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Linkedin, Curriculum, Lettera di Presentazione: NON SONO LA STESSA COSA!

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Nel corso dei nostri 3 anni di lavoro con Clienti di diverse estrazioni e con anni di professionalità alle spalle, ci imbattiamo quasi sempre nella stessa problematica: scambiare Linkedin, Curriculum e Lettera di presentazione per lo stesso documento con le stesse finalità di candidatura, semplicemente, su supporti diversi. Nulla di più sbagliato!

Se esistono 3 documenti diversi è perché hanno finalità diverse, contenuti esposti diversamente e destinati a volte ad interlocutori differenti.

Iniziamo subito con il dissipare la prima perplessità: ‘ma se il mio percorso è sempre quello, come faccio a descriverlo in modo diverso in base al documento che sto scrivendo?’ PROSEGUI LA LETTURA »

L’ansia da prestazione del Candidato: 5 miti da sfatare!

colloquio di lavoro

Ogni giorno i Consulenti JoBBee si imbattono nel Candidato che vive un costante stato di ansia:

cosa pensa un Selezionatore di me se dico/faccio questo su Linkedin o sul Curriculum ?!

Che sia quello che c’è scritto sul Profilo Linkedin o sul Curriculum o che sia in sede di Lettera di PresentazioneColloquio, quello che riscontriamo è che i candidati sono sempre più ’spaventati’ dalle interpretazioni degli Head Hunter su quanto dichiarano nelle loro candidature.

La cosa incredibile è che spesso si fanno errori grossolani a cui non si fa caso (errori grammaticali/impaginazioni errate/Job Title inesistenti) e poi ci si preoccupa che sulla propria Pagina Linkedin non appare il logo della azienda per cui si lavora.

Sicuramente è vero che la categoria dei Selezionatori  è  composta  da maniaci del dettaglio, non fosse altro, ma per sopravvivenza e quotidianità. Vedere una media di 70-100 CV al giorno ed almeno altrettanti Profili Linkedin, comporta una certa ‘formattazione’ mentale che in poco tempo conduce a valutare ogni aspetto di una candidatura, ma attenzione, solo quello che è rilevante in ottica di Selezione.

La chiave infatti, è proprio la RILEVANZA tra cosa è importante per un Recruiter e cosa non lo è. Molto spesso, questi elementi non conosciuti dai candidati, portano una gran confusione su cosa merita davvero cura al dettaglio e cosa invece può essere trascurato.

Ecco i 5 Miti da sfatare in merito all’ansia del candidato nell’invio CV:

  1. SELEZIONATORE ISPETTORE DERRICK: E’ vero che il recruiter viene colloquio di lavoroaddestrato a cogliere da piccoli particolari le competenze e le peculiarità dei candidato, ma non ha un body scanner incorporato quindi, rilassatevi! Quello che legge su Curriculum e/o Linkedin lo legge in modo neutro, ovvero non conoscendovi e con i propri filtri selettivi, voi invece lo leggete sapendo che quella frase messa lì serve a coprire una situazione poco gradevole nella vostra azienda attuale che ha portato una riduzione di mansione da qualche mese.
  2. ANSIA DA SINONIMI: sempre perché il candidato carica emotivamente la scrittura del Curriculum e l’invio dello stesso per una posizione lavorativa, sta mezz’ora a ragionare se sia meglio scrivere su Curriculum Management o Gestione. Si insinuano pensieri della serie ‘sono uno Specialist, quindi magari se scrivo Management il Recruiter penserà che faccio lo sborone’. Ecco siate sereni, il Selezionatore non ha tempo in qualche secondo di farsi queste ‘seghe mentali’ piuttosto presterà attenzione se siete da 15 anni Specialist, avete 48 anni e non avete fatto nessun avanzamento di carriera nella stessa azienda….
  3. NOTTI E NOTTI SULLA FOTO DA INSERIRE: Parliamoci chiaro, il Errori Curriculumretaggio che la foto sia importante su CV, soprattutto per alcune figure, è quello che è, ovvero un retaggio. Con l’avvento di Linkedin quello che fa fede è la foto profilo. Quindi, inutile cercare la foto da Oscar per il CV se poi inserite foto con lo sfondo del lago e birra in mano o capellino su Linkedin. Coerenza in tutto è la chiave del successo, anche nelle candidature. La foto va inserita su CV solo se espressamente richiesta da annuncio, il Selezionatore si soffermerà su questa solo se è fuori contesto (ritaglio della foto del matrimonio dove si intravede il velo, oppure dove siete venuti bene, secondo VOI, ma con il piatto vuoto sul tavolo dietro), facendosi una risata e facendo perdere credibilità ai contenuti espressi su CV/Linkedin. Quindi, il criterio è il buon senso, rimandando il tutto alla foto profilo Linkedin e lasciando concentrare il Selezionatore sui contenuti del Curriculum.
  4. PANICO DA PROFILO LINKEDIN PUBBLICO: Sia chiaro, Linkedin è la vostra vetrina professionale quindi è giusto che siate attenti a quello che viene pubblicato, ma tutto il mondo non ruota intorno al vostro profilo e non tutti i Recruiter del mondo sono lì in diretta a vedere che cosa state cambiando sul profilo. State sereni! Quindi, non entrate in panico se non avete inserito la sezione ‘Volontariato’ e magari lasciate ‘privato’ il Profilo finchè non lo completate. State certi, che il Recruiter sarà più attento ad i vostri passaggi di carriera che alla vostra partecipazione nel Sociale partecipando agli eventi dell’associazione ‘salva un cucciolo’
  5. IL RECRUITER POTREBBE SCOPRIRLO: non finiremo mai di ripetervelo, cerca lavoronoi Consulenti JoBBee che ogni fase di Selezione (dall’invio del Curriculum, alla gestione delle Telefonate post-Colloquio) è frutto di una relazione 50% – 50%. Quindi, spesso, per coprire delle lacune che per VOI potrebbero sembrare gravissime per un Selezionatore (ritardo di un anno nel conseguimento della Laurea o ‘buco’ di 6 mesi tra una esperienza lavorativa ed un’altra) si inventano dei voli pindarici sul Curriculum che fanno capire al Selezionatore che tali aspetti sono stati per voi dei veri drammi, caricati emotivamente e che lo porteranno ad approfondire in sede di Colloquio.

Quindi, per placare l’ansia da Selezione ogni candidato dovrebbe sempre considerare:

  • Il buon senso
  • Il fatto che il Recruiter non conosce in dettaglio il percorso professionale come lo conosce il candiato
  • Redigere Curriculum, Lettera di presentazione e Profilo Linkedin comprendendo che saranno le parole scelte ed il modo di scrivere a determinere cosa il Recruiter saprà di lui.

In che cosa consiste la Revisione del Curriculum? Cosa fa un CV Writer?

Il Servizio Top di JoBBee.it è di certo la Revisione del Curriculum. Tale attività, identifica CV Writeruna professionalità specifica, quella del CV WRITER che da anni caratterizza il mercato internazionale del lavoro.

La domanda dei più scettici in tal senso è solitamente ‘Perché pagare qualcuno per descrivere la mia professione?’

La riflessione è pertinente e ci fa comprendere anche i principi su cui si basa l’attività dei nostri CV Writers per descrivere anche in che cosa consiste il Servizio di Revisione Curriculum.

Un Cv Writer è un esperto in Risorse Umane, e nello specifico in Recruting/Selezione del Personale che, dopo anni di lettura costante e Screening di una media di 100 CV al giorno per le convocazioni a Colloquio, passa ad occuparsi di Analisi, Scrittura e impostazione CV seguendo gli stessi criteri con cui era portato a cestinare, oppure contattare le diverse candidature.

Delineiamo ora insieme, nello specifico cosa fa un CV Writer JoBBee al vostro Curriculum, dopo che ce lo avete inviato.

Distinguiamo innanzitutto tra ANALISI dell’efficacia di un CV (Gratis sul nostro sito) oppure la REVISIONE del Curriculum (a pagamento su JoBBee.it in base ai diversi anni di esperienza effettuati).

CurriculumL’Analisi del Curriculum: consiste nella Valutazione ed indetificazione degli elementi poco funzionali del Curriculum attuale di ogni candidato. E’ in pratica, la descrizione del motivo per cui un Selezionatore avrebbe scartato il vostro Curriculum (o lo avrebbe considerato meritevole di un approfondimento telefonico).  Nella Analisi descriviamo il se e come avvremmo considerato il Curriculum nel complesso, quali gli errori e le aree di miglioramento e secondo quali criteri.

Revisione Curriculum: Consiste nell’intervenire drasticamente e con una stesura integrale di un nuovo Curriculum prestando attenzione ai criteri di cui sopra che comprendono (Layout, Contenuti e disposizione degli stessi sul documento, individuazione delle aree/competenze a potenziale che meglio individuano il vostro percorso professionale, eliminazione di tutto quello che non è rilevante ai fini di una valutazione professionale, correzione grammaticale e linguistica, ecc. ecc.).

Vediamo ora insieme i Criteri Chiave su cui si fonda l’attività di un CV Writer e di conseguenza le strategie impiegate nel Servizio di Revisione Curriculum. Considerando in linea generale che:

  • Un Curriculum non è una Biografia (non si deve raccontare tutto ma soloCurriculum gli aspetti interessanti in fase di Selezione)
  • Non esiste un formato Perfetto (il concetto di giusto o sbagliato si deve declinare in base al destinatario del CV, alle caratteristiche della professionalità e del percorso di carriera del candidato)
  • Non si supera la pagina (il selezionatore capisce se contattarvi o meno in 10 secondi, più elementi superflui inserirete, meno vi capirà. In rari casi, si può sforare in una pagina e mezza, ma se ben espresso e delineato una carriera di oltre 30 anni si può descrivere con completezza e professionalità, se a farlo è un professionista in questa attività)
  • Devi saper vendere il prodotto più difficile di tutti, la tua professionalità (a parità di percorsi e di competenza con altri candidati con un ruolo simile al tuo, in cosa ti differenzi? Come si possono valorizzarle al meglio le tue capacità specifiche?)

La Strutturazione del Curriculum durante una Revisione, costa di 4 parti principali:

1° Parte: ANAGRAFICA

Deve riportare tutte le informazioni inerenti il Nome, la residenza/domicilio (collocarti geograficamente rispetto all’offerta di lavoro è fondametale), Età (il Selezionatore deve sempre contestualizzare temporalmente la tua carriera/esperienza) , recapiti di contatto (Email, telefono e Linkedin)

2° Parte:  ESPERIENZE PROFESSIONALI

Errori curriculum 1E’ il momento in cui ti stai giocando tutto, professionalmente parlando, quindi devi: individuare il Job Title che meglio descrive le tue mansioni (attenzione, non come il tuo ruolo viene chiamato in azienda ma come un Head Hunter ricerca qualcuno come te a livello internazionale).  Specificare per parole – chiave ed in modo corretto le attività e mansioni che si svolgono quotidianamente in modo sintetico (attenzione, non descrivere quello che si fa tutti i giorni ma indicarlo come vorrebbe/capirebbe un Recruiter che fa di base un mestiere che non è il tuo).  Indicare i risultati raggiunti solo se tangibili e riscontrabili numericamente (scrivere ho protato avanti con successo un progetto, non dice granché)

3° Parte:  ISTRUZIONE

Esistono delle regole ben precise nell’indicare il conseguimento di successi accademici e percorsi formativi. Inutile riportare tutto: nomi di tesi, esami conseguiti, argomenti principali (a meno che non si sia Neo-laureati). Idem, per i Corsi, a meno che non siano significativi (MBA, MASTER, LINGUE) hanno poco senso se riguardano quelli di routine come il Primo Soccorso e la Sicurezza sul Lavoro. Le regole per indicare correttamente la propria istruzione prevedono: Nome Istituto, Anno di Conseguimento, Titolo Conseguito, Votazione (solo nel caso delle eccellenze).

4° Parte: COMPETENZE ACCESSORIE (LINGUISTICHE /IT)

In questa sezione è il trionfo della fantasia e dell’opulenza sui CV dei nostri Clienti. C’è chi lavoro cv ingleseaggiunge ‘italiano madrelingua’ nonostante si chiama Gennaro Esposito nato e vissuto a Napoli da generazioni, per far vedere che parla una lingua in più oltre all’Inglese, rigorosamente Base. Idem, per le competenze IT, dove a volte vengono annoverate ormai competenze di uso comune come l’uso quotidiano dello Smartphone. Un consiglio spassionato è quello di ripulire il vostro Curriculum da tali ‘perle’ pena, lo scarto dell’intera candidatura nonostante una valutazione sommariamente positiva.

Ovviamente, all’occorrenza è possibile inserire, per percorsi professionali specifici sezioni ad hoc (esperienze marginali e precedenti/progetti speciali/volontariato) ma solo da valutare nel complesso dell’intero documento che ricordiamo sempre deve essere: Pulito, Facile da leggere, essere lineare ad un primo sguardo, riportare solo informazioni importanti per il selezionatore (non quelle che il candidato ritiene importanti), saper descrivere con la giusta carica (che non deve mai essere superbia/pomposità) le proprie capacità.

Se volete scoprire di più sul mondo della Revisione CV, o farci analizzare GRATUITAMENTE il vostro Curriculum, visitate il nostro sito www.jobbee.it o scriveteci a info@jobbee.it !

Selezionatori e candidati: perché questi due mondi non si capiscono?

sostenere colloquio

Come in tutte le relazioni che si possono instaurare nella vita, il successo o meno delle cerca lavorostesse è dato da quanto i due o più interlocutori parlino la stessa lingua.Semplicemente, non possiamo parlare francese ad un cinese, che non ne ha nozione e pensare che questo capisca. Così come è vero l’esatto contrario. I dialoghi tra Selezionatori e candidati (che sia mediante l’invio di un Curriculum, Lettera di Presentazione, Colloquio) soffrono della stessa problematica e non sono esenti da incomprensioni, proprio per questo.

Andiamo al nocciolo della questione. Un Selezionatore, Head Hunter, Recruiter, HR Manager che si voglia è un professionista con un suo proprio linguaggio, metodo di lavoro, modus operandi appreso sul campo oppure con una base (auspicabile) di preparazione accademica, in Psicologia del Lavoro/Formazione. Attività come Screening del CV, cerca lavoroTecniche di gestione del Colloquio (in Assessment di gruppo o in individuale), Valutazione delle Competenze e molto altro sono tutte strategie che hanno una propria dinamica, strumentazione e conoscenze che i Selezionatori devono avere per riuscire in poco tempo a comprendere le potenzialità del candidato ed inquadrarlo.

Lato candidato invece, inviare un Curriculum, una Lettera di Presentazione, affrontare un Colloquio di lavoro mette in atto delle dinamiche ben diverse, che non si ancorano a procedimenti, teorie psicologiche o tecniche, ma semplicemente al presentarsi al meglio (personalmente e professionalmente) per ottenere un posto di lavoro.

Queste differenti prospettive, implicano che i due, nella stessa relazione stiano investendo dinamiche differenti, intenzioni differenti e strategie differenti, seppur il motivo per cui sono in contatto è affine: ricoprire un ruolo professionale, offrire una professionalità.

Ecco perché esistono e sono fondamentali Servizi di Revisione come quelli di JoBBee, così da poter tradurre da esperti in Risorse Umane quello che vuole esprimere un candidato di se e della sua carriera ad un Recruiter.

Infatti, prescindendo da professionalità o meno di entrambi gli attori principali (non Lettera di Presentazionepossono essere tutti gli HR incompetenti e tutti i candidati non validi) molti Colloqui, Selezioni o invio di CV, avrebbero più successo se alcuni errori venissero evitati da ambo le parti.

Se un candidato, esprimesse sempre in modo, chiaro, semplice, non in modo tecnico ma lineare il proprio percorso professionale ed accademico sul Cv, utilizzando la Lettera di Presentazione come strumento contenutistico per esprimere in partenza chiarimenti su lacune del Curriculum, percorsi intrapresi e prospettive future, sicuramente riceverebbe più contatti.

Se un Selezionatore, riuscisse ad individuare durante un Colloquio, o nella lettura di un Curriculum mansioni ed attività espresse in modo lineare, universale, riconoscibile e non si imbattesse in CV mal impostati, tutti uguali in un discutibile formato Europeo, dove non riesce a cogliere il percorso di carriera questo può portare solo a scartare quel Curriculum/quel candidato e passare ad uno che ha saputo esprimere la sua professionalità nel modo in cui avrebbe voluto leggerlo.

Il vostro Curriculum e Lettera di Presentazione, o Profilo Linkedin, o il vostro modo di porvi in Colloquio, passerebbero la valutazione di un Recruiter? Fallo valutare, gratuitamente dai nostri esperti inviandoci CV e Lettera di Presentazione sul nostro sito, mediante l’Analisi Gratuita di entrambi.

Personalizzare il Curriculum e la Lettera di Presentazione prima dell’invio, è utile?

curriculum

Arriva sempre il momento della domanda in oggetto, da parte dei nostri Clienti, una volta Curriculumeffettuate le Revisioni dei loro Curriculum e/ o Lettere di Presentazione.

La risposta è ovviamente SI, ma con criterio. Spieghiamoci meglio.

Capita molto spesso, soprattutto quando riceviamo i CV tramite il nostro Servizio di Analisi GRATUITA Curriculum e Lettera di Presentazione,  che questi siano molto generici, un po’ confusi e poco specifici nel delineare i prossimi obiettivi dei candidati sia per ciò che concerne il ruolo, sia per ciò che concerne il futuro ambito di riferimento/azienda.

Se il ‘non specificare’  l’azienda è abbastanza ‘ovvio’ nel caso di autocandidature, assolutamente non è consentito nelle risposte mirate ad annunci specifici. Mettetevi nei panni di un Selezionatore o di chiunque riceve una Email o una Lettera,  che dedicherà del tempo nella lettura e per cui il mittente non ha speso nemmeno il tempo per intestarla al corretto destinatario o specificando per cosa sta scrivendo. Sicuramente l’effetto sortito non sarà dei migliori.  PROSEGUI LA LETTURA »