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Career Tutoring di JoBBee.it: a cosa serve?

Il nuovo servizio di Career Tutoring ve lo spieghiamo così.
Se siete arrivati sul nostro sito JoBBee.it, oppure sulle nostre pagine Social Facebook e Linkedin, vuol Career Tutoringdire che qualcosa nel vostro percorso professionale non sta andando nel verso giusto.
Che siate dei professionisti in cerca di nuovi clienti, oppure dei lavoratori dipendenti che da anni sono ingabbiati nello stesso ruolo professionale senza alcuna crescita o, infine, delle validissime risorse che hanno capito che nella vita hanno sbagliato strada, JoBBee.it ed il suo servizio di Career Tutoring, fanno al caso vostro.
Mettiamola così. Dopo circa 4 anni a revisionare la bellezza di oltre 10.000 Curricula ed altrettanti profili Linkedin, quasi tutti i nostri clienti ci hanno chiesto di assisterli e supportarli nei loro passaggi di carriera. Molti di loro ci hanno chiesto di cambiare rotta, alcuni di assisterli nel passaggio da dipendenti a liberi, professionisti, altri ancora a capire quale era la loro strada. Noi li abbiamo aiutati, fino ad un certo punto, lo confessiamo e potete scorpire come si sono trovati sulle nostre pagine Linkedin e Facebook con le loro recensioni, ma anche nella sezione ‘dicono di noi su www.jobbee.it’. I nostri servizi infatti, prima di questa breve pausa che ci siamo presi per rifarci il look, si limitavano a riscrivere dopo un colloquio telefonico con i Clienti, i vostri CV, Lettere di presentazione e Profili Linkedin. Ma adesso, abbiamo capito che avete bisogno anche di altro, di una consulenza più approfondita e, così, facciamo di più per voi. Adesso, abbiamo capito che JoBBee.it per aiutarvi davvero a trovare lavoro, deve capire insieme a voi cosa volete farlo e guidarvi in un percorso consulenziale personalizzato in cui spiegarvi e comprendere quali passi sono necessari per raggiungere il lavoro dei vostri sogni o che comunque vi soddisfi, e in alcuni casi, anche a capire insieme a voi quale esso sia.
Per questo, ci siamo re-inventati il nostro portale ed i nostri servizi.

Il nuovo Servizio JoBBee.it di Career Tutoring, prevede: 

  • Invio di un Questionario di presentazione (entro 48 Ore lavorative a seguito del pagamento), fondamentale per fare il punto sullo status quo del Cliente ed alla richiesta di invio del Curriculum attuale/profilo Linkedin
  • 1° Call di 45 minuti con il Career Tutor assegnato, necessaria ad approfondire quanto emerso dall’analisi del questionario di presentazione e del Curriculum per analizzarle e maturare una conoscenza reciproca tra Tutor e Cliente e per sviluppare una collaborazione attiva e partecipativa mirata al caso specifico
  • Scambio via Email tra Tutor e Cliente (per un max di 5 giorni lavorativi a seguito della dalla 1°Call) per analizzare e supportare quest’ultimo in tutti i ragionamenti, processi e spunti che matureranno a seguito della 1° Call, affrontando insieme un percorso di crescita consapevole delle proprie capacità personali e professionali, mantenendo l’affiancamento col proprio Tutor
  • 2° Call di 45 minuti di vero e proprio Intervento operativo dove il Tutor esporà le aree di intervento secondo lui necessarie e le possibili azioni/attività da implementare per raggiungere l’biettivo comune di carriera e/o di lancio di una nuova attività
  • Invio, entro 3 giorni lavorativi dalla 2° Call di un Vademecum Ripielogativo contenente quanto approfondito nel corso del Career Tutoring ed un Riepilogativo delle aree di intervento e delle azioni da intraprendere
Stiamo ultimando gli ultimi dettagli. Saremo operativi verso la fine di Ottobre, ma potete già prenotare il Servizio di Career Tutoring, oppure chiederci info e costi a info@jobbee.it!
I servizi di Revisione Curriculum, Lettera di Presentazione e Linkedin, non andranno certo in cantina! I Servizi di Revisione sarà possibile commissionarli solo a seguito dell’erogazione del Career Tutoring, in quanto,  saranno suggeriti dal vostro Tutor nel corso del Career Tutoring a seconda di quello che effettivamente, insieme a lui, valuterete come necessario. 
E se siete dei liberi professionisti o dei dipendenti che hanno voglia di mettersi in proprio, sta arrivando il nuovissimo servizio di Sviluppo Marketing/Social per le Startup di cui vi parleremo nei prossimi post. 
 
Siete carichi? Noi si 🙂

Perché le Risorse Umane sono spesso arroganti?

Come sapete, per chi ci segue da un pò, i Consulenti del nostro Team sono sempre imparziali nel giudizio per ciò che concerne la valutazione delle dinamiche candidati –   risorse umane.

Il progetto JoBBee.it nasce proprio con questa vocazione, ovvero far capire sia ai sostenere colloquio risorse umanecandidati, ma soprattutto agli addetti ai lavori delle Risorse Umane, che  avere selezionatori più ‘Umani’, meno onnipotenti ma soprattutto meno arroganti è possibile, anzi ne abbiamo una enorme necessità. Siamo anche noi professionisti delle Risorse Umane e per onestà intellettuale, dobbiamo riconoscere che al netto di un enorme vittimismo dei candidati, troppo spesso i nostri colleghi HR trattano chi cerca lavoro in modo altezzoso e supponente, mancando di rispetto.

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3 aspetti che ti faranno odiare e 3 che ti faranno apprezzare dai Recruiters

trovare lavoro

 In questi giorni sul nostro Blog e sulle nostre pagine Social (Linkedin e Facebook) stiamo affrontando una tematica molto delicata, ovvero quello dell’atteggiamento da tenere in fase di ricerca di un nuovo lavoro o in sede di colloquio per riscontrare il favore dei Recruiters.

Inutile, ripetervi quanto, seppur dopo un lungo periodo di ricerca lavoro o dopo cerca lavorol’ennesimo colloquio effettuato a cui non avete tenuto riscontro, sia opportuno mantenere un atteggiamento positivo affinché, il prossimo selezionatore del personale che vi contatterà, non venga colpito negativamente dal vostro pessimismo. Se voi stessi non siete fiduciosi in voi, nella vostra carriera e nella vostra capacità di ricoprire proattivamente un nuovo ruolo professionale, perché dovrebbe farlo un selezionatore del personale? Nell’articolo di oggi cerchiamo di darvi alcuni consigli pratici su cosa fare e cosa non fare per farsi apprezzare dai Recruiters.

Ecco 3 aspetti che ti faranno odiare e 3 che ti faranno apprezzare da un Selezionatore:

Dovresti cercare di evitare di essere:

  • ASSILLANTE : chiedere a seguito di un colloquio più volte l’esito con email o telefonate non è mai una strategia vincente. State certi che se siete il candidato prescelto sarà interesse del selezionatore, ricontattarvi al più presto per non lasciarvi scappare. La selezione del personale ha dei tempi tecnici (chiusura colloqui, valutazione con i referenti di linea, autorizzazioni, stesura proposta commerciale, ecc.) . Quindi, capita spessissimo che ci siano intoppi. L’orgoglio in questo contesto non serve ed è meglio metterlo da parte. Pretendere che in selezionatore vi richiami per dirvi che era un NO, certo sarebbe bello e professionale, ma a rigor di logica se non lo sentite più non eravate il candidato prescelto. Per voi è un colloquio per il selezionatore è il centesimo del mese che ha effettuato. Non stiamo dicendo sia giusto, ma solo che è così e bisogna farsene una ragione.
  • BUGIARDO: Inutile sparare alto su ruolo ricoperto, o sulla RAL (retribuzione) cerca lavoroo  sui risultati ottenuti. I selezionatori del personale, possono richiedervi prima della proposta economica le vostre ultime buste paga. Non ci fate un’ottima figura se avete mentito sui dati di cui sopra in sede di Colloquio o al primo contatto telefonico. Considerate anche che basta veramente poco per i Recruiters fare una chiamata ai vostri precedenti datori di lavoro e verificare quanto avete dichiarato in sede di Colloquio.
  • INGRATO: Sputare nel piatto in cui si è mangiato o si sta ancora mangiando non è mai una buona strategia. Se lo state facendo per questo attuale capo/datore di lavoro, presumibilmente lo farete anche nella prossima occasione e questo non piace alle aziende. Per quanto siate ‘arrabbiati’ o vi siate trovati male nella vostra attuale realtà aziendale o col vostro capo diretto, il colloquio presso il vostro prossimo datore di lavoro non è la sede opportuna dove sfogarvi.

Dovresti invece cercare di essere:

  • SPONTANEO: Far finta di essere quello che non sei non è mai una strategia vincente, ma soprattutto si nota. In particolar modo è evidente a chi di mestiere valuta persone ed atteggiamenti. Tenere un ruolo o un ‘personaggio’ durante un colloquio di lavoro, lontano dalla tua vera natura, non paga e potrebbe penalizzarti.
  • CONCRETO: Alle aziende piace avere candidati pronti, brillanti ma soprattutto trovare lavoro pragmatici. Soprattutto in fase di colloquio sarebbe molto utile approcciare alla posizione proposta magari portando avanti già qualche idea pratica su come si intende ricoprire quel ruolo o magari, descrivendo le proprie attività/mansioni facendo esempi di progetti speciali portati avanti o risultati concreti.
  • DISPONIBILE: mettere subito dei paletti su cosa si intende accettare, a quali condizioni o una poca disponibilità per effettuare il colloquio per tempi e modalità, di certo non aiuta il selezionatore a farti notare la tua disponibilità, che è una dote sempre apprezzata da aziende e recruiters.

 

Se hai qualche dubbio per la tua ricerca di un nuovo lavoro, se stai incontrando problemi nel trovarlo o devi candidarti per una posizione lavorativa a cui tieni tanto e vuoi preparare un Curriculum e/o Lettera di presentazione ad hoc, scrivici pure a info@jobbee.it oppure visita il nostro sito www.jobbee.it nella sezione servizi.

 

 

 

 

 

Lavorare da casa è veramente un’opzione valida?

Oggi ci occupiamo di un tema caldissimo, almeno a giudicare dai risultati di Google Trends trovare lavoro a 50 anninelle ricerche inerenti le tendenze in ambito lavorativo di questi anni. Lavorare da casa ormai sembra diventato un must o comunque una valida opzione per chi un lavoro ‘standard’ non lo ha o ne è stanco.

Il lavorare da casa è un sogno per alcuni, un incubo per altri che invece non riuscirebbero mai a concentrarsi se non recandosi in un luogo di lavoro idoneo.

Facciamo un po’ di chiarezza, in quanto si fa presto a dire ‘posso lavorare da casa’ ma ci si mette un po’ a capire di che cosa si tratta, come si fa a farlo e quali ‘professioni’ si prestano di più a tale modalità operativa.

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Come cercare gli annunci di lavoro

annunci di lavoro

L’argomento di oggi ‘come cercare gli annunci di lavoro’ è frutto di tutte le domande pervenute al Team di JoBBee.it e legate agli insuccessi dei candidati che inviano decine di candidature agli annunci di lavoro che trovano online, ma non hanno risposta.

Spesso, ci segnalano come siano sempre gli stessi e come alcuni in realtà siano per posizioni inesistenti. Tutto vero! Ma andiamo per gradi.

I siti di motore ricerca lavoro (Infojobs, Monster, Indeed, ecc.) ma anche il più generalista Annunci di lavoroGoogle, vanno saputi ‘interrogare’ affinchè la loro risposta sia soddisfacente e variegata. Questo vuol dire che se cerchiamo sempre gli stessi termini ( per esempio: ‘vendite milano’, ‘sales account lombardia’, ‘sales manager area di milano’ ) otterremo sempre le stesse rirposte, o almeno per 20 – 30 giorni prima di leggere dei nuovi annunci. Avete mai pensato al fatto che ogni azienda ha il suo modo in organigramma di ‘chiamare’ quella determinata posizione? Gli stessi Selezionatori del Personale rispondono a più nomenclature ‘addetti alla selezione del personale, recruiter, HR Manager, HR Specialist, HR Junior, Head Hunter, ecc.’ Questo significa che il vostro ruolo, per quanto definibile in una macro categoria (per esempio VENDITE) può essere identificato da chi cerca personale in modo differente.

Un ottimo consiglio per cercare gli annunci di lavoro è:

Cercare sui motori di ricerca annunci lavoro usando tutte le variabili del Job Title (nome del vostro ruolo) con cui si potrebbe indicare quella attività professionale/posizione in un’azienda.

Questo suggerimento, potrebbe già ovviare agli annunci sempre uguali che andate a visualizzare.

In merito agli annunci civetta invece, che nel linguaggio HR sono quelli che vengono pubblicati per fare database di CV su determinate canidature ma che non hanno dietro posizioni lavorative realmente aperte, abbiamo anche qui dei suggerimenti da darvi per cercare di individuarli.

Ecco i 3 principali suggerimenti per cercare gli annunci di lavoro:

  • Spesso sono pubblicati da società interinali e di head hunting: i dipendenti di queste realtà infatti hanno degli obiettivi settimanali numerici di colloqui e di CV da inserire nel proprio database, quindi in caso di necessità, si fa incetta di determinati profili pubblicando posizioni in realtà non aperte
  • I riferimenti dell’azienda in cui la posizione aperta è molto vaga: sicuramente nel caso di Head Hunting puro il cliente-azienda non viene ‘mai’ palesato, ma nel caso di annunci civetta l’area di Business del cliente viene eccessivamente celato (‘cercasi per azienda del settore terziario……’ )
  • Lo stesso annuncio è una ripubblicazione o la data di pubblicazione è molto indietro nel tempo: spesso infatti, anche se un annuncio viene inserito in cima alla lista della vetrine degli annunci di lavoro del momento, se andate a visualizzare bene nella pagina la data di pubblicazione è di qualche mese fa. Questo accade perché semplicemente i testi degli annunci base (ovvero di profili quasi sempre ricercati/utili) sono già scritti e salvati in una fantastica cartellina ‘testo annunci’ sul desktop del selezionatore/head hunter ed usati alla bisogna. All’occorrenza, basta andare con l’account del Selezionatore sul motore di ricerca annunci di lavoro e ripubblicarlo, il che lo porterà tra quelli del giorno

annunci di lavoroQuesti piccoli accorgimenti, potrebbero farvi risparmiare davvero molto tempo nell’invio del vostro Curriculum per annunci di lavoro che non porteranno a nulla.Ad ogni modo, ricordiamo, che i motori di ricerca lavoro sono ancora validi strumenti per solo alcune catergorie professionali e non per altre per cui Linkedin fa davvero la differenza. Ma di questo ne parleremo in un prossimo post.