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Tutti Temporary Manager, ma come è possibile?

Da qualche anno, incredibilmente, c’è solo una professiona che domina tutte le altre: il Temporary Manager.

Con l’avvento della Crisi, delle aziende che chiudevano e delle casse integrazioni, tutti almeno per qualche mese hanno ‘ben’ deciso di coprire i vuoti del proprio Curriculum ed ancor di più del proprio profilo Linkedin con il Job Title jolly, il Temporary Manager.

Certo, non bisogna fare di tutta l’erba un fascio, certo alcuni di questi lo fanno per davvero Lavoroo l’hanno fatto per davvero con delle Committenze concrete e magari hanno capito che la loro vera vocazione è quella Consulenziale da libero professionista, piuttoche che in una azienda. Ma tutti gli altri? Possibile che dopo magari una esperienza che si portava avanti da decenni, una mattina si svegliano e decidono di darsi al Temporary Management?

Le descrizioni, più equivoche e che destono qualche sospetto nei Selezionatori e negli Head Hunter e la presente recitano più o meno così:

‘Temporary Manager su diversi progetti per diverse realtà aziendali clienti’

Ovvio. Chiarissimo. Nessun riferimento all’argomento del progetto (o magari si) e nessun riferimento alla Committenza. Eppure, il Curriculum o il Profilo Linkedin nella descrizione delle esperienze professionali precedenti è colmo di dettagli sulle mansioni, specifiche di progetti seguiti, risultati raggiunti.

Qualcosa non torna. Credete davvero che un selezionatore non capisca che siete a casa a cercare lavoro? E nel momento in cui se ne accorge che problema c’è? Ah, si. Giusto. C’è sempre il problema ormai risposta di ogni candidato : ‘beh se si sa che sono a casa, mi offrono di meno, rispetto a che se sanno che sto lavorando’.

cerca lavoro 1Partiamo dal presupposto che lo scopo di chi sta cercando lavoro, è trovarlo. Aspirando certo al meglio, ma se si è a casa da mesi non saranno i pochi K di Euro a non farci accettare un lavoro, (si spera). Il potere contrattuale che esiste in ogni negoziazione di assunzione, esiste, è reale se un candidato realmente sta lavorando, altrimenti è solo una brutta figura annunciata. La stessa situazione del Job Title Temporary Manager, avviene per chi lascia ancora in corso, esperienze chiuse da mesi.

Tutte le aziende di rilievo e gli Head Hunter professionisti, richiedono, al momento di formulare un’offerta le ultime due buste paga dell’azienda in cui dichiarate di esser ancora assunti, non solo per verificare la verità di quello che avete dichiarato come la RAL (e non dite IL RAL, perchè è l’Acronimo di Retribuzione Annua Lorda che è femminile) ma anche per posizione INPS ed inquadramento, necessario a formulare l’offerta. Non è bellissimo, dover dichiarare di aver mentito e che le ultime due buste paga risalgono in realtà a 6 mesi fa.

Troppo spesso i candidati si creano problemi per sentito dire o perché in qualche selezione un Selezionatore gli ha detto una tal cosa. Ricordate sempre che va usato il buon senso.

Ad un Selezionatore magari, interessa molto di più che voi siate immediatamente disponbili per un nuovo ruolo, così da ricoprire velocemente la posizione mancante, piuttosto che ipotizzare che avete un preavviso ed una azienda da cui sganciarvi.

A volte, questo aspetto è proprio il vantaggio competitivo sugli altri candidati (la disponibilità imemdiata) che vi farà essere primi in una selezione piuttosto che un’altra.

Ci avevate mai pensato in questa prospettiva?

Aspettiamo, se vorrete, i vostri CV per analizzare GRATUITAMENTE  la loro efficacia/credibilità agli occhi di un Team di Selezionatori professionisti.

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