Cambiare Vita

Basta! Come posso cambiare vita?

Chiunque di noi ha detto questa frase, più volte nel suo percorso di crescita: “Basta non ce la faccio più! Come posso cambiare Vita?”.

Se lo hai detto anche tu almeno una volta, sei sull’articolo giusto. Benvenuto nel Club, Amico/a. Qualunque sia l’ambito in cui “non ce la fai più” non sarà certo il dire ad alta voce che sei arrivato che ti farà cambiare direzione. Insomma DIRE BASTA, NON BASTA! Cambiare la propria vita, personale/professionale o la quotidianità richiede impegno, costanza e tanta, tantissima voglia di farcela e fiducia in te stesso. E sai perché? Perché “farcela” dipende da una persona sola. Le possibilità di successo di questo percorso aumentano quando si smette di dare “colpa” e “meriti” agli altri o al fatto, ma si capisce che si è responsabili delle proprie scelte, anche di quelle che sembrano esserci state imposte. Farcela o meno dipende, quindi, solo da te. “Bene!”, dirai. Ma da dove si inizia a cambiare?

Bella domanda! Iniziamo col dire che troppe volte si cambia il fine e non il mezzo. Intendiamoci, in alcune situazioni è proprio il partner da cambiare, il capo da sostituire, il ruolo che si ricopre o il Business che si ha tra le mani che non funziona, ma, quasi sempre, si sbaglia la tempistica. La prima cosa che va analizzata, capita e quindi CAMBIATA è il nostro approccio alle cose e la nostra visione delle cose che compongono la nostra attuale quotidianità. Solo cambiando noi stessi, visceralmente, possiamo intraprendere percorsi diversi, abbandonare cosa ci fa soffrire e cosa in realtà, per quanto possiamo sforzarci, non è fatto per noi o, per lo meno, non lo è più.
Cosa ci blocca allora nel cambiare? Dirai, che il discorso fila, ma ti viene immensamente difficile farlo! E’ più facile prendersela con la pandemia che ha bloccato il tuo vecchio modo di lavorare, oppure alla crisi economica se tu non stai trovando lavoro o dare colpa al tuo partner se non è sempre come tu vuoi in ogni occasione.

Quello che ci blocca nel cambiare noi stessi, in modo tale da evolverci in quello a cui siamo destinati, è come abbiamo stereotipato e pensato negli anni il cambiamento! Cambiare è sempre visto come qualcosa di enormemente complicato, di non certa riuscita, qualcosa di drastico che in realtà non ha mai una fine incerta. Nessuno può assicurarti dove porterà. Come dice il famoso detto “chi lascia la strada vecchia per la nuova, sa cosa lascia ma non sa cosa trova“.

Ne sei proprio certo? Sei proprio sicuro che questo dissidio interiore costante, tra quello che hai oggi e quello che vorresti essere o fare, sia più facile da sopportare per una vita intera? E’ certo la soluzione più comoda, ma, quante vite pensi di avere? Quanto tempo vuoi aspettare per essere veramente felice e vivere la vita che pensi di meritare?

Ti faccio un esempio. Hai una sofferenza che ti trascini da tempo, perché diciamoci la verità io e te, non essere felici o sopportare condizioni che ci stanno strette, è pura sofferenza, logorante, estenuante e totalmente inutile come strategia. Pensi che sia “l’oggetto” della tua sofferenza che va cambiato (Partner, Lavoro, Attività commerciale, ecc.) ma sei proprio sicuro che non sei tu la chiave di “svolta” della tua vita? Se vedi il mondo sempre con gli stessi filtri, puoi cambiare situazioni, contesti, ma alla lunga quello che genera la tua sofferenza torna su, come un tappo di sughero in una bacinella d’acqua: se non lo forzi a stare sotto acqua non ci sta da solo, NON E’ LA SUA NATURA e l’acqua non è il suo contesto.

Non puoi fare a vita lo struzzo. Devi iniziare a lavorare su te stesso, campendo cosa non ti fa stare bene in una situazione, quali caratteristiche della tua vera natura vorresti avere nel mondo intorno a te per sentirti motivato, soddisfatto e felice. Solo questa chiarezza di intenti, di cosa vuoi e cosa vuoi essere, può farti capire sul medio-lungo periodo cosa c’è veramente da cambiare.

Cambiare non è davvero così difficile, come ce lo fanno immaginare. Lo stereotipo del cambiamento come qualcosa di frustrante e pericoloso è stato divulgato da chi non ce l’ha fatta, perché ha cambiato la “cosa” sbagliata, ovvero ha cambiato “COSE”, non sé stesso. Cambiare, se sai come farlo è un percorso naturale che tutti noi in modo innato possiamo fare. E’ alla base dell’evoluzione di ogni specie, che proprio in quanto portata al cambiamento, modifica l’ambiente, capendo cosa è più congeniale alla sua vera natura rispettandola ed assecondandola.

Cosa vuol dire in pratica? Comincia a non vedere il cambiare te stesso, come una cosa impossibile! Come qualcosa che ti porta ad essere “altro” da te. Cambiare, vuol dire evolverti proprio nel vero te stesso, non rinunciarci! Comincia a capire a cosa sei destinato, quali sono le caratteristiche della tua persona che ti rendono unico, in qualunque contesto dai il meglio di te. Inizia a capire, con onestà intellettuale, quali sono invece gli elementi negativi di te che vanno trattati a dovere per riuscire a far emergere, nei contesti che scegli, gli aspetti su cui invece sei imbattibile. Questa chiarezza di intenti, questa passione, questa vocazione, renderà irrefrenabile la tua voglia di farcela. La tua voglia di cambiare, di diventare veramente te stesso in ogni rappresentazione, dalle tue parole, alle tue azioni, al tuo lavoro, al tuo business, sarà una cosa che non riuscirai a smettere. Vorrai continuamente cambiare, crescere personalmente confidente in quello che sei e non a scapito di quello che sei. La tua vita puoi sceglierla, le cose che non vanno bene puoi cambiarle ma devi comprendere a pieno cosa veramente vuoi, senza andare a tentoni e crederci fermamente, capendo ogni giorno come migliorarti per arrivare alla meta ovvero la migliore versione di TE.

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Crescita Personale

Crescita Personale: che cos’è e cosa non è

“Ciao, che fai di mestiere?”

“Mi occupo di crescita, di Crescita Personale nello specifico e poi, inevitabilmente di crescite professionali e di nuovi Business”.

“Dai bello, non ne so granché se non l’immagine di quelli invasati che ascoltano uno a tremila su un palco, super carichissimo che gli dice che possono fare tutto nella vita, ma che in realtà non dice, che non, combineranno mai nulla nella vita usciti da là! Non possiamo diventare tutti miliardari, tutti imprenditori, tutti startupper”!

E’ questo quello che mi vene detto, quando provo a spiegare che faccio nella vita da qualche anno. Ovviamente, questa è una delle risposte più belle, perché anche se è frutto di ignoranza sul tema colma di stereotipi, su alcuni punti dice il vero. Non possiamo diventare tutti miliardari, ma tutti Felici, si. E per molti non sono i miliardi l’obiettivo quotidiano da raggiungere. Sempre meglio di chi spiega che faccio, con un “fa la Maga”. Dove, anche qui, c’è un fondo di verità. Ma te lo dico perché semplicemente puoi diventarlo anche tu, se sai come farlo. E, dì la verità, non ti piacerebbe?

Ti dico comunque che in tutte e due le risposte c’è un fondo di verità. Mal spiegato ma entrambe dicono la verità. Ti mostro come in queste verità non ci sia nulla di male.

Cosa la Crescita Personale é:

  • Un percorso incredibile che prende te stesso e lo rivolta come un calzino. Un percorso che ti fa mandare all’aria quello che hai sempre ritenuto essere un tuo punto di riferimento, ma che in realtà era una palla al piede che limitava il tuo raggio di azione.
  • Un viaggio emozionante dentro di te. Perché, santa miseria, è dannatamente vero che se vuoi cambiare i mondo intorno a te devi essere tu diverso. Non hai scuse, non è colpa di nessuno (di Mamma e Papà, di fratelli avuti e non, di insegnanti terribili che ti hanno bruciato, della “sfiga” che non ti lascia scampo), ma è “colpa tua”. O meglio, di come la tua macchina crea-significato, che è il tuo cervello, ha associato un significato a fatto persone ed eventi
  • Una chiave inglese che ti aiuta a scardinare tutte le puttanate che ti sei raccontato nella vita e che ti continui a raccontarti, per NON farcela. A rompere tutti quegli schemi per cui cerchi conferma ogni mattina quando ti svegli, con il tuo partner, con i tuoi figli, con tuo capo, con i tuoi amici, coi tuoi colleghi, con il tuo cane. Si anche con lui. Perché lo fai? Perché sarebbe scioccante ammettere che hai “deciso” finora un percorso di vita in cui in realtà non hai “deciso” un bel niente. Ma, hai fatto, semplicemente quello che gli altri sin da piccolo ti hanno detto che tu avresti potuto o non potuto fare oppure, hai inseguito carriere sogni ed obiettivi che pensavi essere importanti. Non chiedendoti mai realmente, per chi veramente lo fossero
  • Una bussola, che può farti capire la strada giusta da percorrere per arrivare all’unica cosa che conta veramente. Cos’è questa cosa? Dove punta questa bussola? Ok, questo Spoiler te lo faccio, punta sempre verso di TE. Dentro di Te, con precisione. Perché riuscire ad essere TE STESSO, veramente TE STESSO e quello che vuoi, è l’unico scopo che hai su questa Terra. Raggiungere la missione a cui sei destinato, perché solo tu hai quella caratteristica, quella dote, quella vocazione o quel modo di essere che hai solo tu, e “questa cosa” serve al Mondo, agli altri, a lasciare un posto migliore a chi verrà dopo di te

Cosa la Crescita Personale NON è:

  • Una Mappa che ti dice cosa fare, quando farlo, come farlo, cosa devi fare e cosa non devi fare
  • Fede o Religione. L’unica cosa in cui tu devi credere è te stesso. Si, in questo devi CREDERE, devi avere FIDUCIA nel fatto che riuscirai a fare tutto quello a cui sei destinato, ovviamente una volta che avrai capito che cos’è. Parlo, di obiettivi finali, massimi che sono quasi sempre sentimenti e mai “cose” : carriera, aziende, ruoli, macchine, case. Quelli sono obiettivi “strumentali” non obiettivi “finali” che ti fanno svegliare la mattina con la voglia di farlo. E devi crederci, nonostante quello che accade, nonostante chi ti stia supportando e chi no
  • Magia. Anzi, a dirci la verità lo è, ma nel senso che è “Magia” scientificamente provata. Perché alla base di tutte le tecniche ed i percorsi di Crescita Personale ci sono studi dei più grandi pensatori, scienziati in neuroscienze, psicologi che hanno insegnato o ancora insegnano nelle più grandi e prestigiose università del mondo. Cosa hanno scoperto? Che puoi ( si parlo anche di TE), Hackerare la Tua Mente. Si, proprio come si fa nei PC. Puoi riprogrammare la tua mente a funzionare al meglio, a usare aree del cervello che non hai mai utilizzato a pieno (vedi le aree dell’intuizioni creative”) affinché la tua vita sia quello che sceglierai non quello che ti capita. Per alcuni gli Ingegneri Informatici, i Programmatori fanno magie con il Codice per insegnare ad una macchina come un PC a fare una data azione. Ecco, la Crescita Personale fa la stessa magia, con un Codice. Il Codice che può far diventare ognuno di noi straordinario. Questo Codice è un Percorso di Crescita Personale
  • Suggestione, di un invasato. E’ AUTO-SUGGESTIONE. Si esattamente. E non c’è nulla di male in questo. Tra le puttanate che andrai a sdoganare c’è anche che la gente, la società le istituzioni, danno una connotazione valoriale ai termini. Quindi, “suggestione” o “manipolazione” è MALE. Ma se vai a vedere la definizione di questi termini, nella loro reale essenza, si riferiscono al fatto di agire e condizionare la nostra mente affinché capisca e si muova in determinate direzioni, affinché queste cose avvengono. E, scusatemi, ma che male c’è se “manipoliamo la mente” ad ottenere il massimo da noi stessi? A raggiungere il nostro scopo nella Vita? Piuttosto che a lasciarla, così come l’hanno manipolata le esperienze ed i significati associati ad esse, che abbiamo ritenuto verità assoluta, facendoci trascinare in una vita insoddisfatti, infelici e depressi?

Alla luce di tutto questo, si. Sono una Maga, una Strega, una invasata Manipolatrice. Chiamami come vuoi, poco importa il valore che dai a questo genere di attività. Io ho migliorato la mia vita, sensibilmente, incredibilmente, straordinariamente. E ti svelo un segreto, puoi diveltarlo anche tu, decidendo così per la prima volta la Vita che veramente vuoi fare, con il significato che tu vuoi dargli, crescendo ogni giorno. Smettendoti di lamentarti, semplicemente di quello che non ti piace e che non va, ma facendo qualcosa di concreto per cambiarla ed essere finalmente Felice. La Crescita Personale è questo! Semplicemente questo. Nelle mie Sessioni di Coaching faccio questo: “insegnarti a programmare quel codice” per passare la vita a crescere, interiormente (quindi, di riflesso, esteriormente) e diventare, ogni giorno, la migliore versione di te stesso e di quello che eri il giorno prima.

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Ricadute Mindfulness Jobbee

Ricadute: che grande Occasione!

Le Ricadute sono, nell’incredibile viaggio della nostra Vita e dei suoi relativi cambiamenti (voluti, obbligati o fortemente cercati), una vera manna dal cielo. Come tutto, dipende dall’approccio che abbiamo nei confronti delle cose e la nostra reazione/risposte ad esse, anche le ricadute che solitamente vivono di una connotazione negativa, possono essere viste come una benedizione.

Partiamo dalla base! Partiamo da quel fantastico mondo così affascinante che è il cambiamento (di vita, lavoro, business, mindset, ecc.). Indipendentemente dall’ambito e dalla motivazione che ci porta a compierlo, ogni cambiamento ha una fase ciclica ben chiara. Senza scendere in tecnicismi psicologi, poco importanti in un articolo divulgativo come questo, ed a nomi specifici dati dalla letteratura per le fasi, diciamo che in generale si parte dal capire che si ha un problema o una abitudine errata che abbiamo in atto (che sia sigaretta, cibo, arrabbiarsi con un parente o con un collega a lavoro). Una volta chiaro che abbiamo un “problema” iniziamo a comprendere la necessità di intervenire su di esso affinché si possa giungere a sostituire nostre abitudini malsane, schemi mentali radicati che innescano circoli viziosi piuttosto che virtuosi e cominciamo con motivazione a chiedere supporto. Magari psicologico, magari ad un amico, magari facendo letture o affini. Iniziamo a capire man mano che avanza questo processo di cambiamento che dovremmo cambiare l’unica cosa su cui noi abbiamo potere e possiamo intervenire nella vita: noi stessi. E, proprio mentre, ci sembra di aver capito come dobbiamo “comportarci” davanti a situazioni che prima ci facevano reagire con l’innescarsi di una risposta non funzionale, ecco. Succede! Un evento contingente, improvviso, una situazione fortuita con un carico emotivo troppo forte e Zaac! Ecco le ricadute, nei nostri vecchi atteggiamenti, risposte, stereotipi, furto dello spuntino nel frigo a mezzanotte, mangiata di nascosto in macchina delle patatine che teniamo per i momenti di bisogno in un momento di dieta, o via che si ripesca la sigaretta che non fumavamo da un pò.

Le ricadute ahimè portano con sé, questa connotazione ed accezione negativa: abbiamo fallito! Ci siamo “ricaduti”, l’abbiamo fatto di nuovo o come dicono gli inglesi “Ops, I did it again!”
Iniziamo a perdere motivazione, a fare passi indietro nella nostra recuperata autostima, a credere che proprio ora che ci credevamo così forti da poter combattere le nostre ansie, malesseri, abitudini errate, invece NO. Siamo sempre gli stessi deboli, cretini che in modo Gaussiano hanno fluttuanti ricadute.

Vi svelo un segreto! Così come lo svelo ai miei amati clienti. E proprio perché avete delle RICADUTE che vuol dire che state imparando!!! E’ proprio che avete delle Ricadute nelle azioni e nei comportamenti, negli stereotipi e negli atteggiamenti su cui stiamo lavorando insieme (o anche senza di me se non siete mie assisiti) che vuol dire che siete così forti che ora sapete, da soli, la differenza!


Le ricadute, psicologicamente e nei flussi ciclici di cambiamento (indipendentemente da ambito e contesto) hanno la fortissima funzione di farci capire che se anche non abbiamo ancora sostituito quegli schemi mentali, ormai trappole, che abbiamo radicato nella nostra testa e che ci fanno rispondere in modo vizioso a stimoli simili, ora sappiamo che è possibile uno schema alternativo, pensandoci su un attimo che può non farci più ritrovare in quelle situazioni spiacevoli che stiamo perdendo.
Che anche se riusciamo ora a domare istinti dannosi ed automatismi, nel caso di situazioni emotivamente complicate e difficili come le ricadute, adesso sappiamo che un Nuovo Mondo è possibile. Un nostro nuovo modo di far fronte agli eventi, senza essere a vita vittima dei nostri automatismi congelati nella mente, è possibile. Sono proprio le ricadute che hanno il fortissimo potere, insieme alla nostra reazione ad esse evitando la demotivazione al cambiamento, che ogni volta che si ripetono ci faranno essere più forti. Ci faranno reagire “alla vecchia maniera” sempre meno, alzando ogni volta l’asticella della nostra soglia di sopportazione, sempre un po’ più in là. Fino a quando? Fino a quando combatteremo le nostre trappole mentali e, anche grazie alla nostra reazione alla ricadute, modificheremo, cambieremo, sostituiremo i nostri schemi mentali che innescano circoli viziosi, in quelli più funzionali che ci porteranno alla felicità. E non esagero, usando tale termine.

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vita trasformativa - jobbee

Vivi una VITA TRASFORMATIVA

Il processo di cambiamento è sicuramente qualcosa di visceralmente radicato nel concetto di crescita personale. Spesso, diciamoci anche sempre, le “vecchie abitudini” ci bloccano nel voler diventare altro, legandoci a qualcosa che sentiamo non ci appartiene e che non ci fa spiccare il volo verso quello a cui siamo destinati. Tantissime volte poi, essendo la nostra mente abitudinaria, ci inventiamo “scuse” per sabotarci da soli. “Non ho tempo”, “come faccio”, “con il lavoro come mi gestisco”, “con la famiglia”, “questa cosa è bellissima ma non fa per me”, “non ne ho la forza”. La nostra mente, ragiona così. Non è contro di noi, poveretta, è solamente abitudinaria e cerca, per alleggerirsi il lavoro, di mettere in atto automatismi viziosi che confermano i suoi schemi e lo status quo. 🤯 Cosa vuol dire questo nella vita di tutti i giorni e di tutti i noi? Che non ci permettiamo di trasformarci, di vivere oggi con quello che è oggi e di liberarci da schemi, comportamenti e parametri tossici della nostra mente. Non parlo solo di lavoro, vita, relazioni, ma anche di rapporto con sigaretta, social media, alcool, vita sedentaria, rapporto errato col cibo e potrei continuare all’infinito. Permettiamoci di vivere una VITA TRASFORMATIVA! Una vita in cui il viaggio verso la nostra realizzazione, ovvero verso la concreta realizzazione di noi stessi, è di per sé la meta. Disinseriamo il Pilota Automatico! Riportiamo la nostra mente al qui ed ora. Non al là ed allora. Un passato che ancora ci ferisce, un futuro che ci spaventa ma che in quanto tale non è concreto non è reale. Assaporiamo, godiamo, percepiamo ogni attimo, ogni istante per quello che è oggi, ora, senza filtri che la nostra mente ci impone. Sfruttiamola, la Mente, per avere nuovi schemi virtuosi e non viziosi, per farci volare non per farci ancorare in una vita non soddisfacente. Vi aspetto intanto per una consulenza gratuita compilando l’apposito FORM, su #spotify con il Podcast “Marzia On AIR”, e sul #canaleyoutube /jobbee

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Cambiamento

Cosa vuol dire vivere “Mindful”?

E’ veramente possibile vivere “Mindful” di questi tempi? Sto veramente facendo, con diverse persone, di estrazione e tipologia molto differente una riflessione, in questi tempi. Vista la frequenza credo sia il caso di dedicargli qui un piccolo spazio. Amici, Clienti, Conoscenti in riferimento al #COVID19 mi dicono “sono stanco di questa situazione, finché non passa e torniamo alla normalità dobbiamo solo tirare avanti”. Un Mix esplosivo. Analizziamolo. In ottica Mindful infatti, che vuol dire semplicemente nella visione di chi pratica la #mindfulness, tutte queste frasi sono un ottimo elemento di riflessione e pratica. “Essere stanchi” di una situazione è lecito, comprensibile e capita ad ogni genere umano. Su cose e situazioni su cui non si può intervenire è giusto passare alla ACCETTAZIONE. Questa non è mai un subire passivo ma un agire proattivo cambiando l’unica cosa su cui possiamo agire: noi stessi nella situazione ed il nostro atteggiamento verso essa. “Finché non passa” stiamo vivendo con la speranza del Futuro che consideriamo essere diverso, proviamo a vedere come ma, senza considerare, che se è frutto del presente non può prescindere della situazione attuale. Quindi, viviamo con l’Ansia e la Speranza di qualcosa che non essendo ora davanti a noi è solo frutto di immaginazione. Ergo non esiste. “Tornare alla Normalità” riguarda sempre il Futuro, ma con due piedoni ben piantati nel Passato, a come era prima. Il Passato è una sfera temporale su cui non si può agire, così come il Futuro. Ci distoglie solo dall’oggi. “Tirare Avanti”, forse qualcuno ha scoperto come avere più di una vita su questa terra e “tirare avanti” è sufficiente. Io no e, ‘tirare avanti’ non mi è mai bastato. Con quello che si ha oggi, vedendolo concentrati con tutte le nostre energie nel Presente e non che si sprecano a pensare scenari nel passato e nel futuro, si possono fare cose incredibili. Riscoprire il tempo, riscoprire noi, studiare, buttarsi nelle attività, capire come il mercato sta andando (dal Business alle Professioni alle Startup) perché i cambiamenti avvenuti per il Covid sono reali, ci sono stati e hanno cambiato e cambieranno sempre più le nostre abitudini, che presumibilmente, rimarranno a far parte di noi. È fonte di intuizioni, di idee, di proattività, di vita. Non rimaniamo nel limbo dell’attesa del futuro, rimpiangendo il passato, ancoriamoci all’oggi alle sue meraviglie che se stiamo vivendo l’attimo, anche solo per il fatto di viverlo è già di per sé meraviglioso!

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libera te stesso

Non ci si libera di una cosa evitandola..

Si lo so, sembrava anche a me un contro senso. Quando avvicinandomi alla Mindfulness mi si chiedeva di concentrarmi sul respiro o sulla scansione del mio corpo ( ve ne parlo nel prossimo Podcast su Spotify di #marziaonair)e poi di accogliere i pensieri che giungevano, non combattendoli ma lasciandoli semplicemente attraversare da essi. Certa che la “cazzata” fosse da qualche parte, man mano che andavo avanti con la pratica ho iniziato ad interrompere quel meccanismo del “ora mi sto rilassando che ci azzecca il pensiero di che preparo a cena?” Oppure “dai 20 minuti che ascolto la mia meditazione del mattino ed ora penso che a lavoro ho quel problema pesantissimo”. Una mattina mi è venuto spontaneo fare, quello che le pratiche Mindfulness ti suggeriscono di fare: non lottare con le tue sofferenze, le tue pene, i tuoi pensieri (positivi o negativi) che siano, mentre mediti. Accoglili, fatti attraversare e ricorda “gentilmente” alla tua mente che sono solo pensieri che come sono venuti vanno e mutano. Risolverà il problema questo atteggiamento? Vi sembrerà incredibile ma si! Nel senso che cambia l’unica cosa che conta, ovvero il vostro atteggiamento nei confronti del “problema”.

1) vi renderete conto che quel problema non è sempre davanti a voi ma che il vostro attimo presente ha dei doni da cui trarre forza

2) combattendo il pensiero senza fare qualcosa di attivo per risolverlo gli darà solo più potenza

3) con voi più sereni, concentrati sul presente e quindi meno ansiogeni, sarete più lucidi al momento di trovare una soluzione attica alla problematica una volta che si palesa, consci che quel problema non è la Vostra vita è un attimo che passa di essa e che solo affrontandola lucidamente può trovare soluzione. Ve lo potrei dire in termini aulici, ma io, se foste qui con me in una sessione di @lifetutoring vi direi: “è una figata pazzesca”, quindi ve lo dico così .

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