Come sostenere un Colloquio di lavoro : “l’effetto zappa sui piedi”

Il Team di JoBBee è sempre contrario ai pre confezionati! A quelle risposte standard che Job interview young woman with business teampossono andar bene per tutti e per nessuno, anche per come sostenere un Colloquio di lavoro.

Quindi, non vi daremo mai le classiche regole/suggerimenti di Coach o HR sul come superare un Colloquio di Lavoro, che vi suggeriscono il vestirsi bene, lo stringere la mano in modo convincente, o norme comuni di comportamento ormai assodate.

L’approccio che vogliamo usare per aiutarvi ad affrontare un Colloquio di lavoro in modo produttivo e soddisfacente è quello incentrato su voi stessi e non su fattori superficiali, di contesto o legati al Selezionatore che avete di fronte.

Vogliamo descrivervi oggi quello che in gergo tecnico si chiama ‘effetto zappa sui piedi’ ovvero quelle frasi boomerang che a volte i candidati lanciano verso il Selezionatore e che poi inevitabilmente, non solo tornano indietro, ma si ritorcono contro.

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Colloquio di Lavoro

Colloquio di lavoro: impariamo a sostenerlo da candidato vincente!

Sappiamo che vi può sembrare strano, ma al netto della professionalità di un Recruiter e Colloquio di Lavorodalla sua intelligenza, così come per tutte le professioni del mondo, l’andamento di un Colloquio di Lavoro lo tiene un candidato.

Vi sveliamo infatti questo segreto oggi. Le domande di un Selezionatore in un Colloquio di Lavoro sono conseguenti all’andamento dettato ed alle risposte che il candidato dà alle prime domande che solitamente sono:

  1. Mi racconti qualcosa della sua ultima esperienza?
  2. Si ricorda l’annuncio per cui si è candidato?
  3. Allora, Mario Rossi, mi racconti un po’ il suo percorso professionale?

Ad esclusione di queste domande, e di alcune che è necessario farvi come ad esempio punti poco chiari o sospetti sul CV, RAL ed Inquadramento e Livello reale delle lingue… beh il resto dipende da voi e dalle vostre risposte.

colloquio di lavoroL’atteggiamento di un Candidato è il 50% dell’andamento di un Colloquio, la parte più sostanziosa e significativa. Facciamo degli esempi concreti, prendiamo la prima domanda, la 1).

Una cosa è rispondere da candidati soddisfatti, che snocciolano i risultati raggiunti, professionalità apprese ed una descrizione entusiasta del tutto, altra cosa è avere candidati che rispondono qualcosa del tipo:

  • mah, l’esperienza non sarebbe  neanche male se non fosse che ho un capo Donna odiosa.’
  • il mio ruolo mi piace ma sono pagato una miseria ed io voglio guadagnare tanto’.
  • ‘dopo 3 anni nella stessa azienda voglio cambiare, perché dopo un po’ mi annoio e con una certa facilità’.

Siate onesti, anche voi se foste dall’altra parte della barricata qualche dubbio sul candidato ansia colloquiovi verrebbe già dalla prima domanda. Avere qualcuno che per prima cosa si lamenta di qualcun’altro (state certi lo farà anche della prossima azienda/capo/collega perché è una attitudine ‘mentale’), oppure che giudica una esperienza dall’aspetto monetario, o qualcuno che fa presente di essere poco costante, farà il colloquio di lavoro verso uno scavare nelle motivazioni di queste risposte.

Certo, come già esposto nel nostro Blog è corretto e fondamentale essere sinceri durante un Colloquio di Lavoro, ed il nostro Team è sempre più certo che nella vita è possibile dire tutto, anche durante un Colloquio se lo si dice nel modo opportuno.

Infatti rispondere durante un Colloquio di Lavoro, nel modo descritto, porta solo a far nascere nel Selezionatore domande ulteriori del tipo:

  • Cosa fa il suo Capo per rendersi odioso? (sta così indagando che genere di dipende sarete e vi sta immaginando con il Referente di Linea con cui andreste a lavorare)
  • Quindi lei lavora solo per denaro? (magari la Ral che vi avrebbe proposto sarebbe stata anche più alta della vostra attuale, ma a nessun datore di Lavoro piace avere un lavoratore che sta lì solo per il denaro, lo rende mercenario e gli fa sospettare che alla prima offerta migliore se ne andrà, con il ‘crollo della penna’ alle 18 in punto)
  • Quale attività che ha svolto nella vita è stata costante? (nessun Recruiter selezionerebbe un candidato ‘ballerino’ che già in partenza ammette che parte con slancio ma poi non sa essere costante. Formare una risorsa e perderla è un grosso spreco per una azienda che investe nelle risorse)

Come rispondere allora? Beh rifletteteci, è facile.

cerca lavoroNon c’è bisogno di rimarcare che si lavora per soldi o che nella voglia di cambiamento ci possa essere un rapporto difficile con un collega/capo o che dopo qualche anno di un’attività monotona si abbia voglia di cambiare, quando lo si rimarca, significa che questi aspetti per voi non sono più ‘nella norma’ ma sono diventati conditio sine qua non anche per la prossima esperienza.

Questa riflessione vale per ogni tipologia di risposta che date in sede di Colloquio. Pensate sempre, quando rispondete, se quello che state dicendo è davvero utile per un selezionatore, se è banale o se potrebbe ritorcersi contro di voi.

Se volete essere supportati nel come affrontare un Colloquio di Lavoro o se ne ottenete molti a seguito di invio del vostro CV ma poi non passate mai il primo Step, vi suggeriamo il nostro Servizio di Tutoring al Colloquio di lavoro così da Simulare con un nostro Consulente un Colloquio di lavoro, inviando un annuncio-tipo a cui state mirando ed avendo a seguire il feeback motivato e dei suggerimenti delle aree da migliorare.

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trovare lavoro a 50 anni

Trovare lavoro a 50 anni o più

Moltissimi dei nostri Clienti sono Dirigenti con comprovata esperienza, in alcuni casi trentennale, che si trovano nella sfortunata condizione di cercare lavoro, perché attualmente disoccupati.

Le condizioni che li hanno portato a cercare, ma soprattutto avere la necessità di trovare lavoro al più presto sono le più dispariate: aziende in crisi, fusioni, attività imprenditoriali trovare lavoro a 50 anni fallite, scelte azzardate che non hanno pagato e molto altro.

Una cosa accomuna tutti i clienti che hanno superato i 50 anni in questa fase di ‘riposo’ forzato: la voglia incredibile di rimettersi in gioco cercando di non farsi abbattere dallo sconforto di trovarsi in un mondo del lavoro difficile dove in giovane con poca esperienza la fa da padrone.

Nelle nostre consulenze è fondamentale l’approccio psicologico a tale condizione che ci porta a non biasimare il cliente per la sua condizione, ma piuttosto metterlo davanti in modo costruttivo alla possibilità di vendersi al meglio e di valorizzare la propria esperienza nel modo giusto piuttosto che focalizzarsi sul tempo che passa in fase di Selezione.

L’errore fondamentale che infatti viene fatto è proprio quello di precisare, come a scusarsi, la propria anagrafica già ad un primo contatto di approfondimento del Curriculum inviato da parte di un potenziale Selezionatore, determinando così un alone di ‘sconforto’ e negatività al contatto stesso.

trovare lavoro a 50 anniPrimo aspetto su cui riflettere se sei un candidato in cerca di un lavoro che ha superato i 50 anni è che per avere una esperienza di portata, almeno ventennale, è necessario che il tempo passi, quindi sei perfettamente allineato a livello temporale tra la tua anagrafica ed il tuo bagaglio di competenze.

Sapersi vendere nell’affannato progetto di trovare lavoro è la chiave di volta, così come fare degli aspetti limitanti un vantaggio e non una scusa per la propria condizione è il segreto per il successo. E’ assolutamente vero che a parità di candidatura un giovane con poca esperienza costa molto meno di un dirigente con una comprovata esperienza, ma questo è un discorso astratto in quanto tutto va contestualizzato alla ricerca che i Selezionatori/Head Hunters  stanno effettuando. Questo significa che per quanto un giovane trentenne costi meno all’azienda, la sua formazione, la sua preparazione ed il suo essere operativo nell’immediato sono sicuramente elementi a suo svantaggio rispetto ad un quadro/dirigente che sa prenderecurriculum rapidamente le redini in mano. Ovviamente, ripetiamo, che tutto dipende dalla realtà aziendale, dalla posizione da ricoprire e dalla Job Description che l’annuncio propone. Quindi, la ricerca per trovare lavoro può essere più complicata ma è un lavoro di fino e di nicchia rispetto a quello che spetta ad un giovane Manager trentenne.

Le chiavi di volta per trovare lavoro superati i 50 anni sono inoltre.

  • Il Networking: tutti gli anni passati in diverse realtà aziendali ti hanno portato ad avere una rete infinita di contatti di persone che ora lavorano in nuove realtà. Questa rete è la foto principale di ricerca di offerte di lavoro o per restare ‘sintonizzato’ sui diversi cambiamenti di mercato
  • I Risultati: una giovane risorsa può focalizzarsi sulla descrizione delle proprie competenze e capacità, ma sono i risultati raggiunti quelli che fanno davvero la differenza in sede di Colloquio. Descrivi i tuoi risultati in modo preciso, numerico e contestualizzato evitando di esagerare con numeri irreali
  • Un’esperienza ben valorizzata: scrivere che hai fatto per 30 il Finance Manager e con dovizia di particolari snocciolare il mansionario non ti farà trovare lavoro a 50 anni, ma nemmeno a 30. E’ fondamentale che Curriculum, Lettera di Presentazione e Linkedin abbiano come elementi fondanti parole-chiave che siano ricercate dai Recruiters o che ti permettano di descrivere una mansione particolare che poche risorse hanno, soprattutto tra le più giovani ed inesperte
  • Un atteggiamento positivo: basta prendersela con la crisi, il capo precedente o gli Head Hunters che continuano a scartare il tuo CV perché hai superato i 50 anni. Seppur questi elementi in alcuni casi sono veri, non sarà ripeterli come dei cavalli di battaglia che ti faranno trovare lavoro.

trovare lavoroTi sei sentito descritto in questo post? Mandaci il tuo Cv e/o Lettera di Presentazione per un’analisi della loro efficacia e rimaniamo a tua disposizione anche per effettuare degli stessi una Revisione Integrale oppur a settare il tuo Profilo Linkedin su parole-chiave idonee a descrivere la tua carriera.

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Errori colloquio di lavoro

Le 5 domande da non fare mai durante un colloquio di lavoro!

Perfetto, ci siamo. Avete usato il nostro servizio di revisione CV e della lettera di Errori colloquio di lavoropresentazione, avete curato la vostra web reputation professionale con i nostri suggerimenti e siete finalmente giunti al colloquio di lavoro per l’azienda dei vostri sogni. Non sbagliateci tutto adesso!!

Molti candidati, infatti, sottovalutano per incoscienza o per superficialità l’importanza di non fare domande ‘sbagliate’ al selezionatore nel momento in cui ci pone la fatidica domanda bene, ha delle domande da farci?

Di solito questa spinosa domanda viene posta a fine di un colloquio e quindi il candidato pensa che ormai è fatta! Ebbene no. Tutte le fasi dell’iter di Selezione sono fondamentali: dall’invio del CV fino al periodo di prova del vostro nuovo contratto.

Errori colloquio di lavoroVediamo insieme le 5 domande che non dovete fare MAI e sottolineiamo MAI ad un selezionatore, ne in questa fase ne in altre:

  1. Non ho domande, è un problema? Se nemmeno voi avete voglia di fare una domanda al selezionatore per approfondire il posto di lavoro che andrete eventualmente ad occupare, perchè il selezionatore dovrebbe avere voglia di continuare a spendere tempo con voi? Datevi una risposta e vedrete come l’interesse di un candidato è proporzionale alla sua motivazione
  2. Questo contratto è finalizzato all’assunzione? Quando non si tratta di un tempo indeterminato sin da subito questa domanda scappa alla maggior parte dei candidati più intellettualmente onesti. Ci troviamo nel caso classico di ‘darsi la zappa sui piedi’: come fa un Recruiter a sapere se tra 12 mesi o meno il vostro operato sarà così entusiasmante da meritare una assunzione? Oppure che quel ruolo è previsto anche per gli anni a seguire o che ci sarà budget per una nuova assunzione? Ma soprattutto, non venite a raccontargli di quanto la posizione e l’azienda vi interessi indipendentemente da tutto.
  3. Quanto mi pagate? Mai parlare di soldi in una prima fase di selezione, o per loErrori colloquio di lavoro meno prima che è stata effettuata la proposta da parte della azienda a fine dell’iter di selezione. Considerate sempre che un Recruiter quando vi chiede la RAL (Retribuzione Annua Lorda) al momento del primo contatto telefonico, non lo fa per dirlo in giro ma per valutare se accettereste una proposta economica nel range che, quella posizione lavorativa da ricoprire, prevede
  4. Si lavora molto? E’ quasi una confessione di pigrizia! Cosa aspettate che vi dica una persona che vi sta selezionando per ricoprire al meglio un ruolo lavorativo? Non state andando a fare una passeggiata in montagna cove è lecito informarsi sulla difficoltà, state sostenendo un colloquio per svolgere un’attività lavorativa è sottointeso che è necessario lavorare con impegno.
  5. Posso aggiungerla su Facebook? Non rimanete allibiti è successo anche questo. Aver fatto un colloquio anche se di più di un’ora con un Recruiter non vuol dire esserci diventato amico. Questa invadenza non depone minimamente a favore di una eventuale risorsa che deve sempre comportarsi in modo discreto sul posto di lavoro

 

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Un atteggiamento positivo aiuta a trovare lavoro (e non solo!)

Sicuramente, molti di voi, purtroppo già dal titolo del post avranno da ridire sul fatto chelavoro su internet al centesimo CV inoltrato la voglia di premere invio col sorriso o di andare a sostenere l’ennesimo colloquio di lavoro è passata da un pezzo.

Non siamo ipocriti, lo sconforto dopo anni di studio e contratti farlocchi o comunque a tempo, non si dimenticano e nemmeno si riescono a superare con molta facilità. Il punto chiave però è che demoralizzarsi ed abbattersi, o passare il tempo tra una ricerca di un annuncio ed un altro lamentandosi della propria condizione svaltaggiata, non porta a nulla, anzi.

I recenti sondaggi, sia lato candidati che lato Selezionatori del Personale, rilevano come Linkedin sia lo strumento principale affinchè domanda ed offerta di lavoro si incontrino. Il tanto amato/odiato CV insieme alla Lettera di Presentazione, tengono saldi il loro secondo e terzo posto ma sono quasi consequenziali ad un primo contatto Linkedin indipendentemente da chi sia il primo ad instaurarlo.

lavoroQuesto aspetto è fondamentale per capire che il WEB seppur rapido, in continua evoluzione e, dove quello che è una notizia oggi è vecchiume il giorno dopo, non vale per le nostre interazioni con Internet e soprattutto quando di mezzo c’è la nostra Carriera e Linkedin.

Il meccanismo è molto semplice. Se le Risorse Umane (che siano Head Hunters o che siano Recruiters aziendali) utilizzano ancor prima delle candidature pervenute come risposta all’annuncio, una caccia diretta su Linkedin per trovare il candidato ideale è ovvio che questa ricerca sarà fatta in diversi modi e battendo diverse strade.

Questo significa che, commenti a Gruppi di Discussione, status, profilo, foto, e tanto altro lavoro su internetvengono vagliate prima di stabilire un contatto per un colloquio. Se quindi la prima richiesta di Collegamento di un Head Hunters, può essere ottenuta scegliendo il JoB Title più opportuno e facendo attenzione all’uso delle parole chiave più idonee affinchè si risulti nella lista dei  profili interessanti per il Selezionatore, tutte le nostre azioni sul Social Network professionale per eccellenza, faranno la differenza nell’approfondimento del contatto.

Quindi ecco 3 semplici consigli da seguire per trovare lavoro con un atteggiamento positivo:

  1. Basta lagne e lamentele sulla propria condizione sfortunata : attacchi di rabbia nei confronti della categoria degli Head Hunters, lamentele continui sul perché l’Italia è un paese dove non si troverà lavoro se non con le raccomandazioni, non porta nessun beneficio se non essersi sfogati per qualche secondo, ma nel luogo sbagliato. E’ meglio contattare un candidato che interviene nei gruppi di discussione con argomenti costruttivi e magari tecnici della propria mansione o chi non perde occasione per ‘infamare’ ogni HR?
  2. Chi non si perde non trova strade nuove: ok, avete mandato centinaia di CV e nessuna risposta. Ogni mattina aprite monster, infojobs, lo stesso linkedin per cacciare l’ultimo annuncio fresco di pubblicazione, e tutto ciò non ha funzionato. Non credete sia il caso di ingegnarsi con altro? Abbiamo un profilo Linkedin ben settato? Facciamo networking con i collegamenti giusti o solo con parenti ed amici? Usiamo le funzione di ricerca ‘aziende’ e ‘persone’ in modo proficuo? Se la risposta è no, allora dovete lavorarci.
  3. Sapersi vendere con proattività è la chiave del successo: per quanto abbiate delle competenze perfette nel vostro ruolo, a parità di esperienza e capacità chiunque sceglierebbe una persona solare e che non si abbatte ad un qualcuno che si lamenta di continuo di dati di fatto che non riesce a cambiare.

Quindi, tutti a trovare strade nuove e se volete consigli pratici sull’uso di Linkedin, su come inviare le candidature ed affrontare i colloqui di lavoro usate pure i nostri Servizi. Ogni Consulente JoBBee sarà a vostra disposizione per analizzare caso per caso come aiutarvi nella vostra ricerca per trovare un lavoro.

 

 

 

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Maternità e Lavoro: come trovare lavoro dopo una gravidanza

Una fetta consistente dei nostri Clienti, sono le mamme con la voglia di rimettersi in gioco mamme lavoro  nel mondo del lavoro dopo lo stop della maternità.

Troppo spesso infatti in Italia, annunciare sul posto di lavoro di aspettare un bambino significa, visto la precarietà dei contratti a cui soprattutto la forza lavoro femminile è coinvolta, perdere il posto. Così, tutti gli sforzi fatti dopo la Laurea ed i numerosi Stage sottopagati in multinazionali ci si trova finalmente ad aver un contratto più o meno stabile che però non garantisce nessuna certezza al momento di una gravidanza.

Certo, alcune Donne sono più fortunate almeno in partenza, con un contratto a tempo indeterminato che gli garantisce di potersi godere almeno i mesi finali della gravidanza ed i primi 3 col proprio piccolo almeno di base e senza riununciare a percentuali del proprio stipendio. Ma anche per loro, spesso questo significa mantenere un posto di lavoro, ma spesso essere sottodimensionati al rientro facendo numerosi passi indietro nella carriera.

mamme lavoro La domanda quindi per le Neo-mamme o desiderose di diventare tali è questa: faccio un bimbo finchè ho l’età e rischio la carriera o mi rimetto in gioco dopo la maternità certa delle mie capacità?

Nel momento in cui è nato il Progetto JoBBee, il nostro Team tra i diversi utenti target a cui voleva rivolgersi aveva in mente proprio le neo-mamme, spaventate per la propria carriera dopo la gravidanza. Molte clienti che hanno già usufruito dei nostri Servizi di Revisione e di Tutoring sono arrivate da noi demoralizzate dopo invii di centinaia di CV che non hanno ottenuto risposta o che magari venivano contattate, ed alla domanda del perché erano alla ricerca di un nuovo lavoro alla parola Maternità ottenevano un mesto le faremo sapere.

Sicuramente, le realtà aziendali andrebbero educate a comprendere il valore di una professionista non dai figli a carico ma dal percorso lavorativo effettuato fino a quel momento, così come lo si fa per i colleghi uomini, ma un ruolo fondamentale lo gioca anche la Candidata al momento della Candidatura o in sede di Colloquio.

Valorizzare se stessi e non aver paura delle proprie scelte è un’arma vicente quando si cerca un lavoro che può sensibilmente aumentare la probabilità di trovare lavoro al più presto anche dopo un figlio.

In questa operazione di ricerca lavoro, avere una Lettera di Presentazione ben strutturata che motivi in modo intelligente il proprio stop del lavoro senza polemiche sul datore di lavoro precedente o avere un Curriculum che sprizzi professionalità e competenze e non che abbia date fittizie per coprire ‘vuoti’ di esperienza tra un figlio e l’altro può fare davvero la differenza in fase di Screening Curriculum che è poi la fase principale da cui dipendono tutte le altre succesive durante una Selezione.

mamme lavoro Fondamentale è anche l’atteggiamento positivo e di vendita di sé in sede di Colloquio, dove al momento delle domande sul perché si cerca un nuovo lavoro o perché si è state sottodimensionate da qualche mese a questa parte, ci sia pronta un Candidata che sa come rispondere che ha elaborato tutti i meccanismi per cui si sente ‘inadeguata’ e procede con argomenti ben strutturati e ponderati.

Qualunque sia la tua situazione o problematica attuale dopo la Maternità che sta ostacolando la tua carriera o il tuo rientro nel mondo del Lavoro, JoBBee ha un Servizio adatto a te. Se pensi che il tuo Curriculum e la tua Lettera di Presentazione non siano efficaci nel valorizzarti prova i nostri Servizi di Revisione Curriculum e Lettera, dove un esperto ti contatterà per approfondire il tuo profilo e le tue problematiche. Se pensi che sia il Colloquio invece, la parte in cui non ti senti preparata per affrontare tematiche difficili o dove  ti vengono poste domande scomode a cui non sai rispondere, usa il nostro Servizio di Tutoring al Colloquio di lavoro. Infine, se semplicemente vuoi metterti in gioco, trovare un nuovo lavoro ma non sai in cosa sbagli, prova il nostro Servizio di Analisi GRATUITO del tuo attuale Curriculum e/o Lettera di Presentazione e poi sarà il nostro Team a consigliarti quale Servizio fa più al caso tuo. Mamme a lavoro… o alla ricerca… vi aspettiamo!!!

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