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Linkedin, Curriculum, Lettera di Presentazione: NON SONO LA STESSA COSA!

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Nel corso dei nostri 3 anni di lavoro con Clienti di diverse estrazioni e con anni di professionalità alle spalle, ci imbattiamo quasi sempre nella stessa problematica: scambiare Linkedin, Curriculum e Lettera di presentazione per lo stesso documento con le stesse finalità di candidatura, semplicemente, su supporti diversi. Nulla di più sbagliato!

Se esistono 3 documenti diversi è perché hanno finalità diverse, contenuti esposti diversamente e destinati a volte ad interlocutori differenti.

Iniziamo subito con il dissipare la prima perplessità: ‘ma se il mio percorso è sempre quello, come faccio a descriverlo in modo diverso in base al documento che sto scrivendo?’ PROSEGUI LA LETTURA »

Cambiare lavoro o settore è davvero così difficile?

Come per la maggior parte delle cose nella vita, ogni età ed ogni fase ha i suoi interessi ed i cerca lavorosuoi obiettivi. Capita  a molte persone e, di frequente, di voler cambiare lavoro o settore nel corso della propria carriera.

Ma è davvero così difficile farlo? E soprattutto, come vedono gli Head Hunters questo drastico cambio di rotta?

Ovviamente, non possiamo generalizzare , ma quello che ci aiuta spesso come Consulenti JoBBee nel descrive Curricula contenenti cambi improvvisi di mestiere o settore dei nostri clienti, è rendere una potenziale ‘problematica’ del percorso professionale, un aspetto vincente da sottoporre agli occhi di un Selezionatore.

Come, direte voi? Basta trovare delle analogie/collegamenti tra le due professionalità e motivarle (in Lettera di Presentazione o in sede di Colloquio) in modo pertinente al Selezionatore.

Lettera di PresentazioneFacciamo un esempio.  Un laureato in Scienze Sociali/Psicologiche, interessato per anni alla Formazione Aziendale ed allo sviluppo delle competenze si trova a dover cambiare lavoro. Per circostanze fortuite (che possono essere un licenziamento, una scelta personale o altro) gli offrono un’opportunità nel mondo Sales. Come può motivare questo passaggio? Si sta bruciando la carriera?

Pensateci bene, un Fornitore Aziendale ‘vende’ la propria professionalità, il proprio orientamento psicologico e/o le caratteristiche della propria azienda/prodotto costantemente, ad ogni formazione in aula.

Seppur non vende praticamente, avrà una certa competenza nell’esporre pro e contro di un argomento, riuscendo a convincere/persuadere chi ha difronte.

Quindi, seppur gli ambiti sono differenti, hanno tra loro delle assonanze e come trait d’union l’individuo, che nel caso del nostro esempio, sarà di certo una persona empatica, socievole ed orientata all’obiettivo, quindi valida anche per un percorso nel mondo Sales.

In merito alla facilità o meno di cambiare lavoro, perché negli anni abbiamo perso interesse oppure perché le situazioni contingenti ci trovano costretti a ‘re-inventarci’, dovremmo vivere con maggior serenità questo passaggio e provarci, considerando sempre che, per quanto drastico sia il passaggio, è sempre la persona con caratteristiche proprie che lo sta compiendo e queste vanno valorizzate.

Per far questo, solitamente serve un occhio esterno o avere una grossa capacità di auto – come trovare lavoro su internetanalisi in modo da valutare in modo asettico, quali possono essere gli aspetti personali e professionali necessari sia allo svolgere  il mestiere precedente che quello nuovo che si vuole intraprendere.

Trovare il filo conduttore tra le diverse esperienze intraprese nella propria carriera è fondamentale per valorizzarla, ancor di più se i cambi di settore e/o mestiere sono stati rilevanti.

Per far questo è fondamentale avere una Lettera di Presentazione ben impostata, che motivi il perché dei passaggi che si andranno poi a leggere nel Curriculum allegato. Così come, avere un Profilo Linkedin strutturato su parole – chiave di rilievo sia nel descrivere le mansioni che si sono svolte, che quelle si svolgeranno.

Se non siete in grado di cogliere tali aspetti e valorizzarli nelle vostre candiature, i Consulenti JoBBee sono a vostra disposizione. Scoprite pure i nostri Servizi e/o seguiteci su Linkedin, Facebook o sul nostro Blog.

Personalizzare il Curriculum e la Lettera di Presentazione prima dell’invio, è utile?

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Arriva sempre il momento della domanda in oggetto, da parte dei nostri Clienti, una volta Curriculumeffettuate le Revisioni dei loro Curriculum e/ o Lettere di Presentazione.

La risposta è ovviamente SI, ma con criterio. Spieghiamoci meglio.

Capita molto spesso, soprattutto quando riceviamo i CV tramite il nostro Servizio di Analisi GRATUITA Curriculum e Lettera di Presentazione,  che questi siano molto generici, un po’ confusi e poco specifici nel delineare i prossimi obiettivi dei candidati sia per ciò che concerne il ruolo, sia per ciò che concerne il futuro ambito di riferimento/azienda.

Se il ‘non specificare’  l’azienda è abbastanza ‘ovvio’ nel caso di autocandidature, assolutamente non è consentito nelle risposte mirate ad annunci specifici. Mettetevi nei panni di un Selezionatore o di chiunque riceve una Email o una Lettera,  che dedicherà del tempo nella lettura e per cui il mittente non ha speso nemmeno il tempo per intestarla al corretto destinatario o specificando per cosa sta scrivendo. Sicuramente l’effetto sortito non sarà dei migliori.  PROSEGUI LA LETTURA »

Come legge un Curriculum un Head Hunter?

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Uno degli scogli più grossi da far comprendere ai nostri Clienti è sicuramente il cambio di Curriculumprospettiva nella visione di come un Selezionatore osserva il loro Curriculum.

L’errore principale che i candidati commettono, e con questo non vogliamo dire che i Selezionatori non ne hanno (anzi) o che la colpa di un mancato contatto sia ‘solo’ del candidato, è scrivere un Curriculum da esperto nella materia in cui operano e non per un Head Hunter che fa un altro mestiere.

Spieghiamoci meglio! Ormai, abbiamo superato oltre 20.000 Analisi Gratuite di Curriculum e Lettera di Presentazione (e vi ringraziamo) e il 90% di essi ha come lacuna di fondo la stessa problematica: Curriculum eccessivamente Tecnici, onnicomprensivi di ogni Dettaglio descritto con termini specialistici e di nicchia oppure solo con Job Title propri di organigrammi specifici.

Vediamo insieme, passo passo, questi aspetti.

  • Curriculum eccessivamente tecnici: Se tutto va bene, nel migliore dei Casi il Selezionatore che ha letto il nostro CV sarà un Laureato in Scienze UmanisticheCurriculum

    (Psicologia del lavoro o meno, Sociologia, Scienze Politiche) oppure in Economia con Master in Risorse Umane. Può essere un Selezionatore alle prime armi (uno stagista che effettua il primo Screening durante il suo Stage per una importante multinazionale) oppure un Head Hunter professionista che seppur, ha sempre seguito profili come il nostro, non avrà mai fatto il nostro lavoro. Per Esempio, possiamo essere dei Business Controller o i migliori Digital Manager sul Mercato ma se descriviamo le nostre mansioni dilungandoci su tecnicismi, progetti descritti nei minimi dettagli e termini utilizzati solo nella nostra azienda, difficilmente entrambe le tipologie di Selezionatori ci capiranno.

  • Curriculum onnicomprensivi di ogni dettaglio: Il mondo della Selezione ha delle regole, così come ogni professione. Metodologie, strategie e metodi. Il Primo Step, quello dello Screening CV ha delle tappe ben definite: Anagrafica (Domicilio vicino alla Sede lavorativa/Età); Posizione Lavorativa attuale (in linea o meno con il profilo che si sta cercando); Mansioni Svolte (attività in cui  il candidato è esperto e svolge quotidianamente); Studi e Lingue/Conoscenze IT.  Le attività devono ‘combaciare’ con cosa e nel modo in cui sono descritte in annuncio, così come sono descritte nel Job Profile (Analisi Profilo per funzioni, mansioni e caratteristiche personali del potenziale candidato ideale) che il nostro Selezionatore sta cercando. Se descriviamo una di queste attività così come viene definita nella nostra azienda, e non nel modo universale per intendere quella attività (parole – chiave) il Selezionatore non essendo un ‘tecnico’ non ci capirà.
  • Curriculum che riportano Job Title specifici : Ogni funzione/ruolo ha Errori curriculum 1diversi modi per essere descritta. Ogni azienda ha nel proprio organigramma suffissi per diversi Job Title e ogni Selezionatore ricerca per lo stesso ruolo diverse denominazioni (es. Controller, Business Controller, Addetto al Controllo di Gestione, Addetto ufficio Amministrazione e Controllo, Junior Controller, Controller Junior, Specialista nel Controllo di Gestione, ecc. ). La scelta del Job Title, soprattutto su Linkedin vi farà ‘arrivare’ offerte di lavoro più o meno corrette, essere visualizzati da Profili possibilmente interessati a voi o meno ma anche definirvi nel modo corretto/universale del ruolo. Ovviamente va da sè, che i Curriculum che riportano solo i Job Title, le aziende e gli anni di permanenza, senza le mansioni si autoeliminano in partenza.

Ricordate sempre che gli occhi che leggeranno il vostro Curriculum non sono di Specialisti nel vostro Settore.

Se il primo Colloquio di Selezione con le Risorse Umane/Head Hunter andrà bene, incontrerete il Referente di linea in seconda battuta e sarà suo compito andare nello specifico tecnico in sede di Colloquio durante il quale, potrete sbizzarrirvi con lo snocciolare le vostre competenze. Ma se non vi fate capire da chi vi ‘legge’ per primo e che valuterà tantissimi aspetti di voi e non solo le competenze tecniche (modo di porvi, profilo generale descritto nella Lettera, esperienze extra professionali, durata permanenza nei diversi contesti lavorativi, ecc.) non arriverete mai alla formulazione di una offerta. Il nostro Servizio di Analisi Curriculum Gratuita, serve proprio a questo. Passereste il primo Screening di Selezione con il Curriculum che avete in mano? E se no, perché? Un Team di Selezionatori del Personale e Head Hunters è a vostra disposizione.

Come sostenere un Colloquio di lavoro : “l’effetto zappa sui piedi”

Il Team di JoBBee è sempre contrario ai pre confezionati! A quelle risposte standard che Job interview young woman with business teampossono andar bene per tutti e per nessuno, anche per come sostenere un Colloquio di lavoro.

Quindi, non vi daremo mai le classiche regole/suggerimenti di Coach o HR sul come superare un Colloquio di Lavoro, che vi suggeriscono il vestirsi bene, lo stringere la mano in modo convincente, o norme comuni di comportamento ormai assodate.

L’approccio che vogliamo usare per aiutarvi ad affrontare un Colloquio di lavoro in modo produttivo e soddisfacente è quello incentrato su voi stessi e non su fattori superficiali, di contesto o legati al Selezionatore che avete di fronte.

Vogliamo descrivervi oggi quello che in gergo tecnico si chiama ‘effetto zappa sui piedi’ ovvero quelle frasi boomerang che a volte i candidati lanciano verso il Selezionatore e che poi inevitabilmente, non solo tornano indietro, ma si ritorcono contro.

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