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Cosa è giusto condividere su Linkedin?

Web Reputation

Per quanto assurdo, in un’epoca contraddistinta dalla velocità e dal ‘facile interesse’ che Profilo Linkedinscema in un lampo, Linkedin (così come l’intero Web) ha memoria di quello che decidiamo di condividere con la rete.

Quello che un Recruiter valuta sul Profilo Linkedin di un candidato, non è solamente il suo Job Title, anni di esperienza, numero di collegamenti/gruppi ma, una volta richiesta la connessione, monitora anche gli aggiornamenti che si decide o meno di condividere con la rete di collegamenti.

lavoro su internetFondamentalmente, questo aspetto che può sembrare banale ed irrilevante come un semplice Click di condivisione di un pensiero o di una foto che ci ha fatto sorridere, è una delle chiavi di differenza tra Linkedin e Facebook, e di come spesso candidati, ma anche ‘addetti ai lavori’ quali Head Hunter e Recruiters, inficiano la loro credibilità sul Social professionale più potente al mondo.

Facciamo alcuni esempi pratici, tutti tratti dalla bacheca notizia odierna visualizzata tramite il nostro Profilo Linkedin di JoBBee, di cosa sarebbe stato meglio non condividere:

  • Un Recruiter, anche degno di nota è andato in vacanza. Per avvisare la sua rete decide di condividere la sua posa in costume davanti ad un bel bicchiere fresco di bianco con cui fa l’aperitivo.  Come pensate se lo possa immaginare un candidato che voleva inviargli il CV, per affidargli il proprio profilo?
  • Un profilo Manageriale (Top Manager di una delle più importanti multinazionali al mondo) esulta per la vittoria di ieri della Nazionale Azzurra Come trovare lavoropubblicando una foto di Conte e commentando ‘ Spagna di m***a avete avuto quello che meritavate’ . Un dipendente, soprattutto un dirigente, rappresenta sempre l’azienda a cui appartiene. Come potrebbe valutare questa espressione un Recruiter che magari voleva contattarvi per un Colloquio per una posizione interna alla sua azienda?
  • Una Social Media Manager di rispetto, che cerca da tempo , di emergere con il proprio Blog aumentando man mano la sua autorevolezza, decide che è giunto il momento di sponsorizzare il suo nuovo cambio smalto, con il colore di stagione pubblicando live l’immagine della sua Pedicure e della sua estetista. Pensate veramente che sia utile, per chi magari segue il suo Blog in ambito Digital questa informazione? E quanto può aumentare la sua credibilità e consapevolezza se lei stessa fa questo uso di un suo Profilo Social?

Questi sono soltanto i primi tre esempi che su una ventina di news della nostra Bacheca Linkedin JoBBee, sono apparsi stamattina, mixati ad innumerevoli condivisioni di aforismi motivazionali, elogi e ricordi di Bud Spencer in occasione della sua morte e qualche offerta di lavoro, news di finanza e tanto altro.

Web Reputation lavoroMai come in questo momento, va ricordato ai più che LINKEDIN NON E’ FACEBOOK. Attenzione! Non stiamo qui a sindacare in maniera moralistica se è giusto o sbagliato condividere alcune considerazioni o eventi della propria vita privata (come una pedicure) sul  Web, ma quanto sia vantaggioso farlo su una rete professionale come Linkedin, che è una vetrina sul mondo della nostra professionalità, affidabilità e serietà. Ovviamente al netto del fatto che si voglia usare Linkedin con questa finalità.

Sarebbe una bugia dire che il proprio Profilo Linkedin è l’unico elemento che deve essere valutato da un Head Hunter, ma anche da un candidato che vuole affidarsi ad un Recruiter. Così come in fase di Colloquio o in caso di invio di un Curriculum per una candidatura la persona viene valutata a 360° e ogni elemento concorre a creare un’immagine primaria di chi si ha di fronte.

Ad ogni tipo di condivisione, il suo Social!

Se Linkedin è una rete professionale, come non ci sogneremmo di andare in ufficio in

Profilo Linkedin di successo

ciabatte e pigiama o con un bicchierino di bianco all’orario dell’aperitivo, così è poco opportuno riportare l’immagine di tali situazioni sulla vetrina social della nostra professionalità.

Consigliamo quindi, di emergere dalle bacheche della nostra rete di collegamenti per Segnalazioni ricevute, condivisione di offerte di lavoro, articolo interessanti inerenti il campo di esperienza e tutto ciò che può far capire al  nostro collegamento, il coinvolgimento lavorativo e l’interesse per alcuni aspetti del nostro mestiere o della nostra proattività nella ricerca di un nuovo lavoro.

L’ansia da prestazione del Candidato: 5 miti da sfatare!

colloquio di lavoro

Ogni giorno i Consulenti JoBBee si imbattono nel Candidato che vive un costante stato di ansia:

cosa pensa un Selezionatore di me se dico/faccio questo su Linkedin o sul Curriculum ?!

Che sia quello che c’è scritto sul Profilo Linkedin o sul Curriculum o che sia in sede di Lettera di PresentazioneColloquio, quello che riscontriamo è che i candidati sono sempre più ’spaventati’ dalle interpretazioni degli Head Hunter su quanto dichiarano nelle loro candidature.

La cosa incredibile è che spesso si fanno errori grossolani a cui non si fa caso (errori grammaticali/immaginazioni errate/Job Title inesistenti) e poi ci si preoccupa che sulla propria Pagina Linkedin non appare il logo della azienda per cui si lavora.

Sicuramente è vero che la categoria dei Selezionatori  è  composta  da maniaci del dettaglio, non fosse altro, ma per sopravvivenza e quotidianità. Vedere una media di 70-100 CV al giorno ed almeno altrettanti Profili Linkedin, comporta una certa ‘formattazione’ mentale che in poco tempo conduce a valutare ogni aspetto di una candidatura, ma attenzione, solo quello che è rilevante in ottica di Selezione.

La chiave infatti, è proprio la RILEVANZA tra cosa è importante per un Recruiter e cosa non lo è. Molto spesso, questi elementi non conosciuti dai candidati, portano una gran confusione su cosa merita davvero cura al dettaglio e cosa invece può essere trascurato.

Ecco i 5 Miti da sfatare in merito all’ansia del candidato nell’invio CV:

  1. SELEZIONATORE ISPETTORE DERRICK: E’ vero che il recruiter viene colloquio di lavoroaddestrato a cogliere da piccoli particolari le competenze e le peculiarità dei candidato, ma non ha un body scanner incorporato quindi, rilassatevi! Quello che legge su Curriculum e/o Linkedin lo legge in modo neutro, ovvero non conoscendovi e con i propri filtri selettivi, voi invece lo leggete sapendo che quella frase messa lì serve a coprire una situazione poco gradevole nella vostra azienda attuale che ha portato una riduzione di mansione da qualche mese.
  2. ANSIA DA SINONIMI: sempre perché il candidato carica emotivamente la scrittura del Curriculum e l’invio dello stesso per una posizione lavorativa, sta mezz’ora a ragionare se sia meglio scrivere su Curriculum Management o Gestione. Si insinuano pensieri della serie ‘sono uno Specialist, quindi magari se scrivo Management il Recruiter penserà che faccio lo sborone’. Ecco siate sereni, il Selezionatore non ha tempo in qualche secondo di farsi queste ‘seghe mentali’ piuttosto presterà attenzione se siete da 15 anni Specialist, avete 48 anni e non avete fatto nessun avanzamento di carriera nella stessa azienda….
  3. NOTTI E NOTTI SULLA FOTO DA INSERIRE: Parliamoci chiaro, il Errori Curriculumretaggio che la foto sia importante su CV, soprattutto per alcune figure, è quello che è, ovvero un retaggio. Con l’avvento di Linkedin quello che fa fede è la foto profilo. Quindi, inutile cercare la foto da Oscar per il CV se poi inserite foto con lo sfondo del lago e birra in mano o capellino su Linkedin. Coerenza in tutto è la chiave del successo, anche nelle candidature. La foto va inserita su CV solo se espressamente richiesta da annuncio, il Selezionatore si soffermerà su questa solo se è fuori contesto (ritaglio della foto del matrimonio dove si intravede il velo, oppure dove siete venuti bene, secondo VOI, ma con il piatto vuoto sul tavolo dietro), facendosi una risata e facendo perdere credibilità ai contenuti espressi su CV/Linkedin. Quindi, il criterio è il buon senso, rimandando il tutto alla foto profilo Linkedin e lasciando concentrare il Selezionatore sui contenuti del Curriculum.
  4. PANICO DA PROFILO LINKEDIN PUBBLICO: Sia chiaro, Linkedin è la vostra vetrina professionale quindi è giusto che siate attenti a quello che viene pubblicato, ma tutto il mondo non ruota intorno al vostro profilo e non tutti i Recruiter del mondo sono lì in diretta a vedere che cosa state cambiando sul profilo. State sereni! Quindi, non entrate in panico se non avete inserito la sezione ‘Volontariato’ e magari lasciate ‘privato’ il Profilo finchè non lo completate. State certi, che il Recruiter sarà più attento ad i vostri passaggi di carriera che alla vostra partecipazione nel Sociale partecipando agli eventi dell’associazione ‘salva un cucciolo’
  5. IL RECRUITER POTREBBE SCOPRIRLO: non finiremo mai di ripetervelo, cerca lavoronoi Consulenti JoBBee che ogni fase di Selezione (dall’invio del Curriculum, alla gestione delle Telefonate post-Colloquio) è frutto di una relazione 50% – 50%. Quindi, spesso, per coprire delle lacune che per VOI potrebbero sembrare gravissime per un Selezionatore (ritardo di un anno nel conseguimento della Laurea o ‘buco’ di 6 mesi tra una esperienza lavorativa ed un’altra) si inventano dei voli pindarici sul Curriculum che fanno capire al Selezionatore che tali aspetti sono stati per voi dei veri drammi, caricati emotivamente e che lo porteranno ad approfondire in sede di Colloquio.

Quindi, per placare l’ansia da Selezione ogni candidato dovrebbe sempre considerare:

  • Il buon senso
  • Il fatto che il Recruiter non conosce in dettaglio il percorso professionale come lo conosce il candiato
  • Redigere Curriculum, Lettera di presentazione e Profilo Linkedin comprendendo che saranno le parole scelte ed il modo di scrivere a determinere cosa il Recruiter saprà di lui.

Tutti Temporary Manager, ma come è possibile?

Come sostenere i colloqui di lavoro

Da qualche anno, incredibilmente, c’è solo una professiona che domina tutte le altre: il Temporary Manager.

Con l’avvento della Crisi, delle aziende che chiudevano e delle casse integrazioni, tutti almeno per qualche mese hanno ‘ben’ deciso di coprire i vuoti del proprio Curriculum ed ancor di più del proprio profilo Linkedin con il Job Title jolly, il Temporary Manager.

Certo, non bisogna fare di tutta l’erba un fascio, certo alcuni di questi lo fanno per davvero Lavoroo l’hanno fatto per davvero con delle Committenze concrete e magari hanno capito che la loro vera vocazione è quella Consulenziale da libero professionista, piuttoche che in una azienda. Ma tutti gli altri? Possibile che dopo magari una esperienza che si portava avanti da decenni, una mattina si svegliano e decidono di darsi al Temporary Management?

Le descrizioni, più equivoche e che destono qualche sospetto nei Selezionatori e negli Head Hunter e la presente recitano più o meno così:

‘Temporary Manager su diversi progetti per diverse realtà aziendali clienti’ PROSEGUI LA LETTURA »

Il Profilo LinkedIn è meglio in Inglese o in Italiano? Entrambi!

App Linkedin Job Search

Dopo il gran successo del post ‘Il Cv è Meglio in Inglese o in Italiano’ eccoci ad affrontare App Linkedin Job Searchlo stesso tema ma su un argomento differente: LinkedIn.

I nostri Clienti, che ringraziamo perché ci scelgono e ci seguono con tanto affetto, ci pongono spesso questa domanda, sia in fase informativa che a seguito dell’acquisto del nostro Servizio di Revisione LinkedIn. Ma se nel caso del CV e della Lettera di Presentazione la risposta che ci siamo sentiti di dare era ‘dipende’, in questo caso la nostra risposta, grazie anche alle funzionalità di LinkedIn è: Entrambi!

Ebbene si. LinkedIn che di funzionalità ne ha milioni, per la maggior parte sconosciuta ai più. Il Social Professionale più diffuso al mondo ci consente, non solo di scegliere come, cosa ed a chi mostrare il nostro Profilo Professionale, ma anche in che lingua farlo usando lo stesso URL (Account). PROSEGUI LA LETTURA »

App Linkedin Job Search: è utile per cercare lavoro?

App Linkedin Job Search

Siete in tanti a chiederci infomazione di recente sulla nuova App Linkedin Job Search, App Linkedin Job Searchnuova solo per il mercato italiano in quanto in USA era presente già da qualche mese. Prima di esprimere un nostro parere professionale sulla App Linkedin Job Search facciamo prima chiarezza, per tutti, di cosa si trotta e cosa prevede.

Innanzitutto questa App, disponibile gratuitamente sia per Apple che per Android, ha come scopo principale quello di farvi avere tutti gli annunci di lavoro, pubblicati da aziende/head hunters/recruiter su Linkedin, in un’unica App.

Come potete vedere dal video ufficiale Linkedin cliccando qui, questi sono i vantaggi che si prefige l’App Linkedin Job Search:

  • Garantire la Privacy : Linkedin vi incoraggia all’utilizzo della sua nuova App dicendovi che in questo modo saprete solo voi (il candidato ed il suo smartphone) che state cercando lavoro e per cosa vi state candidando
  • Comodità: con qualche movimento di pollice è possibile avere tutte le posizioni aperte per la tua professione, filtrando per argomento e località, in quanto l’intera App si basa sulla tua geolocalizzazione da GPS o cosa gli indichi come area di interesse
  • Precisione : un po’ in continuità con punto 2) specificando Job Title ed area, potrete essere abbastanza certi sulla ricerca mirata del lavoro a voi più in linea.

La App Linkedin Job Search inoltre vi consente di targettizare ulteriormente la ricerca, aumentando i filtri per:

  • Km di distanza dalla località principale indicata
  • Livello di esperienza prevista dalla Job
  • Annunci più rilevanti (pertinenti) o Recenti

Voi direte, va beh perfetto!!!

App Linkedin Job Search Peccato che tutte queste funzioni siano già presenti ed in modo più dettagliato e mirato già sulla App Linkedin o sul ‘normale’ Linkedin su cui vi collegate ogni giorno con il vostro PC  o su Smartphone/Tablet.

Infatti quando scaricate la App Linkedin Job Search, quello che vi viene richiesto come prim passaggio è di collegare il vostro profilo Linkedin all’App appena scaricata. Ergo, questo significa che il bacino di annunci è ovviamente lo stesso sull’App Linkedin Job Search e quello Linkedin di base.

Quindi, basta imparare ad utilizzare in modo corretto ed approfondito Linkedin per poter fare con un’unica App tutte le ricerce di annunci di lavoro che vorrete, senza la falsa aspettativa che con l’App Linkedin Job Search state accedendo ad una zona nascosta e piena di opportunità, diversa da quella del Linkedin base.

Ecco i 3 motivi in sintesi che vi faranno desistere dallo scaricare l’App Linkedin Job Search oltre all’App Linkedin classica:

  • I Database di annunci sono uguali: potete infatti verificare che il codice annuncio, indicato con un ID e riportato sull’App Linkedin Job Search è lo stesso se andate a ricercare l’annuncio su Linkedin dal vostro PC. Questa App non funge da collettore su tutto il WEB quindi pesca sempre e solo dall’immenso bacino Linkedin.
  • I Filtri dell’App Linkedin Job Search sono gli stessi della versione base di Linkedin Job Linkedin: la cosa che ci meraviglia di più dei nostri Clienti è che tutti sono iscritti a Linkedin, si preoccupano di avere un ‘profilo settato per parole-chiave’ ma poi non hanno mai approfondito le funzionalità di questo meraviglioso strumento. Infatti, se filtrate nella barra di ricerca in alto ecco qui l’app job search già installata: filtrate per annunci, scrivete la vostra Job e poi cliccate su avanzata dopo la lente di ingrandimento (scegliete, località, anni di esprienza, annunci recenti, ecc.)
  • Inutilità di un doppio lavoro: se riuscite ad usare al meglio Linkedin nella sua versione base (che sia App o da PC) che bisogno avete di fare le stesse azioni e la stessa ricerca su una nuova App?

Per imparare a sfruttare Linkedin, al meglio per cercare lavoro vi suggeriamo il nostro Corso Interattivo all’uso di Linkedin, siamo i primi in Italia a seguirvi passo passo su Skype a partire dal vostro profilo Linkedin, con risposte personalizzate ed informazioni che vi faranno essere autonomi nelle prossime ricerche di un nuovo lavoro. Cosa state aspettando?