto 4) spesso si cerca di non gestire le Risorse Umane, come andrebbe fatto ma di vedere queste Risorse come un numero o qualcosa di materiale. Il nostro Team ritiene opportuno che il percorso accademico di chi si occupa di selezione sia quello psicologico proprio per avere sempre il focus sempre sulle persone e mai sugli interessi di organigramma. Purtroppo non è sempre così.
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