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I Colloqui di lavoro: l’effetto ‘le faremo sapere’

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Uno dei nostri Servizi di punta, è il nostro Servizio di Tutoring al Colloquio di lavoro. L’elemento ‘killer’ del Servizio è proprio quello di spiegare, finalmente, ai candidati perché a volte supererebbero i Colloqui di Selezione e perché altre volte, verrebbero scartati. Insomma,  il nostro servizio serve proprio a capire perché i Colloqui di lavoro terminano con ‘le faremo sapere’ ed a volte, da lì, seguirà il silenzio del selezionatore, che non darà nemmeno un Feedback  ma lascerà intuire il no finale.

E’ necessario fare alcune premesse, soprattutto prevendendo i commenti sulle nostre pagine Social Linkedin e Facebook, di alcuni utenti.

Le premesse ‘base’ sono le seguenti:

  • Ogni Selezione è un mondo a sé stante e dipende sempre dal contesto aziendale per cui si effettua la Selezione, se il primo Step è seguito da Head Hunter esterni all’azienda, sul quale sarà il Team o il Manager che seguirà la risorsa, ecc. ecc.
  • Non esistono risposte preconfezionate e valide per tutti. Il nostro Servizio infatti mira ad evidenziare gli aspetti positivi/negativi del candidato non per sentito dire ma proprio analizzando le risposte ed il comportamento dello stesso in una simulazione di colloquio
  • Basta dire che tutte le Risorse Umane non capiscono nulla e sono una brutta categoria! Come in tutte le professioni ci sono professionisti e persone che svolgono un mestiere senza passione o competenza alcuna, ed altri invece, che sanno di cosa stanno parlando
  • Non vogliamo dare ‘colpa’ dell’insuccesso di una Selezione solo al candidato, ma lato candidato appunto, il riuscire a ridurre le possibilità di errore durante i colloqui di lavoro, è l’unica arma che ha a disposizione tra le variabili incontrollabili che intervengono nel corso di un colloquio. Non è possibile intervenire sulla parzialità o la professionalità di chi effettua la selezione, sul contesto specifico o sulla inadeguatezza di alcune competenze tecniche o anagrafiche, ma il candidato può solo intervenire sul suo modo di sostenere con successo i colloqui di lavoro
  • La simulazione di colloquio è di natura HR, ovvero si rifà al primo Step di Selezione con le Risorse Umane e non agli step successivi di natura tecnica che ovviamente non sono di nostra pertinenza. Quindi, inutili i commenti del tipo ‘io faccio Controllo di Gestione e voglio fare il CFO, che ne sapete voi Risorse Umane?’ Ricordate che si fanno più Step di Selezione proprio perché la natura degli elementi da analizzare per l’inserimento di una Risorsa sono molteplici lato psicologico-relazionale e lato tecnico. Ad ognuno il suo mestiere! Quindi il primo step (fondamentale per accedere al Secondo) è quello di natura psicologico-generale ed è quello che vi aiuteremo a superare! Lato tecnico sarete voi a dare il meglio quando affronterete Manager e referenti di linea del vostro ambito nella fase successiva

Colloquio di lavoroDetto questo, vi descriviamo come avviene il nostro Tutoring al Colloquio di lavoro, che si concretizza in una Simulazione di colloquio interattivo su Skype usando come ‘base’ un annuncio per una posizione che ci segnalate e per cui presto avrete un colloquio o invierete la vostra candidatura. Nella seconda metà del Tutoring, vi verrà fornito un Feedback personalizzato sull’esito del colloquio, ovvero se sareste passati al secondo Step tecnico con il Referente di linea o no e perché. A cosa serve tutto questo?

Vediamo insieme i vantaggi:

  • Avrete finalmente un feedback completo di come è il vostro andamento e la vostra attitudine a ‘vendere’ la vostra professionalità durante i colloqui di lavoro
  • Individuerete un percorso di carriera chiaro, sottolineando grazie all’aiuto di un nostro Consulente, i punti- chiave che è giusto rimarcare in sede di colloquio e come superare l’empasse di alcune lacune (cambi frequenti, mesi di disoccupazione, mancanza di una laurea o di una qualifica specifica)
  • Analizzerete la vostra personale prossemica che contraddistingue ogni candidato quando effettua una Selezione. Il Tutoring infatti viene erogato tramite skype in videoconferenza, così che l’esperto in Selezione che è davanti a voi può darvi un Feedback anche sul vostro comportamento in ottica di linguaggio del corpo (trasmettete ansia? vi sedete in modo scomposto? vi agitate in affrontando alcuni aspetti?)
  • Riuscirete a motivare candidature che magari sono per posizioni non in linea con il vostro percorso lavorativo attuale ma a cui siete comunque interessati
  • Avrete a vostra disposizione un Selezionatore del Personale per fargli qualunque domanda sul mondo dei colloqui di lavoro o per chiedergli la giusta strategia di risposta ad alcune domande che avete affrontato in colloqui reali ed a cui non avete saputo dare risposta o vi hanno penalizzato

Infine, nell’arco di 24 Ore lavorative, riceverete anche un vademecum con consigli personalizzati e mai standardizzati, di come affrontare i vostri prossimi Colloqui di lavoro.

JoBBee.it è il primo sito italiano a fornisce questo servizio in gran voga all’estero. E tu? Cosa stai aspettando? Chiedici maggiori informazi su info@jobbee.it

Dipendente o Libero Professionista? Ad ognuno il suo!

Il dilemma Dipendente o Libero Professionista  ha sfiorato sempre, almeno una volta nella Dipendentecarriera, ogni lavoratore. Certamente, negli ultimi anni la precarietà del mondo del lavoro ed il dover abbandonare l’idea del posto fisso così come l’hanno conosciuto i nostri genitori, ha incrementato la scelta dell’opzione Libero Professionista, o come i più moderni JoB Title suggeriscono  ‘Consultant’ o ‘Temporary Manager’.

Ma diciamoci la verità, quante persone hanno l’indole dell’imprenditore o ‘il coraggio’ per mettersi in proprio? E quanti dipendenti, hanno realmente il carattere per prestare servizio in una multinazionale per anni, facendo il reale interesse dell’azienda prima del proprio?

Certo, alcuni di voi potranno obiettare che, nel mondo di lavoro attuale, c’è poca possibilità di scelta in base all’inclinazione personale e, non c’è nulla di più sbagliato.

C’è sempre la possibilità di scelta, l’importante è avere le idee ben chiare su cosa si vuole fare, in base alla propria indole e alla propria predisposizione personale. Una corretta autoanalisi di cosa si vorrebbe fare nella vita, a livello di posizionamento/inquadramento è sempre fondamentale per districarsi al meglio nel mondo del lavoro e mirare i propri sforzi di ricerca.

come trovare lavoro su internetVogliamo chiarire che non c’è nessuna connotazione valoriale tra la posizione da Dipendente o da Libero Professionista. Che non si tratta di essere più o meno Cool  nell’essere uno o l’altro, ma che nella vita e magari anche in diversi momenti della propria carriera, si è più predisposti e portati in un senso piuttosto che in un altro.

Questo punto c’è sembrato doveroso da approfondire, perché sono tantissimi i clienti che nel ricollocarsi sul mercato del lavoro magari come dipendenti dopo anni nella stessa azienda, non sanno come approcciare la ricerca. La voglia di mettersi in proprio magari è tanta oppure si vuole rimanere in un contesto aziendale ben strutturato, ma non avendo trovato nulla di concreto si rivendono come Temporary Manager.

Partiamo da questo presupposto, nessuna posizione lavorativa ad oggi è più sicura di un’altra, né da Dipendente né da Libero Professionista affermato. Quindi, in quest’ottica, perché cercare di farsi andar bene qualcosa che occupa la maggior parte della nostra giornata e non cercare di dare il meglio in quello per cui ci sentiamo più portati?

Se non ci si prende in giro, ognuno di noi sa cosa vorrebbe fare della propria carriera e la crisi, si sa, aguzza l’ingegno! Gli scenari possibili sono molteplici:

  • Possiamo avere un carattere che ci porta a preferire sempre di sentirci parte di un lavoro su internettutto ed allora, è giusto investire i propri sforzi di ricerca di un nuovo lavoro perfezionando Curriculum/Lettera di Presentazione/Profilo Linkedin a prova di Software di Recruiting usati nelle multinazionali o mirando le nostre candidature a seguito di un mapping curato delle aziende che potrebbero essere interessate al nostro profilo
  • Anni in diversi contesti aziendali, svolgendo funzioni similari ma con responsabilità sempre crescenti ha fatto di noi un GURU in un dato settore. Tale professionalità, è appetibile per tantissime tipologie di aziende e, diciamoci la verità, le dipendenze ci hanno un po’ stancato. Vale la pena allora investire nella creazione di un nostro profilo Social/CV orientati a livello Consulenziale dove il perno su cui ruota il tutto sono le nostre competenze e professionalità, non un elenco di mansioni e ruoli ricoperti
  • Siamo confusi. Famiglia e retaggi culturali, ci portano a dover optare per un più sicuro posto fisso da dipendente, ma dopo mesi di ricerca, magari direttamente da casa perché il nostro datore di lavoro precedente ha chiuso, dobbiamo in qualche modo trovare occupazione, però non abbiamo proprio l’indole dell’imprenditore e non sapremmo da dove partire. Una buona idea, allora, è non piangersi addosso continuando a mandare CV a pioggia ma, magari, cercare di contattare società/agenzie o piccole aziende di professionisti del nostro stesso settore che sono riusciti ad avere successo mettendosi in proprio e che potrebbero considerare la nostra candidatura come ‘esperti’ di un dato settore per incrementare le fila del proprio Team

Le casistiche sono infinite, come ci dimostrano i due anni di consulenza al vostro fianco. Se volete confrontarvi con noi, scrivete nei commenti oppure scriveteci una Email su info@jobbee.it, ricordandovi che è possibile già mettersi in lista per la riapertura dei nostri Servizi che avverrà nelle prossime settimane.

Come sostenere un Colloquio di lavoro : “l’effetto zappa sui piedi”

Il Team di JoBBee è sempre contrario ai pre confezionati! A quelle risposte standard che Job interview young woman with business teampossono andar bene per tutti e per nessuno, anche per come sostenere un Colloquio di lavoro.

Quindi, non vi daremo mai le classiche regole/suggerimenti di Coach o HR sul come superare un Colloquio di Lavoro, che vi suggeriscono il vestirsi bene, lo stringere la mano in modo convincente, o norme comuni di comportamento ormai assodate.

L’approccio che vogliamo usare per aiutarvi ad affrontare un Colloquio di lavoro in modo produttivo e soddisfacente è quello incentrato su voi stessi e non su fattori superficiali, di contesto o legati al Selezionatore che avete di fronte.

Vogliamo descrivervi oggi quello che in gergo tecnico si chiama ‘effetto zappa sui piedi’ ovvero quelle frasi boomerang che a volte i candidati lanciano verso il Selezionatore e che poi inevitabilmente, non solo tornano indietro, ma si ritorcono contro.

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Colloquio di lavoro: impariamo a sostenerlo da candidato vincente!

Colloquio di Lavoro

Sappiamo che vi può sembrare strano, ma al netto della professionalità di un Recruiter e Colloquio di Lavorodalla sua intelligenza, così come per tutte le professioni del mondo, l’andamento di un Colloquio di Lavoro lo tiene un candidato.

Vi sveliamo infatti questo segreto oggi. Le domande di un Selezionatore in un Colloquio di Lavoro sono conseguenti all’andamento dettato ed alle risposte che il candidato dà alle prime domande che solitamente sono:

  1. Mi racconti qualcosa della sua ultima esperienza?
  2. Si ricorda l’annuncio per cui si è candidato?
  3. Allora, Mario Rossi, mi racconti un po’ il suo percorso professionale?

Ad esclusione di queste domande, e di alcune che è necessario farvi come ad esempio punti poco chiari o sospetti sul CV, RAL ed Inquadramento e Livello reale delle lingue… beh il resto dipende da voi e dalle vostre risposte.

colloquio di lavoroL’atteggiamento di un Candidato è il 50% dell’andamento di un Colloquio, la parte più sostanziosa e significativa. Facciamo degli esempi concreti, prendiamo la prima domanda, la 1).

Una cosa è rispondere da candidati soddisfatti, che snocciolano i risultati raggiunti, professionalità apprese ed una descrizione entusiasta del tutto, altra cosa è avere candidati che rispondono qualcosa del tipo:

  • mah, l’esperienza non sarebbe  neanche male se non fosse che ho un capo Donna odiosa.’
  • il mio ruolo mi piace ma sono pagato una miseria ed io voglio guadagnare tanto’.
  • ‘dopo 3 anni nella stessa azienda voglio cambiare, perché dopo un po’ mi annoio e con una certa facilità’.

Siate onesti, anche voi se foste dall’altra parte della barricata qualche dubbio sul candidato ansia colloquiovi verrebbe già dalla prima domanda. Avere qualcuno che per prima cosa si lamenta di qualcun’altro (state certi lo farà anche della prossima azienda/capo/collega perché è una attitudine ‘mentale’), oppure che giudica una esperienza dall’aspetto monetario, o qualcuno che fa presente di essere poco costante, farà il colloquio di lavoro verso uno scavare nelle motivazioni di queste risposte.

Certo, come già esposto nel nostro Blog è corretto e fondamentale essere sinceri durante un Colloquio di Lavoro, ed il nostro Team è sempre più certo che nella vita è possibile dire tutto, anche durante un Colloquio se lo si dice nel modo opportuno.

Infatti rispondere durante un Colloquio di Lavoro, nel modo descritto, porta solo a far nascere nel Selezionatore domande ulteriori del tipo:

  • Cosa fa il suo Capo per rendersi odioso? (sta così indagando che genere di dipende sarete e vi sta immaginando con il Referente di Linea con cui andreste a lavorare)
  • Quindi lei lavora solo per denaro? (magari la Ral che vi avrebbe proposto sarebbe stata anche più alta della vostra attuale, ma a nessun datore di Lavoro piace avere un lavoratore che sta lì solo per il denaro, lo rende mercenario e gli fa sospettare che alla prima offerta migliore se ne andrà, con il ‘crollo della penna’ alle 18 in punto)
  • Quale attività che ha svolto nella vita è stata costante? (nessun Recruiter selezionerebbe un candidato ‘ballerino’ che già in partenza ammette che parte con slancio ma poi non sa essere costante. Formare una risorsa e perderla è un grosso spreco per una azienda che investe nelle risorse)

Come rispondere allora? Beh rifletteteci, è facile.

cerca lavoroNon c’è bisogno di rimarcare che si lavora per soldi o che nella voglia di cambiamento ci possa essere un rapporto difficile con un collega/capo o che dopo qualche anno di un’attività monotona si abbia voglia di cambiare, quando lo si rimarca, significa che questi aspetti per voi non sono più ‘nella norma’ ma sono diventati conditio sine qua non anche per la prossima esperienza.

Questa riflessione vale per ogni tipologia di risposta che date in sede di Colloquio. Pensate sempre, quando rispondete, se quello che state dicendo è davvero utile per un selezionatore, se è banale o se potrebbe ritorcersi contro di voi.

Se volete essere supportati nel come affrontare un Colloquio di Lavoro o se ne ottenete molti a seguito di invio del vostro CV ma poi non passate mai il primo Step, vi suggeriamo il nostro Servizio di Tutoring al Colloquio di lavoro così da Simulare con un nostro Consulente un Colloquio di lavoro, inviando un annuncio-tipo a cui state mirando ed avendo a seguire il feeback motivato e dei suggerimenti delle aree da migliorare.

5 aspetti da curare quando si cerca lavoro

lavoro

Uno degli effetti di questi anni difficili in merito alla ricerca di un nuovo lavoro è stato lavoro su internetsicuramente la diminuzione dei posti di lavoro ed il conseguente aumento del bacino di candidati disponbili sul mercato.

Lato risorse umane, head hunters, recruiters quello che è accaduto e che ancora adesso si trascina, è l’essere sommersi di CV  al momento di pubblicazione di un nuovo annuncio, o di essere contattati in qualunque momento su Linkedin da candidati che sono alla ricerca di un nuovo lavoro.

Questo aumento di disponinibilità di potenziali candidati perfetti e papabili ha portato,gli addetti ai lavori delle risorse umane,ad essere molto più veloci ed attenti ai dettagli, già in fase di Screening dei CV pervenuti.

Ovvero, a parità di anni di esperienza professionali, studi, lingue conosciute, la differenza tra il Curriculum di un candidato che verrà contattato ed uno che non verrà contattato per un Colloquio la fanno i dettagli.

Ecco di seguito 5 aspetti che fanno la differenza, sempre ricordando a parità di competenze pertinenti e di aspetti core che si richiedono per quella posizione lavorativa, in fase di scelta di un Curriculum/Profilo Linkedin rispetto ad un altro:

  1. Coerenza: come già affronatato in altri post del nostro Blog, la corenza e l’onestà dei candidati fa davvero la differenza e, ad un occhio attento, la mancanza di tali aspetti balza subito agli occhi. Facciamo un esempio concreto. lavoro cv ingleseInviare un Curriculum in inglese perfetto quando il livello indicato nella sezione ‘competenze linguistiche’ è buono o basico, sicuramente non depone a vostro favore. Meglio mandare una candidatura coerente con la vostra reale conoscenza linguistica, piuttosto che vendersi per quello che non si è. Questo aspetto vale per il livello della conoscenza delle lingue, così come per tutte le altre competenze tecniche o meno
  2. Conoscenza della lingua italiana: Alcuni candiati che da un punto di vista di anni di esperienza o di studi, sono sulla carta dei candidati perfetti per ricoprire la posizione lavorativa attualmente vacante, si perdono poi in errori grammaticali o di forma, che li penalizzalo immediatamente.Frasi senza logica, verbi inesistenti o errori grammaticali grossolani, fanno la differenza tra essere il candidato scelto e quello scartato
  3. Serietà: inutile negarlo, come ci si presenta già da un Curriculum o dalla foto del foto curriculumnostro Profilo Linkedin fa la differenza. Come pensate che possiate essere giudicati affidabili da una foto profilo Linkedin insieme alla vostra famiglia al mare o inviando un CV che ha una decina di colori ed infografiche improbabili? Vi scartereste pure voi, fidatevi.
  4. Linearità del percorso professionale: se avete un percorso lavorativo contorto, con molti cambi o con diverse mansioni svolte sempre per la stessa azienda, dovete stare molto attenti a come, anche graficamente, le descrivete su un CV. Se siete stati 10 anni nella stessa azienda, ma svolgendo mansioni diverse in un crescendo di responsabilità, descrivere ogni passaggio come una esperienza a se stante creerà solo confusione, facendo credere ad un primo sguardo al selezionatore, che avete fatto tanti passaggi da una azienda all’altra in poco tempo. Non sapete come riuscire in questo intento? Ecco i nostri Servizi di Revisione CV e Lettera di Presentazione che hanno tra gli scopi principali, proprio quello di riorganizzare la vostra carriera per venderla al meglio
  5. Vi scegliereste?: un utile esercizio è sempre cercare di leggere il proprio Curriculum o il proprio profilo Linkedin come se fosse di una terza persona. Se proprio non ci riuscite, fatelo leggere ad un parente o ad un amico, vedrete che scoprirete aspetti anche grossolani che vi sono sempre sfuggiti. Per poi avere una valutazione accurata di un professionista in Screening CV provate pure il nostro Servizio di Analisi dove un Selezionatore, non solo valuta il vostro Curriculum, come lo farebbe per una posizione lavorativa che sta ricercando, ma vi indicherà anche tutto quello che non va punto per punto. Ed è meglio che lo fa il nostro Team e vi suggerisca cosa non va, che inviarlo per la posizione dei vostri sogni ed essere scartati senza nemmeno sapere il perché.