Curriculum Perfetto

Serve ancora un Curriculum “perfetto”?

In questi ultimi tempi stiamo leggendo molti post di Head Hunter e Selezionatori del Curriculumpersonale in merito al concreto utilizzo del Curriculum nei prossimi anni come strumento per trovare lavoro.

Molti di loro sostengono che il Curriculum è morto o che comunque morirà a breve. Riflettendo su tali affermazioni ‘acchiappa like’ crediamo infatti che qualcosa sta cambiando nel mondo della Selezione del Personale, ma non in modo così drastico, netto e soprattutto anche per il mercato italiano.

E’ vero infatti che ormai per i candidati non si può prescindere da un corretto uso dei Social per cercare lavoro, oltre che avere una irreprensibile web reputation professionale. Ma eppur vero che ciò non implica che sia stata decretata la morte del Curriculum, che semplicemente viene utilizzato in una fase successiva alChe differenza c’è tra Linkedin Base Gratuito e Linkedin Premium? primo contatto candidato-selezionatore.

Infatti, se il candidato deve essere sempre più ‘pratico’ dell’utilizzo di strumenti quali Linkedin, per fare scouting di offerte lavoro e posizioni professionali interessanti, è vero che, in seconda battuta, viene ancora richiesto il Curriculum per approfondire, prima di un eventuale colloquio, il percorso di carriera finora effettuato.

Sicuramente, vista la moltitudine di candidati che inviano il proprio Curriculum quotidianamente ai Selezionatori, emergere dalla massa è fondamentale. Quindi, altri metodi per attirare l’attenzione degli addetti alle Risorse Umane sono fondamentali, ma questo non significa che una volta attirata tale attenzione, non si debba approfondire la propria carriera per far partire correttamente l’iter selettivo. Per far questo, si necessita quindi di un Curriculum ben strutturato, che valorizzi il percorso del candidato, come anche, un profilo Linkedin accattivante e professionale, vetrina della carriera di ogni candidato.

Diffidate quindi di chi vi dice che il Curriculum è morto. E’ cambiato solo il momento in cui viene richiesto e/o inviato. Infatti negli ultimi anni sta perdendo sempre più efficacia l’invio dei CV ‘a pioggia’ ad ogni annuncio che passa davanti al candidato, come metodo valido per trovare lavoro. L’invio di un portfolio progetti, oppure l’invio di idee di Business ai Decision Maker aziendali stanno diventando sempre più momenti proficui per il primo contatto candidato – selezionatore, ma non ‘uccidono’ il Curriculum che verrà ancora per molto tempo richiesto ed è quindi fondamentale che sia valido e ben strutturato.

curriculumQuesto non lo diciamo perchè ci occupiamo di Revisione CV, ma lo riteniamo corretto al netto che voi usiate o meno i nostri servizi. Lo diciamo, per tutti quelli che cercano lavoro affinchè rapiti da articoli di Blog altisonanti, non facciano l’errore di credere che una volta ‘accaparrata’ l’attenzione dei Selezionatori, si perdano nell’invio del proprio Curriculum magari Europass, lungo 8 pagine e pieno di errori grammaticali.

Lo scopo di JoBBee.it è proprio quello di esservi utili con i nostri post, consigli e consulenze e vogliamo continuare in tale direzione.

 

 

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Perché le Risorse Umane sono spesso arroganti?

Come sapete, per chi ci segue da un pò, i Consulenti del nostro Team sono sempre imparziali nel giudizio per ciò che concerne la valutazione delle dinamiche candidati –   risorse umane.

Il progetto JoBBee.it nasce proprio con questa vocazione, ovvero far capire sia ai sostenere colloquio risorse umanecandidati, ma soprattutto agli addetti ai lavori delle Risorse Umane, che  avere selezionatori più ‘Umani’, meno onnipotenti ma soprattutto meno arroganti è possibile, anzi ne abbiamo una enorme necessità. Siamo anche noi professionisti delle Risorse Umane e per onestà intellettuale, dobbiamo riconoscere che al netto di un enorme vittimismo dei candidati, troppo spesso i nostri colleghi HR trattano chi cerca lavoro in modo altezzoso e supponente, mancando di rispetto.

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curriculum

Il Curriculum va scritto per chi non ci conosce: 3 regole fondamentali da usare subito!

Affrontiamo oggi una tematica così banale e logica che a volte viene non considerata da chi curriculumsi accinge a scrivere il proprio Curriculum: il curriculum va scritto tenendo conto che chi lo leggerà non conosce nulla di noi e del nostro percorso.

Se tutti noi davanti al bianco foglio di WORD o al modello pre-impostato da compilare (guai a voi se è il formato Europass!! 🙂 ) , con i contenuti del nostro percorso accademico e professionale, tenessimo conto di questo dettaglio, scriveremmo dei CV molto più efficaci e chiari per chi li va a leggere.

L’occhio esterno e scevro di ogni nozione sul percorso finora intrapreso da un candidato porta il Selezionatore del personale a leggere ed interpretare il documento mediante i suoi filtri e le sue strategie di screening, quindi è fondamentale che un Curriculum tenga conto di alcune semplici regole.

Nel corso dei nostri anni nel mondo della Selezione ed oltre tre a revisionare i vostri CV, abbiamo notato come seguire queste 3 regole auree rende il Curriculum più leggibile ed apprezzato dai Selezionatori. Eccole qui:

  1. ESSERE LINEARI E CHIARI: sembra assurdo, ma quando analizziamo i vostri CV o li selezioniamo per qualche azienda committente, notiamo sempre che mancano informazioni rilevanti, sono confusionari, con passaggi di carriera non definiti e con tante informazioni date per scontate. Facciamo un esempio: avete fatto più cambi interni nella stessa azienda, ma non avete riportato che taleCurriculum aspetto ha interessato più sedi. Quindi, in anagrafica, avete magari un domicilio differente da una residenza e nella lettera avete sottolineato quanto vogliate tornare in una data città. Se specificate affianco alla descrizione delle diverse esperienze anche la location, il Selezionatore che legge il doppio indirizzo in anagrafica sul Curriculum e poi sulla Lettera la vostra voglia di cambio residenza, capirà velocemente il vostro excursus e comprenderà che il vostro candidarvi per una posizione in una città che attualmente non è la vostra, ha delle motivazioni di cambiamento ben radicate e non che voi vi state candidando ‘a pioggia’ per qualunque posizione disponibile
  2. ESSERE COMPLETI, NON DARE NULLA PER SCONTATO: sono davvero innumerevoli i CV che ci giungono senza Email, senza data di nascita (a volte per una assurda strategia che non paga) oppure che riportano magari gli Hobbies ma non il corso di laurea completo o alcun dettaglio delle mansioni/attività svolte nel corso delle diverse esperienze professionali. Facciamo anche qui un esempio. Se decidete di non essere prolissi nella descrizione delle vostre attività e mansioni, è più corretto scegliere con cura le parole-chiave che vanno a descriverle piuttosto che eliminare le attività di routine/base che comunque il vostro ruolo prevede. Perché per voi è ovvio che se vi occupate di controllo di gestione sapete fare Budgeting e Forecasting, ma se il vostro Curriculum viene ‘screenato’ da un Software di recruiting e tra i criteri chiave c’è il fatto che si sappia fare Budgeting e Forecasting, state certi che verrete scartati, se non li avete riportati. Questo avviene anche se la selezione viene effettuata ‘a mano’ da un recruiter . Infatti, lui non dà per scontato che voi sappiate fare delle attività se non le riportate, per lui fa fede quello che voi avete descritto come ‘attività’ che sapete fare. Quindi, secondo voi, un Selezionatore chiamerà per un Colloquio chi ha descritto in modo completo ed esaustivo le proprie mansioni o chi ha elencato solo quelle più particolari del suo ruolo?!
  3. DESCRIVERE I CONTENUTI COME SE PARLASSIMO DI UNA ALTRA PERSONA: questa regola è il più gran consiglio che vi possiamo dare. Solo con un occhio esterno infatti si  può descrivere con obiettività il proprio percorso, i passaggi e non dare nulla per scontato. Questo perché con gli ‘occhi’ del protagonista si enfatizzano alcuni aspetti magari vissuti con maggiore trasporto e se ne omettono altri che invece, per  chi ci deve conoscere ex novo sono fondamentali. Facciamo anche qui un esempio. Il 70 % circa dei CV che riceviamo hanno delle non conformità di descrizione dei diversi ruoli, ovvero notiamo come esperienza lavorative che hanno coinvolto di più il candidato, ma che magari sono state anche più brevi di altre, vengono descritte già su Curriculum con maggiore enfasi e dettagli. Sarebbe opportuno invece, almeno su Curriculum, rimanere obiettivi e descrivere in modo più o meno dettagliato esperienze più concrete e significative (che hanno avuto anche una maggiore durata) e, in sede di Colloquio, porre l’accento su quelle che ci hanno maggiormente gratificato.

Se avete dubbi che il vostro Curriculum sia abbastanza oggettivo nel descrivere il vostro percorso personale, inviatecelo pure per una valutazione gratuita usando il nostro servizio di Analisi GRATUITA del Curriculum.

Noi vi daremo dei consigli per migliolarlo, se volete potete farlo in autonomia, altrimenti potete affidarvi al nostro servizio di Revisione Curriculum.

 

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Perche’ il Curriculum lo legge un Recruiter?

Forse la cosa più complicata da far comprendere ai candidati e, di conseguenza, ai nostri clienti è perché la loro versione del Curriculum scritta in modo ineccepibile a livello tecnico, non viene compresa/apprezzata da chi si occupa di Risorse Umane. Ma soprattutto, perchè è un esperto in Risorse Umane che lo legge per primo e non il responsabile di funzione che sarà il Manager della nuova risorsa che andrà inserita.

Potremmo, facilmente ridurre il tutto alla ormai sempre citata frase ‘ad ognuno il suo mestiere’, ma ormai troppi di voi, sono stanchi di veder scartare il proprio Curriculum da provetto Controller, da un Laureato in Psicologia che si occupa di Risorse Umane o Formazione.

Che ne sapra mai, lui/lei di come si fa a fine mese un reporting periodico o una analisi degli scostamenti?

 

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trovare lavoro

Linkedin, Curriculum, Lettera di Presentazione: NON SONO LA STESSA COSA!

Nel corso dei nostri 3 anni di lavoro con Clienti di diverse estrazioni e con anni di professionalità alle spalle, ci imbattiamo quasi sempre nella stessa problematica: scambiare Linkedin, Curriculum e Lettera di presentazione per lo stesso documento con le stesse finalità di candidatura, semplicemente, su supporti diversi. Nulla di più sbagliato!

Se esistono 3 documenti diversi è perché hanno finalità diverse, contenuti esposti diversamente e destinati a volte ad interlocutori differenti.

Iniziamo subito con il dissipare la prima perplessità: ‘ma se il mio percorso è sempre quello, come faccio a descriverlo in modo diverso in base al documento che sto scrivendo?’ (altro…)

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annunci di lavoro

Saper cercare lavoro vuol dire trovarlo?

Con la ripresa dei nostri Servizi, ci ritroviamo nuovamente davanti all’annosa questione Dipendenteposta dai nostri utenti, che dopo aver descritto la loro specifica problematica nel cercare lavoro, diventano nostri Clienti affidandosi a noi ed alle nostre risposte, sempre personalizzate e mai standardizzate.Cominciamo a sottolineare una importante differenza linguistica, propria della lingua italiana e non solo legata a JoBBee ed al suo mondo.

Trovare e cercare lavoro sono due concetti differenti. Trovare lavoro è una conseguenza del sapere come cercarlo.

Spieghiamoci meglio.  Se io voglio trovare l’oro o dei diamanti, devo saperne qualcosa su come estrarre sia uno che l’altro. Se vado con un rastrello ed una paletta in una miniera e tiro colpi a casaccio e con strumenti non adatti, posso insistere per giorni, settimane, mesi ma difficilmente troverò quello che sto cercando.

La ricerca di un nuovo lavoro, di un cambio di direzione o di uno scatto di carriera segue la stessa regola. Ed ancor di più dell’esempio precedente, non ci saranno mai degli strumenti standard che mi faranno cercare in modo ottimale lavoro e quindi trovarlo in breve tempo. Avrò bisogno dei ‘guanti’ da lavoro della mia taglia, del piccone lungo il giusto in base alla mia altezza e cose simili. Così nel cercare lavoro, per massimizzare la possibilità di trovarlo avrà bisogno di un Curriculum, una Lettera di Presentazione, un Profilo Linkedin che descriva la mia professionalità, carriera e percoro lavorativo specifico e non quello di un Controller, di un Esperto Marketing o qualunque cosa sia, generico.

annunci di lavoroInoltre seppur avessi gli strumenti giusti ‘cuciti addosso a me’ (un Curriculum ed una Lettera che mi descrivono al meglio e mi ‘procurano’ colloqui a iosa o un Profilo Linkedin a prova di bomba) poco servono se poi non so utilizzarli nel modo opportuno, ovvero non so affrontare un Colloquio, o sfruttare Linkedin al meglio delle sue potenzialità e molto altro.

Se un Recruiter si occupasse per 24 ore delle attività di un Controller, difficilmente avremmo un risultato ottimale. Idem se un Controller facesse il lavoro di un Recruiter. Come diciamo sempre, ad ognuno il suo mestiere.

Inoltre, saper cercare lavoro, non vuol dire riuscire a trovarlo in un istante, azzerando tutte come trovare lavoro su internetle variabili che concorrono nel processo selettivo e che sono avulse dalla volontà del candidato e spesso anche del Recruiter (scelta della linea, incompatibilità oggettiva, chiusura improvvisa del Budget per quella posizione dagli HQ e molto altro). Saper cercare lavoro vuol dire sfruttare al meglio tutto le variabili in mano al candidato per massimizzare la ricerca ed aumentare la probabilità di trovare lavoro. La bacchetta magica, non è in possesso di nessuno, diffidate di chi vi suggerisce il contrario. Semplicemente, tra attuare operazioni passive e ripetitive (come l’invio del solito cv ad annunci triti e ritriti) ed essere attivi ed incisivi nel cercare lavoro noi scegliamo questa seconda opzione. Voi da che parte state?  Se la pensate come noi, scriveteci a info@jobbee.it per una consulenza mirata.

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