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Foto su Linkedin e sul Curriculum: quale scegliere?

In tutte le realtà aziendali in cui c’è un dipartimento risorse umane, o in tutte le società di Head Hunting del mondo esiste una cartellina fisica o virtuale delle foto più improponibili allegate dai candidati alle proprie candidature. Ebbene si, come nella maggior parte dei casi, i candidati si mettono nella condizione di essere scartati già dal curriculum, o nel migliore dei casi di destare degli interrogativi nelle menti già dubbiose dei selezionatori.

In questo post oggi affrontiamo la problematica delle foto da allegare al proprio curriculum o delle foto sul proprio profilo Linkedin, ma in questa settimana cercheremo di darvi qualche consiglio su tanti altri accorgimenti da tenere al momento dell’invio delle vostre candidature.

Ci sono almeno 5 tipologie di proprie foto su un Curriculum o su Linkedin che sono assolutamente controproducenti:

  1. Foto che non ritraggono solo voi stessi: non sappiamo cosa passa per la foto curriculum testa di un candidato quando mette sul proprio Curriculum una foto che lo ritrae con il proprio cane o ad un festa con la fidanzata. Forse l’idea di sembrare ‘uno alla mano’ prende il sopravvento rispetto al comune buon senso. In caso succedesse, soffermatevi 10 minuti a pensare se davvero, ad un Colloquio di Lavoro andreste col vostro Fuffy per far vedere quanto siete amanti degli animali o amichevoli
  2. Foto in atteggiamenti non professionali: Facce buffe, rivolte verso l’alto o bevendo una birra in riva al mare. Si ok, siete casual e sportivi ma non sarà quella foto a dimostrarlo. Anzi. L’effetto che si ottiene agli occhi di un selezionatore è di un candidato che vuole forzare la mano per mostrare qualcosa che in realtà non è e non gli appartiene
  3. Foto eccessivamente seriose: davanti ad alcune foto allegate ai CV, in modo foto curriculum particolare delle fototessere, si ha il dubbio che si sia messa in cantiere la foto per la lapide. Siate sorridenti e naturali, essere professionali non vuol dire non sorridere ma essere naturalmente autorevoli
  4. Foto a carattere pubblicitario-aziendalistico: C’è poi un filone di candidati che vuol far vedere quanto ci tiene ed è fedele alla propria azienda. Una valanga di curricula riporta in alto a destra la foto di fior fior di Manager davanti al logo aziendale o collocato in basso a destra. Poca coerenza per questi candidati che se stanno mandando un curriculum in un’altra realtà, di certo ‘forse forse’ così aziendalisti non sono
  5. Foto nei contesti più disparati: ok, il giorno del vostro matrimonio eravate bellisimi. Eravate vestiti bene e le spose truccate da un Make Up Artist di livello. Ma se vi state candidato per il controllo di gestione di una importante multinazionale, per un selezionatore immaginarvi con lo strascico ed il velo non serve ad un granchè, credeteci. Lo stesso vale, per i Top Managers in pantaloncini che giocano a tennis, golf o sono sulla loro barca a vela. I selezionatore penserà piuttosto al vostro narcisimo o a quanto non sappiate comprendere il constesto

La domanda a questo punto sorge spontanea. Che foto mettere? I consigli sono foto curriculum semplici:

  • Siate professionali e naturali
  • Usate buon senso e riflettete sul contesto in cui state presentando la vostra candidatura
  • Siete proprio sicuri che dovete allegare una foto sul vostro curriculum se nessuno ve l’ha richiesto?

 

 

 

 

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curriculum

Sono il candidato perfetto ma il mio curriculum non viene letto.Perché?

Da quando la nostra avventura di JoBBee è partita, ed onestamente da molto prima che il nostro Team di e esperti in Recruiting si aggregasse, ognuno di noi Selezionatori /Head Hunters si è trovato a dover rispondere al perchè di cui sopra.

Ogni giorno infatti, i clienti che acquistano i nostri servizi di revisione curriculum/lettera di presentazione/Linkedin o i lettori del nostro Blog, ci chiedono come mai sanno di essere il candidato perfetto per una posizione, hanno anni di esperienza in quel ruolo o in quel settore eppure nessun telefono squillla per fissar loro un colloquio.

Abbiamo deciso di affrontare questo tema in pieno stile JoBBee ovvero spiegandovi con una metafora che cosa non funziona in questo meccanismo che si genera ogni qual volta un selezionatore riceve una candidatura o apre un posizione nella sezione offerte di lavoro della propria società.

Mettiamo il caso che state provando a montare un letto dell’Ikea. Manca l’ultimo pezzo che vi permette finalmente di concludere una lunga maratona di montaggio che vi ha sfiancato ma vi ha permesso di avere un’esperienza immensa nell’avvitare pezzi di legno con brugole di qualunque tipo. Quindi, avete l’esperienza per quella attività, avete le istruzioni eppure quel pezzo non vuole incastrarsi con il precedente. Il pensiero laterale, di cui il nostro cervello è dotat,o vi permette di pensare ad una possibilità alternativa per raggiungere l’obiettivo di montare il letto, usando un’altra strategia nel momento in cui il metodo classico usato finora non ha prodotto risultati.

Ritorniamo al nostro mondo, quello del lavoro. Se avete mandato lo stesso curriculum per mille posizioni ed annunci e non avete ottenuto risposta, forse è opportuno rivedere il vostro curriculum e/o lettera di presentazione cercando di renderli più efficienti in modo da raggiungere  al più presto l’obiettivo di un tanto agognato colloquio.

Il fossilizzarsi sulle stesse strategie non vincenti non paga mai, nemmeno se si è alla caccia di un nuovo lavoro. Provare nuove strade ed affrontare la ricerca di una nuova opportunità lavorativa con un curriculum formattato in modo più professionale ed una lettera di presentazione che vi sappia valorizzare fa sicuramente la differenza.

 

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problem solving

’problem solving, leadership, lavoro per obiettivi’…Basta!

Ditele la verità, almeno uno di voi sul proprio curriculum o sulla lettera di presentazione ha una di queste capacità/competenze personali: problem solving, leadership e lavoro per obiettivi! Ora, per quanto possano essere una brutta categoria i Recruiters, sicuramente non sono scemi, o almeno non tutti e riscono a capire da soli che se il 99% dei candidati che inviano il proprio curriculum sanno lavorare per obiettivi, hanno capacità di problem solving e lavorano per obiettivi… qualcuno sta dicendo un grossa bugia (per essere fini).

Sicuramente una delle cause di questa standardizzazione di tratti di personalità e capacità personali è il formato europeo del curriculum che ha portato, erroneamente, ad inserire questi aspetti nel proprio curriculum. Di certo però, l’affannoso copia ed incolla da il curriculum della cugina che ha trovato lavoro in soli due mesi, che a sua volta l’aveva copiato dal cognato che conosce ‘uno delle risorse umane’, ha portato a questo piattume poco credibile di abilità.

I candidati, anche questa volta si danno la zappa sui piedi omologandosi a tutte le altre candidature che arrivano ad un selezionatore per una posizione aperta. Il consiglio che il Team di JoBBee.it vi da è quello di non limitarvi a compilare dei documenti prestampati (curriculum e lettera di presentazione) ma sforzatevi di fare la differenza e di far capire le vostre potenzialità descrivendovi veramente e non con definizione stereotipate che mettete solo perchè vanno messe.

Infatti non sempre avere ottime capacità di Leadership è fondamentale per avere un posto problem solvingdi lavoro, anzi. Dipende dal contesto, dal ruolo e dal genere di azienda in cui state inviando il curriculum che potrebbe non gradire questo aspetto preferendo un candidato che sappia lavorare bene a stretto contatto con il proprio gruppo di lavoro.

E lo stesso vale per tutti gli aspetti, banali e comuni che vengono riportati su un curriculum. Aggettivi come l’essere curioso, attento, originale ed anticonformista (se lo siete davvero) hanno valore maggiore di quelli che banalmente riportate nei soliti cv.

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5 motivi per cui il tuo curriculum viene scartato

Discutiamo spesso di quali sono gli aspetti importanti da valutare e da inserire all’interno di un curriculum per avere una candidatura interessante per i selezionatori.

Ci sembra opportuno oggi indicarvi quali sono i principali motivi per cui un selezionatore potrebbe scartare il vostro curriculum in fase di screening, così da comprendere anche quali sono gli aspetti da attenzionare nel momento in cui andate a scrivere il vostro curriculum.

Ecco i 5 motivi per cui un selezionatore scarta il vostro curriculum durante lo screening iniziale:

  1. Pessima impressione a primo impatto: i selezionatori hanno circa 0,6 secondi per leggere un curriculum e tutto ciò che è prolisso, piatto, omologato, formattato in modo superficiale viene automaticamente scartato
  2. Non siete quello che sta cercando: I punti-chiave della Job Description dellaerrori curriculum posizione aperta ricercata dal selezionatore non coincidono con quelli indicati nel curriculum. Potete anche avere un curriculum perfetto ma se le caratteristiche (che possono essere anche anagrafiche come ad esempio il domicio o l’età) non sono quelle ricercate dal selezionatore, purtroppo il vostro curriculum verrà scartato immediatamente senza perdite di tempo
  3. Ci sono Errori di digitazione, grammaticali, di distrazione: peggio che a scuola, qualunque curriculum che contenga questo genere di errori viene scartato perchè non depone a favore del candidato, che se non ha riguardato con attenzione il proprio curriculum, non può pretendere che lo faccia un selezionatore o che quest’ultimo creda alla sua precisione ed attenzione sul posto di lavoro
  4. Non sono riportati i risultati raggiunti: sono sempre da preferire alla descrizione banale e prolissa di mansioni ed attività. Sono gli obiettivi quelli che fanno la differenza ,ed il loro raggiugimento, e non mansioni tipiche di ruolo
  5. Un Caos di informazioni più che un curriculum : sia che si tratta di descrivere le proprie esperienze professionali che quelle personali o quelle accademiche, il caos non aiuta a dare una buona immagine di sè al selezionatore, che avendo sempre pochissimo tempo per leggere il vostro curriculum, non ha voglia di impazzire nel cercare le informazioni che gli servono in un documento confusionario.

Ed il vostro curriculum? Viene scartato o letto da un selezionatore esperto? Fai un test qui… è GRATIS!!!

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Curriculum in Inglese o in Italiano?

5 abitudini che non ti faranno MAI trovare lavoro!

Confrontandoci con gli esperti del nostro Team, professionisti da anni nel mondo delle risorse umane si rimane allibiti di come i candidati, che dicono di strar a cercare lavoro da anni, non lo trovino e facciano sempre i soliti errori.

Sicuramente il problema del lavoro in Italia (e non solo) è molto sentito e politiche sbagliate ed aziende che se ne approfittano, non aiutano a migliorare la situazione lavorativa italiana. Eppur vero però che chi si sa vendere, chi se la sa cavare e chi è davvero competente trova lavoro e se non lo trova se lo inventa!

Anche per chi ha meno attitudine verso l’imprenditorialità potrebbe trovare lavoro e comunque ottenere maggiori colloqui se evitasse alcuni errori banali e comuni che tutti i candidati in cerca di lavoro fanno giornalmente in maniera iterativa inviando le proprie candidatura.

Ecco i 5 errori che abitualmente commette chi cerca lavoro e non glielo faranno trovare (MAI) !

  1. Avere un curriculum anonimo: molti candidati pretendono di emergere con un curriculum piatto, formattato come gli altri solo perchè si ha la presunzione che l’esperienza accumulata e descritta sia comprensibile per tutti i selezionatori. Vi sveliamo un segreto: profili come il vostro ce ne sono 1000, anche meglio e soprattutto in un periodo di crisi, la differenza la fa chi si contraddistingue a colpo d’occhio
  2. Cercare lavoro nel posto e nel modo sbagliato: visitare i classici siti internet che lavoro riportano tutti le stesse offerte di lavoro trite e ritrite o inviare la milionesima autocandidatura in una azienda non vi farà mai trovare lavoro. Essere intraprendenti e saper usare LINKEDIN in modo attivo faranno la differenza, provare per credere.
  3. Non saper sostenere un colloquio di lavoro: Mettiamo anche caso che avete un curriculum perfetto e che sapete procurarvi colloqui di lavoro come nessun altro. Tutto questo non serve a nulla se non siete capaci di sostenere un colloquio di lavoro, se vi perdete in un bicchiere d’acqua quando il selezionatore mette il dito nella piaga chiedendovi alcuni cambi repentini di ruoli professionali o periodi di ‘vuoto’ sul vostro curriculum.
  4. Arrivare demoralizzati: Mesi e mesi di errata ricerca di un nuovo lavoro ad inviare curriculum scadenti ed anonimi non aiutano nessuno, certo. Ma nel momento in cui perdete fiducia in voi stessi e, credetici, si sente già al primocontatto telefonico, perdete una delle vostre risorse migliori. Se non credete voi in voi stessi perchè deve crederci un selezionatore?
  5. Avere orizzonti ristretti: avete un profilo Linkedin, avete un curriculum perfetto ed una lettera di presentazione impattante… ma a che serve? Se continuate a cercare lavoro, sempre nella stessa maniera e non lo trovate, non credete sia il caso di essere più intraprendenti ed allagare i vostri orizzonti cercando anche profili affini al vostro ruolo professionale così da aumentare le probabilità di trovare un nuovo lavoro?
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Curriculum in Inglese o in Italiano?

Ma il Curriculum è meglio scriverlo in inglese o in italiano?

Tutti i candidati italiani si sono chiesti almeno una volta nella vita se è meglio avere un Curriculum in inglese o in italiano.

Le teorie e le scuole di pensiero sono molteplici! La risposta più comune ed anche più sensata è DIPENDE. Infatti come in molte cose nella vita, anche nella ricerca di un lavoro e nel invio di candidature è fondamentale riflettere mettendosi nei panni dei selezionatori che riceveranno il vostro curriculum.

É fondamentale però essere coerenti, infatti non serve a nulla avere un curriculum scritto in perfetto inglese se poi in sede di colloquio non sappiamo spiccicare parola anche nel descrivere la nostra ultima vacanza estiva, allora è di gran lunga meglio lasciate il curriculum vitae in italiano. Infatti non ha senso che il nostro curriculum passi la prima fase di screening se poi non appena veniamo invitati a colloquio non siamo all’altezza ‘dell’inglese fluente’ indicato.

Altro aspetto fondamentale (che ahinoi è una realtà molto radicata): non tutti gli HR hanno una conscenza approfondita della lingua inglese, anche in grandi multinazionali. Sembra assurdo ma è così! In molte agenzie interinali, ma anche di Head Hunting che seguono selezioni per importanti multinazionali non conoscendo approfonditamente la lingua inglese ‘scartano’ i curriculum in lingua preferendo più ‘comodi’ Curriculum in italiano, considerando sempre che ne ricevono a centinaia al giorno e quindi avendo ampia scelta.

Che poi… diciamoci la verità, dovremmo smetterla di fare i cosmopoliti! I candidati sono italiani, i selezionatori sono italiani? Perchè prendersi in giro con una candidatura in una lingua diversa per entrambi!?

Considerate anche che negli annunci, che si tratti di agenzie interinali, di head hunting o direttamente aziende viene specificato se la candidatura è da preferire in inglese o in italiano. Se non  specificato, preferite sempre la versione italiana, perchè qualora ci fosse necessità di avere il vostro curriculum in lingua per inoltrarlo ad un HQ straniero, vi verrà richiesto dal selezionatore.

Ricapitolando queste sono le domande che dovete porvi prima di inviare un curriculum in inglese o meno:

  • Nell’annuncio è specificata la lingua in cui inoltrare la candidatura?
  • Il mio curriculum in inglese rispecchia la mia reale conoscenza della lingua?
  • La selezione è interna alla multinazionali per cui mi sto candidando o viene effettuata da una agenzia di recruitment esterna?

Siate sempre critici nell’inoltro del vostro curriculum ricordando che il Team di JoBBee.it è a vostra disposizione sia per una analisi gratuita del vostro cv (in inglese ed in Italiano) che per una revisione integrale non solo del curriculum ma anche della vostra lettera di presentazione.

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