Per Superare i Colloqui di Lavoro basta essere Consapevoli di sé

Sempre più clienti arrivano ai nostri servizi frustrati non solo per la mancata risposta cerca lavoroall’invio del proprio Curriculum centinaia di volte a settimana, ma anche perchè nel momento in cui si trovano davanti ad un selezionatore si bloccano o non riescono a superare i colloqui di lavoro che con tanta fatica e ricerca si sono conquistati.

Fermo restando che non si può mai generalizzare e che ogni caso è a sé, uno dei tratti che i Consulenti del nostro Team riscontrano in fase di Tutoring ai Colloqui di Lavoro è la mancanza di consapevilezza di sé e delle proprie capacità quando bisgogna descrivere il proprio percorso lavorativo.

E’ necessario però fare chiarezza di cosa intendiamo per Consapevolezza di sé. Senza addentrarci nelle diverse teorie psicologiche in questa sede ci riferiamo a quanto un candidato/cliente è sicuro del prodotto che sta vendendo ovvero sé stesso! Inutile, girarci intorno o non considerare quali sono gli aspetti chiave per superare i colloqui di lavoro: credere in sé stessi, sapersi vendere, essere naturali.

sostenere colloquioIl ‘gioco’ del colloquio di lavoro, non è altro che una vendita di uno dei prodotti più difficili da mettere sul mercato quando se ne parla in prima persona: sé stessi e la propria professionalità.

Il confine tra la consapevolezza e l’arroganza può essere sottile, ma chi è sicuro del proprio percorso di carriera, delle proprie esperienze lavorative e della propria professionalità non ha bisogno di essere aggressivo per rimarcare questi aspetti è semplicemente SICURO di quello che sta ‘vendendo’ e non teme domande scomode o ‘lacune’ nel proprio Curriculum.

Ovviamente, ognuno di noi ha nel proprio Curriculum esperienze non positive, magari passaggi frequenti da una realtà all’altra, troppi anni universitari per concludere gli studi e molto altro. Ma con il giusto supporto e con la giusta Analisi di sé stessi è possibile ‘sconfiggere’ questi aspetti che ci fanno essere insicuri proprio perché pensiamo (a ragione) che tali aspetti siano importarti per i Selezionatori e questo non ci fa superare i colloqui di lavoro brillantemente.

Ricordate però sempre che un aspetto ha importanza finchè noi lo sostenere colloquio ‘carichiamo’ di importanza. Facciamo un esempio: ci troviamo finalmente a sostenere il colloquio di lavoro della nostra vita ma temiamo che il Selezionatore ci chieda come mai abbiamo effettuato un’esperienza’di soli 3 mesi qualche anno fa, dubitando così della nostra costanza. Nel momento in cui il nostro excursus curriculare si avvicina a quella data, comiciamo a sudare, agitarci, parlare più velocemente fino addirittura ad anticipare il Selezionatore nella domanda su quel breve periodo in una data Multinazionale. Ma siete sicuri che ve lo avrebbe chiesto? Siete sicuri di non averlo portato voi a questa domanda? Siete certi che in tutta la vostra carriera quel neo sia così rilevante da inficiate la valutazione sul vostro conto? O sarà la reazione, l’agitazione ed il come vi ponete a questa domanda quello che verrà giudicato negativamente?

ansia colloquioSiamo certi, che sapete da soli le risposte! E vi sveliamo un segreto: se un Selezionatore, che ha sempre tempo scarsissimo per contattare i candidati ed incontrarli, ha letto il vostro Curriculum e Lettera di Presenzatione e vi ha contattato per un Colloquio, state certi che quel piccolo neo del vostro percorso è già stato valutato e non gli si è data questa importanza catastrofica da farvi scartare!

Di certo, questo è solo un esempio e le casistiche che portano un candidato al non superare i colloqui di lavoro sono molteplici. Per affrontarle insieme e per avere una valutazione ed un sostegno, esterno e costruttivo, il nostro Team ha pensato ad un Servizio di Tutoring al Colloquio di Lavoro che comprendere una Simulazione di un colloquio per una posizione/annuncio che voi stessi fornite al Consulente JoBBee e poi un parte di Analisi, Valutazione ed aiuto concerto per migliorare le aree opache evidenziate durante il vostro Colloquio simulato. A seguire del Tutoring della durata di 60 minuti, riceverete un vademecum personalizzato dei consigli pratici studiati ad hoc per voi per imparare a superare i colloqui di lavoro brillantemente!

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Curriculum in Inglese o in Italiano?

Come rispondo a questa domanda durante il Colloquio di Lavoro?

Colloquio di lavoro

Tutti noi sul nostro Curriculum o durante il nostro percorso di carriera abbiamo degli ‘scheletri nell’armadio’ che ci bloccano ogni qual volta durante un colloquio di lavoro ci chiedono di approfondire tale aspetto.

Che sia il motivo per cui stiamo lasciando una multinazionale importante o che sia il perché abbiamo effettuato diversi cambi di ruolo e di azienda in poco tempo, arriva sempre quel momento durante un colloquio di lavoro in cui tra noi e noi ci diciamo “ecco, ed ora che rispondo?”

colloquio di lavoro

Qualunque sia la motivazione della difficoltà/imbarazzo davanti alcuni aspetti ‘oscuri’ del nostro curriculum, che non siamo riusciti a motivare professionalmente nella lettera di presentazione, porta malessere ed ansia durante un colloquio di lavoro. Questa ansia porta inevitabilmente a non essere sereni durante il colloquio di lavoro ed a non farci essere lucidi durante le domande del Selezionatore pensando che, man mano che si va avanti con il colloquio di lavoro si arriverà a quella fatidica domanda che tanto ci mette in difficoltà.

Il NON aver elaborato determinate brutte esperienze professionali o cambi repentini, che in autonomia riteniamo non essere un bel biglietto da visita  del nostro profilo professionale durante un colloquio di lavoro, nella maggior parte dei casi fa rispondere in maniera emotiva e molto poco professionale alla domanda di approfondimento sul tema del Selezionatore.

Ecco 3 consigli del nostro Team per cercare di superare questi aspetti critici del nostro Curriculum in sede di Colloquio:

  1. Facciamo pace con i nostri errori: soprattutto per chi è particolarmente colloquio di lavorosevero con sé stesso ed autocrito, aspetti come il non essere stati riconfermati a termine di un contratto, laver cambiato dopo pochi mesi una esperienza professionale perché odiavamo il capo o aver lasciato un posto fisso perché le mansioni svolte non erano quelle promesse in sede di stipula del contratto, sono un vero dramma. Prima riusciamo ad ‘elaborare il lutto’ di questi aspetti critici della nostra carriera prima riusiremo a viverli serenamenti ed a parlarne senza vergongna o difficoltà
  2. Il Selezionatore “non sa’ il copione”: a volte la paura che qualcosa accada o che ci venga chiesta, fa accadere la cosa stessa. In Psicologia questo fenomento si chiama profezia autoverificantesi, che fa diventare reale nelle conseguenze, qualcosa che in realtà non sta accandendo. Spesso sono le nostre parole di troppo durante un’altra domanda, o il tono di voce particolare usato per descrivere un evento che fanno insospettire il Selezionatore tanto da chiedere da parte dello stesso un approfondimento. Consiglio spassionato… a domanda rispondete, senza divagare!
  3. Esiste sempre una motivazione professionale: tutte le situazioni ‘negative’ colloquio di lavorodi cui sopra possono avere una spiegazione professionale e diplomatica che non sfocia nella negatività e nella polemica. Ad esempio: l’aver cambiato due lavori in pochi mesi, può esser dovuto alla propria ambizione ed alla propria consapevolezza delle competenze acquisite nel corso degli anni oppure, non essere stati riconfermati può esser causato da un blocco delle assunzioni dalla Casa Madre della nostra azienda e non dalla nostra performance non eccellente. Ricordate, dipende sempre tutto da come ponete la questione.
Colloquio di lavoro

Il nostro Servizio di Tutoring al Colloquio di Lavoro, consente di personalizzare questi ed altri consigli a percorsi professionali specifici e/o colloqui di lavoro specifici per cui si è stati contattati. In questo secondo caso il Consulente che vi seguirà, vi chiederà non solo il vostro Curriculum/Lettera di Presentazione ma anche la JoB Description per simulare su skype il colloquio di lavoro che andrete ad affrontare e prepararvi al meglio. A seguire riceverete un Feedback verbale durante un momento di discussione con il Consulente JoBBee a voi dedicato con la possibilità di fare domande specifiche. Entro 24 Ore lavorative riceverete un vademecum con valutazione complessiva del colloquio simulato, consigli pratici per sostenere un colloquio di lavoro eccellente ed aree di miglioramento. Nel caso in cui invece, aveste necessità di una simulazione di colloquio lavorativo generico per nessuna posizione specifica, per aiutarvi nella gestione dell’ansia o per capire come mai non riuscite a superarli, il nostro Consulente effettuerà una simulazione su Skype di natura generica come in qualunque colloquio reale conoscitivo e poi darà libero sfogo alle vostre domande a seguito di un breve Feedback sulla simulazione appena avvenuta. Ca va sans dire, che anche in questo caso riceverete entro 24 Ore lavorative il vademecum per superare brillantemente ogni colloquio di lavoro che effettuerete da quel momento in poi.

Finalmente con JoBBee.it avete dei Selezionatori al vostro fianco e non di fronte a giudicarvi, ma pronti a suggerirvi le strategie migliori per trovare lavoro. Che state aspettando ad usare i nostri servizi?

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I 5 errori dei Selezionatori del Personale

E’ arrivato il momento tanto atteso dai candidati di tutta età, dai neolaureati ai prossimi Errori selezione del personale alla pensione. Il momento in cui finalmente, con una mano sulla coscienza un Team di Selezionatori (quello di JoBBee), finalmente passasse al di là della scrivania da cui esprime un giudizio sul chi merita un posto di lavoro e chi no e “confessasse” gli errori più comuni che noi esperti facciamo.

Chi è in cerca di lavoro, legge continuamente post sul nostro Blog o su molti altri che parlano degli errori da non commettere in caso di invio di un curriculum, oppure se scrivere o meno una lettera di presentazione, o come affrontare un colloquio di lavoro. In quanto umani però anche noi Selezionatori, Head Hunters e Recruiters facciamo degli errori che a volte, ci fanno perdere degli ottimi candidati oppure non chiudere le selezioni con il canidato più idoneo per quel posto.

Il Team di JoBBee, che ha come obiettivo principale quello di stare al fianco di chi è in cerca di lavoro e non di fronte a giudizio, ha individuato i 5 errori più comuni, che gli esperti di Risorse Umane commettono, soprattutto quando sono alle prime armi, ma anche a volte un pò più in là con la carriera.

I 5 errori dei Selezionatori del Personale sono:

  1. Non riuscire a valutare in modo obiettivo un candidato: errare humanum est e per ora, i selezionatori del personale 100% artificiali non esistono, per fortuna. Il riuscirsi a scrollare di dosso preconcetti, stereotipi e situazioni contigenti in sede di colloquio è una lotta atavica di chi svolge questoErrori selezione del personale ruolo che viene vinta solo dopo molti anni di lavoro su stessi e di esperienza sul campo. Purtroppo alcuni candidati possono esserne vittima. Ma a volte, non trovate giustificazioni!
  2. Non ascoltare il candidato: la fretta di dover gestire moltissimi aspetti della Selezione, fa a volte essere superficiali. Per questo è necessario avere un curriculum ed una lettera di presentazione, impattanti e scritti per parole-chiave, per prevenire questa problematica. Anche e soprattutto in sede di Colloquio, si dovrebbe far parlare di più il candidato per dargli la possibilità (anche se in poco più di mezzora) di farsi conoscere. Anche in questo caso non è una costante per fortuna, ma a volte, ammettiamolo, la fretta porta ad essere sommari nel giudizio.
  3. Ritenersi superiori: l’essere pagati per esprimere un giudizio e da una posizione abbastanza comoda purtroppo fa travisare a volte il proprio potere. Molti colleghi a tratti peccano di umiltà e questo non dovrebbe mai verificarsi non solo nella relazione Candidato – Selezionatore ma in tutte le relazioni. Diciamoci però che spesso, alcuni candidati peccano della stessa arroganza, quindi a fine si conclude con un 1-1 palla al centro, in questo caso.
  4. Aver fretta di chiudere una selezione: tutti i Recruiters ed in particolar modo gli Head Hunters lavorano per obiettivi. I numeri di colloqui da effettuare, Errori selezione del personale di chiamate da fare, e di inserimento c/o aziende commitenti è molto serrato e con tempistiche strette. Spesso ‘si chiudono’ selezioni con la prima rosa di candidati più o meno idonei, rischiando poi di creare l’infelicità del candidato che tra i finalisti viene scelto che magari sta per affrontare l’esperienza lavorativa più brutta della sua vita, perchè non si è fatta un’analisi approfondita ed onesta del match aureo ‘persona giusta al posto giusto’ ma si è tappato banalmente un buco in un organigramma.
  5. Fare gli interessi solo della sua azienda e non del candidato: ahinoi figlio un pò del punto 4) spesso si cerca di non gestire le Risorse Umane, come andrebbe fatto ma di vedere queste Risorse come un numero o qualcosa di materiale. Il nostro Team ritiene opportuno che il percorso accademico di chi si occupa di selezione sia quello psicologico proprio per avere sempre il focus sempre sulle persone e mai sugli interessi di organigramma. Purtroppo non è sempre così.
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Come gestire un Colloquio telefonico con un Selezionatore

Superato il primo scoglio di attirare l’interesse del Selezionatore del Personale con il Colloquio telefonico nostro curriculum di impatto ed accattivante, che ha anche letto la nostra lettera di presentazione rimanendone colpito per efficacia ed onestà intellettuale, c’è ancora un passaggio prima del tanto agognato colloquio in cui ce la giochiamo: il primo colloquio telefonico!

Spesso questo passaggio viene sottovalutato, ed invece sono decine e decine i candidati che giocandosi male questa fase non verranno più richiamati riportando poi al nostro Team domande del tipo: “ho inviato il curriculum, l’HR mi ha Colloquio telefonicocontattato per un approfondimento, ha detto che mi avrebbe richiamato per fissare un colloquio e non l’ho più sentito!”

Eh già. Come nel caso dello Screening dei CV, anche nel caso dei colloquio di lavoro vis a vis i selezionatori non possono vedere tutti e non hanno a disposizione tempi infiniti. Per questo viene effettuata un’ulteriore selezione telefonica (altrimenti che selezionatore era? 🙂 ) a seguito della ‘scelta’ dei curricula ritenuti più meritevoli di approfondimento. In questo colloquio telefonico preliminare, viene valutato l’impatto emotivo e la gestione della conversazione su domande incalzanti, per vedere la prontezza del candidato e quanto valga la pena incontrarlo per un colloquio in sede della durata media di 45 minuti.

Vengono ‘bocciati’ tutti i candidati che:colloquio telefonico

  • Rispondono in maniera poco pronta o con la voce tremante
  • Sono vaghi nell’approfondimento di aspetti inerenti il proprio curriculum
  • Non ricordano di essersi candidati per quella azienda/ posizione
  • Esagerano con il tono amichevole

Crediamo che i punti di cui sopra, siano abbastanza intuitivi e possano essere compresi da tutti i motivi che determinano un rifiuto, nel caso in cui venissero messi in opera.

Ecco 4 consigli  per gestire un primo colloquio telefonico con un selezionatore:

  1. colloquio telefonico Siate sintetici ma non rispondete a monosillabi: è fondamentale fare capire il vostro interesse in modo conciso e non logorroico. Banditi anche i timidi monosillabi che possono essere facilmente confusi con mancanza di interesse per il contatto.
  2. Siate determinati: fate capire da subito e senza arroganza quello che siete e dove volete arrivare. Dimostrate di essere persone che sanno dove vogliono andare.
  3. Siate professionali: è giusto non essere aulici e distaccati ma non sconfinate nel ‘tu’ se non richiesto direttamente dall’interlocutore ed in battute poco professionali che, sono più idonee ad una chiamata con un amico che ad una con un selezionatore
  4. Siate educati: anche qualora durante la telefonata, possono emergere dubbi sulla posizione o elementi (come la durata di contratto) di non vostro gradimento non chiudete subito in maniera brusca e frettolosa… non sapete in futuro che altre posizioni potrebbero aprirsi nell’azienda del selezionatore ed è sempre meglio mantenere un buon rapporto!

 

 

 

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Essere o non essere se stessi in un Colloquio?

ansia colloquio

Oggi sfatiamo qualche mito. Siamo tra noi, quindi possiamo confessarci degli ‘scomodi’ aspetti che ci fanno vivere male i colloqui di lavoro o entrare in ansia nelle fasi successive in cui lo si è sostenuto per paura di quello che abbiamo detto e di ‘come siamo andati’.

Le domande che i nostri utenti ci rivolgono in tema ‘Colloquio di lavoro’, sono le più disparate, ma di certo quello che le accomuna e non aver compreso che chi è dall’altra parte della scrivania a porvi le domande è umano, semplicemente addestrato (chi più, chi meno, chi più professionale, chi per nulla) a capire in pochi secondi chi ha davanti.

Questo è un punto fondamentale! Capire che tipologia di candidato ha davanti  un Selezionatore, non esprime nessun giudizio di merito alla persona in quanto tale. I candidati non riescono a scrollarsi di dosso l’idea che un giudizio negativo, seppur ripetuto, è strettamente legato al contesto per cui si è fatto il colloquio e non tout court alla persona. Spesso infatti, il personalizzare eccessivamente e generalizzare il giudizio porta a demotivarsi ed a vivere negativamente i colloqui successivi.

La strategia migliore per affrontare un Colloquio di lavoro, una volta che il nostro curriculum e lettera di presentazione sono state valutati favorevolmente, così come il nostro profilo Linkedin, è fondamentale gestire in modo positivo ogni confronto diretto con il selezionatore: dal primo contatto telefonico di approfondimento per fissare un colloquio, fino alla comunicazione dell’offerta e della conclusione dell’iter di selezione.

Infatti già dall’inizio del Colloquio è fondamentale che il candidato si renda conto di che genere di ambiente lo accoglie: sono tutti in giacca e cravatta? Sono tutti alla mano in un ufficio ‘confusionario’ e dinamico?

Esiste infatti la regola aurea della Selezione del Personale che porta a cercare di inserire una risorsa nel proprio organico solo se è ‘la persona giusta al posto giusto’.

Saper leggere il contesto non è una dote solo dei selezionatori, ma anche dei candidati che potrebbero capire, già da un primo sguardo attento in sede di colloquio, che genere di stile tenere durante tutta l’intervista.

Errori colloquio di lavoro

Altro aspetto rilevante e non vivere mai il Colloquio di lavoro come una battaglia o una partita a ping pong! Non è una gara a chi mette più in difficoltà l’altro o a chi cerca di ‘fregare’ l’altro. Il colloquio è un momento di confronto pacifico, anche nel caso di domande scomade a cui il candidato deve rispondere con sincerità e mai con arroganza per dimostrare di saper padroneggiare anche le situazioni impreviste più impervie.

Essere se stessi, è fondamentale in ogni contesto ma è giusto che quel  ‘se stessi’ sia idoneo al contesto lavorativo ed al team di lavoro per cui si sta facendo il colloquio. Candidati che a volte sono perfetti da un punto di vista di esperienze riportate su curriculum o che hanno una motivazione coinvolgente descritta nella lettera di presentazione, spesso non superano il colloquio perchè troppo agitati o semplicemente  non idonee al contesto lavorativo c/o cui il Recruiter sta effettuando la selezione.

Non essere se stessi porta solo a fingere, ed anche se lo fate bene, tanto da ottenere il lavoro in un contesto non idoneo alle vostre caratteristiche, vi porterà solo a soffrire per mesi, magari anni di questa scelta fatta.

Ricordate sempre che esiste la persona giusta al posto giusto, quindi quando ricevete un NO a seguito di un colloquio non demoralizzatevi o colpevolizzatevi, semplicemente a volte non eravate, a dispetto dell’esperienza, quello che il Selezionatore stava cercando come tipologia di persona ma di certo lo sarete per la prossima realtà.

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Ansia da Colloquio? Fai Bene!

Nessuno di noi è mai stato immune all’ansia da Colloquio di Selezione. La versione ‘adulta’  ansia colloquio di lavorodi un esame universitario è croce e delizia per  i candidati che aspirano a farne molti per ottenere un nuovo lavoro ma temono il momento del confronto in sede di colloquio per non intercorrere in gaffe o impreparazione.

Non esiste la formula da seguire alla lettera per essere certi di superare un colloquio di lavoro. E chi ve lo dice, anche tra i fantomatici esperti, mente sapendo di mentire.

Infatti ognuno di noi (ebbene si, anche i selezionatori almeno una volta nella vita sono stati selezionati) ha temuto un colloquio di lavoro o non ne ha superato uno per aver gestito male la propria occasione davanti ad un Recruiter.

Non esiste una regola per tutti perchè essendo tutti diversi abbiamo delle problematiche ansia colloquio di lavorospecifiche in fase di colloquio: c’è chi è in ansia perchè deve essere giudicato, c’è chi è più in agitazione perchè non trova lavoro da molto tempo, c’è chi teme di non riuscire a superare il colloquio di lavoro nell’azienda per cui sogna di lavorare.

Sono molteplici le sfaccettature e non possono essere ridotte in un’unica macro categoria dell’ansia da colloquio di lavoro!

L’ansia, la preoccupazione, l’agitazione però fino a che non diventano prevaricanti ed invalidanti sono delle ottime consigliere fisiologiche per moderare alcuni tratti della nostra persona o per farci valutare la reale importanza che alcuni aspetti hanno per la nostro persona o per la nostra professionalità.

Se invece ansia ed agitazione diventano invalidanti è il caso di trovare un modo per ansia colloquio superarle e sappiamo tutti bene che ogni persona e quindi ogni candidato necessità di una sua personale ‘formula’ per superare un colloquio di lavoro.

JoBBee.it ha sviluppato per questo un servizio di Tutoring che prevede una Simulazione di un colloquio di lavoro tramite SKYPE con un nostro esperto per poi discutere con lui le problematiche che sono nate in fase di Colloquio e quali consigli, sviluppati ad hoc, è possibile seguire per essere più efficaci quando si sostiene un colloquio di lavoro reale.

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