reputazione sui social network

Web Reputation Professionale: Cosa è e perchè è importante!

Molti candidati, purtroppo, per esperienza diretta o indiretta ha dovuto fare i conti con la suaWeb Reputation WEB REPUTATON. Infatti, attualmente circa il 75% degli iter di selezione sia in aziende multinazionali che in società di Head Hunting ed affini si conclude con un’analisi approfondita di quello che il futuro datore di lavoro o selezionatorre può ‘scoprire’ sul conto del candidato sul web, ovvero della Web Reputation del candidato.

Nei diversi anni di esperienza nel Reclutamento degli esperti del nostro Team molte selezioni si sono concluse proprio in questa fase: alcuni candidati che sembravano perfetti sulla carta o anche in sede pià avanzata come quella del colloquio, sono stati poi scartati per quello che è stato possibile riscontrare di essi sul web, mediante una analisi approfondita della loro web reputation.

Non parliamo solamente di foto imbarazzanti sul proprio profilo Facebook o peggio ancora Linkedin, ma di tantissimi altri aspetti che un occhio allenato e dei software specifici riescono a scovare tra le trame del Web.

Web ReputationTutti siamo certi, di cosa è possibile sapere di noi su internet, ma la propria WEB REPUTATION non è così banale da tenere sotto controllo, soprattutto se chi la indaga ha degli strumenti approfonditi per scovare l’impensaile.  JoBBee.it è attualmente l’unico portale italiano che offre un servizio dedicato a chi vuole avere un’analisi dettagliata dalla propria presenza sul WEB così come i selezionatori che ricevono la loro candidatura con application o mediante invio di un curriculum, riescono ad avere.

Purtroppo infatti, non illudetevi che basti inserire il proprio nome su GOOGLE e vedere i primi risultati per avere la propria e-reputation! Tutti i dati, foto, informazioni, iscrizioni a gruppi equivoci, commenti e presenza involontaria su siti collettori viene analizzata dai Recruiters più esperti per avere una prima analisi di personalià dei candidati che andranno ad incontrare o che decideranno, proprio per tali informazione, di scartare.

E tu? Sei sicuro cosa è possibile scoprire della tua professionalità sul web?

Se la risposta è no clicca qui per scoprire quale è la tua attuale Web Reputation!

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I 7 Consigli per superare facilmente un Colloquio di Lavoro

Avere un curriculum ed una lettera di presentazione perfetti non servono a nulla se poi non Come sostenere i colloqui di lavoro sosteniamo un colloquio di lavoro allo stesso livello.

Di come sostenere un Colloquio di lavoro se ne parla e se ne scrive tantissimo, ma il Team di JoBBee.it è sicuro che ancora non sono stati divulgati i consigli più utili per superare questo altro passo verso il vostro nuovo lavoro.

Ci sono candidati che vedono il momento del Colloquio di Selezione come l’occasione per sfogarsi di quanto non gli piaccia il lavoro che stanno facendo in quel momento, altri invece che rimangono in punta di sedia durante tutto il colloquio per l’ansia di dover rispondere ad un selezionatore e chi invece vuole i suoi 30 minuti di gloria e si gode il palcoscenico da vero one man show!

Come sostenere i colloqui di lavoro Purtroppo tutte e tre le strategie sono errate e non portano a nulla se non ad ottenere un altro no o un altro le faremo sapere che accumulano insicurezza e frustrazioni in chi lo riceve.

Vediamo insieme 7 preziosi consigli da non dimenticare mai, indipendentemente dalla fase di selezione in cui ci si trova, infatti il primo colloquio conoscitivo e fondamentale come l’ultimo, non pensate mai che arrivati al 3 steps sia già tutto deciso!

  • Ricordate l’annuncio per cui vi siete candidati: l’esclusione è quasi matematica in un colloquio di lavoro se appena seduti davanti al selezionatore fate i vaghi alla domanda ‘ si ricorda per quale annuncio si è candidato?’ A molti candidati questa domanda può sembrare superflua ma è fondamentale per un HR capire quanto siete presenti al colloquio, quanti CV state mandando e quanto siete precisi! Quindi al massimo rileggete l’annuncio per cui vi siete candidati, mantenendo sempre traccia durante l’invio massivo di curriculum.
  • Prendete informazioni sull’azienda: Non è mai un buon segno quando un candidato non ha presente in che tipologia di azienda si è candidato e quale è il core business della realtà in cui sta effettuando il colloquio di lavoro. Ovviamente, questo non vuol dire essere consapevoli del Bilancio dell’ultimo Trimestre ma è fondamentale sapere come l’azienda è costituita, di cosa si occupa e la sua mission.
  • Fate domande: I candidati poco interattivi non danno una buona impressione 7 regole per sostenere un colloquio di lavoro in sede di Colloquio. Questo non vuol dire fare una co-conduzione con il selezionatore (che è anzi controproducente) ma cercare quanto più possibile di far capire l’interesse verso la posizione per cui si sta effettuando il colloquio di selezione. Le domande possono essere del tipo: quali sono i valori aziendali? Quali le prospettive future per la divisione in cui è aperta la posizione? Che genere di candidato si sta cercando per ricoprire quel ruolo?
  • State calmi: l’ansia e l’agitazione non portano mai da nessuna parte, anzi. Sono due delle componenti peggiori che possono determinare l’esito negativo di un colloquio di lavoro. Il senso comune suggerisce di non avere le mani sudate, di non stringere la mano come in una mossa di wrestling o come se si toccasse un neonato, essere sorridenti e sicuri di sè. Il nostro team vi sottolinea anche la necessità di essere naturali, dovete essere apprezzati e valutati per quello che siete e non per quello che fate finta di essere, alla lunga non paga.
  • E’ un colloquio non un confessionale: hanno vita breve tutti quei candidati che scambiano un colloquio di selezione o il recruiter davanti ai loro occhi per un confessore. Infatti, parlare male del capo attuale o della azienda che in questo momento vi ha nel proprio organico non è mai ben visto da chi vi sta offrendo un nuovo posto di lavoro. Cercate di motivare la vostra scelta di cambiare in modo costruttivo e non con lamentele sul presente o sul passato
  • Non ‘tiratevela’ troppo: siete i migliori in quel settore, lo sapete e quella posizione lavorativa è fatta su misura per voi, questo però non vuol dire che dobbiate porvi in maniera arrogante nei confronti del Head Hunter che vi sta selezionando. Una cosa è la sicurezza un’altra è l’arroganza! E’ giusto dimostrare sul campo quanto si vale e non auto-elogiarsi in fase di colloquio.
  • Siate ottimisti: il pensiero costante che un qualcosa andrà male la farà andare in quella direzione e questo vale anche per i colloqui di lavoro. Cercate di presentarvi in modo ottimista e positivo davanti al selezionatore, forti del fatto che se avete passato lo screening del Curriculum ed un primo contatto telefonico, chi vi sta selezionando vi ritiene idonei per quella posizione, tocca a voi ‘giocarvela’ bene.

Questi sono 7 piccoli consigli di carattere generale per superare facilmente i colloqui di lavoro. Il nostro servizio di Tutoring al colloquio consente di analizzare in profondità le dinamiche che si instaurano durante un colloquio di lavoro e può aiutarvi, ad essere più padroni di voi stessi e superare brillantemente i prossimi colloqui che effettuerete. Scopri il nostro servizio cliccando qui!

 

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Come scrivere un curriculum

Un curriculum, tante esperienze, come le metto insieme?

Una delle domande più ricorrenti che viene posta al Team di JoBBee.it sulle pagine Social è:Come scrivo un curriculum  “come faccio a coniugare i cambi professionali sul mio curriculum e renderli in qualche modo appetibili per i Recruiters?”.

Capita spesso infatti che nella carriera di ognuno di noi sono stati necessari dei cambi di rotta, per svariati motivi. A volte economici (aumento dello stipedio), a volte di interesse (un determinato mondo non ci interessava più), a volte per necessità (l’azienda in cui lavoravamo ha chiuso i battenti).

Alla fine però, quello che ne viene fuori, è una lista della spesa un pò sconclusionata più che un curriculum, un pò una Mystery Box alla Masterchef: pochi sanno mettere insieme tanti ingredienti diversi e creare un piatto dal sapore unico!

Prima di tutto è opportuno scrollarsi di dosso il retaggio culturale di noi italiani della Identità Professionale. Sicuramente sarà difficile, perchè siamo cresciuti con genitori che per 40 anni hanno fatto lo stesso mestiere e che minimamente si sognavano di dover cambiare rotta in corsa, almeno dal punto di vista professionale. Chi nasceva insegnante, moriva insegnante, chi nasceva bancario moriva barcario avendo alla fine un curriculum monotematico. Purtroppo, o per fortuna, le nostre generazioni hanno come obiettivo quello di rinnovarsi e di stare al passo con il cambiamento. Come diceva Darwin “ non è la specie più forte che sopravvive, ma quella che più si adatta al cambiamento”. Quindi, giovani e meno giovani di oggi è la nostra occasione!!! Che c…, ops Fortuna!! 🙂

E’ giusto aggiungere però che il reinventarsi ed il saltare di palo in frasca in un curriculum sono comunque degli aspetti differenti. Siamo certi però, che in un’ottica più psicologica ogni scelta che viene compiuta da un individuo porta chi lo osserva a capire tratti differenti dello stesso, che alla fine hanno come filo conduttore sempre l’individuo che l’ha messo in atto.

Questo passaggio è fondamentale! Ogni esperienza professionale che avete fatto nella vostra vita e che andate a scrivere sul vostro curriculum, è parte di voi e parla di voi, nel bene e nel male. Certo, evitiamo di dilungarci su come sapevamo mettere in gelato sul cono quando lavoravamo come conisti da GROM durante l’Università se poi oggi per campare siamo dei Controller!!! Tutto ha senso, nel momento in cui sappiamo ‘tradurlo’ in modo comprensibile e logico per i selezionatori del personale. Per questo è fondamentale che un occhio esterno ed allenato come il Team di JoBBee.it valuti e revisioni il vostro curriculum. L’esperienza professionale di qualche mese, che scrivete messa lì o l’esperienza che state facendo adesso che descrivete in maniera poco dettagliata perchè vi fa schifo, possono diventare nelle nostre mani l’arma vincente del vostro curriculum e possiamo riuscire ad armonizzarle con il resto del vostro curriculum anche se in ambiti professionali diversi da quelli precedenti.

Ovviamente non dimentichiamoci anche dell’altro protagonista principe di un iter di Come sostenere un colloquio selezione: il colloquio!

Sarà lì infatti che conoscendovi e descrivendo voi direttamente la vostra esperienza tutte le componenti del vostro curriculum ed il vostro percorso faranno capire al selezionatore che scelte, magari discutibili su carta, sono delle grandi dimostrazione di coraggio e di flessibilità se raccontate da voi.

Ma ricordatevi sempre, che per avere la possibilità di sostenere un colloquio il curriculum deve far venir voglia di contattarvi e non essere scartato e lo stesso vale per il profilo Linkedin, ormai vetrina fondamentale della vostra carriera.

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