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Quanto ce l’ho bello il profilo LINKEDIN!

Mi permetto però di scrivere un Blog sul mondo del lavoro perché la mia indole professionale di HR in realtà non mi ha mai abbandonata. Saranno i 5 anni di studio o saranno i 6 anni di lavoro, ma fa comunque parte di me, così come la parte commerciale per gli anni a seguire e la parte travel per quella recente.

Da persona curiosa quale sono ho visto diversi aspetti del mondo del lavoro e non solo per settore, ambito o categoria ma anche per dimensione dalle multinazionali alle startup fino alle imprese a conduzione familiare.

Sì sono flessibile, sì non mi accontento mai e sì non so tutto ma sulle mie legnate qualcosa imparatela, male non vi fa ed è gratis!

Torniamo a noi. In questo post approfondiamo l’importanza nel 2015 del profilo LINKEDIN nella ricerca di un lavoro ma anche e solo per attestare la nostra professionalità. Ebbene si, LINKEDIN non serve a darsi un tono rispetto a Facebook e poco sopporto chi nella HOME divulga aforismi come se lo scopo di LINKEDIN non fosse strettamente lavorativo.

LINKEDIN è la nostra vetrina sul  mondo del lavoro, e come tutti gli ambiti commerciali dovete sapervi vendere per far si che le persone entrino nel vostro negozio e non in quello del vicino. Questo non vuol dire che bisogna farci più COOL di quello che siamo, perchè questo è un effetto boomerang e visto l’argomento se vi torna in dietro… non fa piacere.

Per evitare ciò bastano inizialmente tre semplici regole:

1) siate ONESTI (non inventatevi date o mansioni che non avete fatto, le risorse umane o gli Head Hunter controllano…l’ho fatto personalmente e le aziende lo richiedono prima di chiamare a colloquio una persona)

2) siate AGGIORNATI (soprattutto se siete a caccia)

3) siate ORIGINALI (non fate un mero ctrl+c crtl v del vostro cv, quello verrà richiesto a seguire nel momento in cui avrete incuriosito il selezionatore)

Molti amici nel corso degli anni mi hanno chiesto qualche dritta su come scrivere meglio il cv oppure sul perchè ci sono visualizzazioni del profilo ma niente di più sostanzioso e ho sempre fornito loro la metafora del ristorante per far capire alcune dinamiche.

Non ho la bacchetta magica e non ho la formula del colloquio o del cv perfetto, perchè la verità è solo una: LA SELEZIONE E’ SOGGETTIVA, facciamocene una ragione!!!

Così come quando andate al ristorante e non vi piace tutto il menù nè tanto meno i piatti dopo che avete effettuato la scelta così un selezionatore non va avanti nel contattarvi dopo avervi cercato. Però, e qui la metafora che mi piace un sacco, il vostro profilo LINKEDIN non è altro che un MENU’. Il selezionatore deve essere incuriosito dai diversi piatti, non vuole sapere tutte le ricette o gli ingredenti ma solo i principali e se catturerete la sua attenzione sceglierà voi per il suo pasto, chiamandovi. Sarà solo a seguire che vi chiederà i dettagli sul piatto al momento dell’ordinazione (la chiamata o l’email per chiedervi il cv o il colloquio) e poi tutti i procedimenti ed i passaggi nel cucinarlo se proprio il piatto gli è piaciuto.

Concretamente e senza metafore si traduce tutto non solo nelle 3 regole base che trovate sopra, ma nel semplice concetto che basta inserire i diversi ruoli professionali in modo chiaro (evitate tipo: Markeketing and designer manager di pasta integrale) e pochi cenni sulle vostre mansioni principali facendo sempre attenzione alle competenze ricercate per i diversi ambiti che sono il reale plus nel poprio bagaglio di competenze.

Parlerò nei prossimi post di tutti gli aspetti che qui ho solo accennato, però questi pochi elementi sono il punto di partenza per essere ‘appetibili’ nel mercato del lavoro e sul banco principale di ricerca degli HR e degli Head Hunter: LINKEDIN!

Se poi volete sottopormi il vostro profilo LINKEDIN, per un’analisi gratuita e per una revisione professionale, cliccate pure qui.

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