lavoro su internet

La ricerca di un lavoro ai tempi di Internet

L’avvento di Internet ha portato innumerevoli cambiamenti che vanno dall’instaurarsi lavoro su internet delle diverse relazioni sociali in modo nuovo, alla possibilità di una formazione ed un aggiornamento costante su temi svariati, fino alla possibilità di svolgere lavori da qualunque parte del mondo e di cercare/trovare lavoro in modo nuovo.

La possibilità di connessioni che si vengono a trovare non solo tra i Social Networks più famosi (Linkedin, Facebook, Google+, Twitter..) sono solo una parte di tutti quei collegamenti ‘umani’ e di scambio di opinioni che è possibile compiere su Forum di settore, Blog o portali.

Così come tutti i principali aspetti della vita di ognuno di noi anche il lavoro, ormai ruota intorno al web e non solo per chi un lavoro ce l’ha, ma soprattutto per chi non ce l’ha. Non è solamente la caccia all’annuncio di lavoro più ‘fresco’ della multinazionale dei sogni, o l’avere tra i propri collegamenti Linkedin l’HR Manager di un colosso aziendale internazionale, quello che si verifica è una aggregazione in gruppi di discussione o affini di lavoro su internet candiati che lamentano l’impossibilità di trovare un lavoro onesto e ben retribuito in Italia. Sicuramente anche nell’Era di Internet il motto ‘mal comune mezzo gaudio’ aiuta a superare le difficoltà, ma quello che il nostro Team vi consiglia e di usare gruppi di discussione ‘a tema’ sulla ricerca del lavoro o forum specifici per conforntarvi in maniera costruttiva e per trarre informazioni e non per piangervi addosso.

Questo suggerimento ha delle motivazioni rilevanti in ottica di E-Recruiting, che altro non è che tutte le fasi di selezione che i Recruiters effettuano online (dalla ricerca del vostro profilo Linkedin, all’analisi del vostro Curriculum online, fino alla vostra Web Reputation).

Ecco i 3 motivi per cui ‘lamentarsi’ su Internet non aiuta a trovare lavoro:

  1. Il web è come una Donna… ha memoria: tutto quello che scrivete online, lavoro su internetche sia sui social o che sia di commento in Forum o Gruppi di Linkedin sul mondo del lavoro rimane sul Web, anche dopo che effettuate la rimozione, almeno per qualche mese. Infatti il processo di Indicizzazione di Google porta a non riuscire ad eliminare velocemente quello che viene rimosso.
  2. Internet non è un confessionale: Divulgare sfoghi su quanto ci hanno trattato male nell’ultima esperienza di lavoro, o su quanto sono ‘biricchini’ i Recruiters di una data Società o altro, non aiuta il prossimo selezionatore che sta cercando informazioni di voi sul Web a vedere che state usate un mezzo potente come la Rete per ‘ingegnarvi’ nella ricerca di un nuovo lavoro, invece di lamentarvi come tutti gli altri. Lo stesso vale per tutte quelle lamentele infruttuose e distruttive su quanto in Italia tutto lasci a desiderare e quanto i nostri politici non aiutino a diminuire il divario tra chi ha un lavoro e chi no
  3. A volte ritornano: Ci sono numerosi casi di aziende o di società di selezione lavoro su internet che inizialmente scartano dei candidati, non perché questi non sia di valore ma semplicemente perchè in un dato momento cercavano qualcosa di leggermente diverso o per carattere/attitudine del candidato o per curriculum non affine al 100% con la Job Description del ruolo ricercato. Capita però che candidati che non andavano bene per una posizione, lo siano per un’altra qualche tempo dopo. Ecco che il vostro sfogo di gruppo su quanto sia stato st**** quell’HR non vi aiuta di certo, nel momento in cui lo stesso sta cercando sul Web che fine avete fatto.

Tutti i Recruiters ed in particolar modo gli Head Hunters sono in possesso di strumentilavoro su internet specifici per la ricerca di informazioni sul Web. Quindi, la vostra Web Reputation è uno degli aspetti fondamentali da controllare e che vi può consentire di aver accesso o meno alla selezione per il posto dei vostri sogni. Quindi oltre al curriculum, alla lettera di presentazione, al profilo Linkedin tenete sotto controllo la vostra Web Reputation, ovvero cosa si può scoprire di voi su Internet. E poi, se proprio volete parlare di lavoro su Internet seguite e commentate il nostro Blog e scoprire i nostri servizi online che vi aiutano a trovare lavoro. Con JoBBee.it trovare lavoro non è mai stato così semplice!

Condividi su:
analisi cv

Analisi del Curriculum e della Lettera di Presentazione:come viene effettuata?

Uno dei nostri principali servizi che è alla base di tutti gli altri Servizi e non solo di quelli analisi curriculum gratuitadi Revisione è l’Analisi del vostro attuale Curriculum e/o Lettera di Presentazione.

Questo servizio nasce dall’importanza di far capire in maniera concreta a voi clienti quali sono le pecche presenti nel vostro attuale curriculum e/o lettera di presentazione. Quello che accade infatti è che i clienti/candidati non riescono a leggere in maniera critica ed onesta il loro curriculum e non solo per quello che concerne i contenuti e la formattazione, ma spesso anche solo per rileggere errori di digitazione e/o grammaticali.

analisi curriculum gratuitaIl nostro servizio di Analisi del vostro Curriculum e/o Lettera di Presentazione serve proprio ad avere a vostra completa disposizione un Consulente esperto in Recruiting che si dedica ad una lettura critica del Curriculum che inviate e vi restituisce un’analisi comprensiva delle valutazioni e dei suggerimenti che ritiene opportune.

Lo sforzo più grande che i Consulenti del nostro Team fanno è valutare l’efficacia della formattazione e dei contenuti del Curriculum in relazione alla Job Description tipica del vostro profilo professionale. Facciamo un esempio pratico. Quando un Selezionatore del Personale ricerca un Marketing Manager, ad esempio, ricerca delle parole-chiave e dei concetti fondamentali che deve per forza trovare nel curriculum che sta visualizzando,analisi gratis curriculum pena decidere di scartarlo per passare alla candidatura successiva per trovare quello che sta cercando. Per far questo screening il nostro Selezionatore ha a disposizione non più di 10 secondi, non solo perché riceve centinaia di candidature al giorno tra quelle spontanee e quelle mirate per qualche posizione aperta, ma perché tra le altre attività giornaliere ha telefonate di approfondimento, colloqui, riunioni, preparazione contratti e molto altro. Lo stesso vale se il vostro Curriculum viene ‘screenato’ da un software specifico a seguito di un’ Application che avete compilato sul sito della azienda che vi sta tanto a cuore. Il Recruiter avrà inserito dei criteri (sempre parole-chiave) che i Cv selezionati devono avere per passare poi alla rosa finale di candidature che verranno analizzate ‘ a mano’ dal Selezionatore.

analisi gratis curriculum Questo esempio si riferisce alla necessità di scrivere i propri contenuti di mansioni e di competenze nel proprio Curriculum in base a criteri pre-stabiliti, ma tutto ciò è al netto di parametri standard quali: la lunghezza del curriculum, la formattazione, l’efficacia e la pertinenza con la posizione ricercata.

Ovviamente, chi si occupa di Controlling, di Implementazione SAP o altro non ha la conoscenza di quale terminologia i Recruiters ricercano nelle candidature, così come non tutti i consulenti hanno una competenza ampia ed onniscente per tutti i ruoli professionali. Per questo il Team di JoBBee.it è composto da differenti Consulenti con una expertise diversa gli uni dagli altri, così da poter essere sempre ‘sul pezzo’ ed efficienti per Analisi Gratuita CV+Lettera di prersentazionetutte le tipologie di Curricula che arrivano sul nostro sito.

 

 

Condividi su:
Profilo Linkedin

Come vorrebbe il nostro Profilo Linkedin e come lo vorrebbe un Recruiter

Anche nel campo della selezione del personale, e del Web Recruiting è tutto relativo o Profilo Linkedin comunque opinabile. Molte volte durante le Revisioni dei vostri profili Linkedin ci chiedete, giustamente , come mai settiamo i vostri profili in un modo differente da quello che tutti le voci di Linkedin prevedono. La diferrenza infatti sostanziale, tra quello che Linkedin vorrebbe inserissimo sul nostro profilo professionale è in realtà differente da quello che un Head Hunter o un Selezionatore del personale vuole trovare visualizzando il vostro profilo. Prima di addentrarci sulle differenze tra le due versioni ‘diverse’ del vostro profilo Linkedin vediamo perché Linkedin vuole qualcosa di diverso dal classico selezionatore Italiano che si addentra, ormai quasi in maniera costante, nel web recruiting. Innanzittutto, ci teniamo a precisare che ci sono delle differenze tra quello che può cercare un Recruiter italiano da uno anglosassone, americano o di altra nazionalità. Per comodità in questo post ci riferiamo ai criteri ed alle esigenze del Recruiter italiani, in un altro post valuteremo quelli esteri. Un selezionatore può cercare Profilo Linkedin il vostro profilo Linkedin il modo diretto o indiretto. Nel primo caso, inserisce proprio il vostro nome all’interno della barra di ricerca, nel secondo caso inserisce dei parametri di ricerca nella sezione dedicata del suo profilo che gli permette di avere dei risultati di ricerca in base ad aspetti quali: la conoscenza specifica di un software IT (es. SAP FI-CO), una competenza professionale Budgeting & Forecasting e molto altro. In questo caso il vostro profilo Linkedin apparirà al selezionatore  solo in quanto riportante in una certa percentuale del testo i parametri da lui selezionati ed a questo pensa più di un algoritmo di Linkedin.

Lato Linkedin invece le informazioni di cui il Social Network professionale per eccellenza ha necessità, sono innanzitutto informazioni complesse che alimentano il loro Database, aggiungere in modo frequente delle sezioni, in modo da non rendere il vostro profilo un semplice copia ed incolla del vostro curriculum, accumulare informazioni incrociate per statistiche, interessi e molto altro del bacino illimitato dei suoi utenti.  Aspetti quindi come Opportunità di VolontariatoRiconoscimenti e Premi, Organizzazioni, Organizzazioni supportate, Cause che ti Interessano e molte altre rientrano in questa casistica e sono funzionali più alle aziende che ai candidati.

Veniamo ora alle differenze fondamentali ed agli aspetti che sul vostro Profilo Linkedin DEVONO esserci per essere trovati ed apprezzati dai selezionatori:

  • Il RIEPILOGO: E’ l’unica sezione che consente di simulare le potenzialità della Lettera di Presentazione che solitamente alleghiamo al Curriculum. In questa sezione è fondamentale in poche righe inserire le nozioni principali del nostro profilo ed i nostri prossimi obietti.
  • LA FORMAZIONE: Spesso, essendo nella parte inferiore del profilo è una Profilo Linkedin sezione che non viene compilata o viene fatta in modo parziale. L’assenza di queste informazioni è l’equivalente di dimenticarsi la propria laurea sul curriculum oltre a far capire il selezionatore che non avete una formazione accademica specifica. Un consiglio, evitate di dilungarvi (come richiede Linkedin) nell’elenco delle materie trattate.
  • LE SEGNALAZIONI: Uno dei plus fondamentali di avere un Profilo Linkedin e che viene sempre più utilizzato dai Selezionatori è la Box delle Seganalzioni. Un po’ come TripAdvisor, queste rappresentano le ‘Recensioni’ sul nostro conto e sulla nostra professionalità. Siatene ghiotti e cercate di averne il più possibile, in modo onesto.
  • LE COMPETENZE : sempre per il discorso delle parole-chiave, questa sezione riporta per ogni ruolo professionale le parole-chiave tipiche che un selezionatore ricerca per profili similari al vostro. Saranno queste a farvi trovare nella ricerca indiretta del vostro profilo.
Condividi su:

I 5 errori dei Selezionatori del Personale

E’ arrivato il momento tanto atteso dai candidati di tutta età, dai neolaureati ai prossimi Errori selezione del personale alla pensione. Il momento in cui finalmente, con una mano sulla coscienza un Team di Selezionatori (quello di JoBBee), finalmente passasse al di là della scrivania da cui esprime un giudizio sul chi merita un posto di lavoro e chi no e “confessasse” gli errori più comuni che noi esperti facciamo.

Chi è in cerca di lavoro, legge continuamente post sul nostro Blog o su molti altri che parlano degli errori da non commettere in caso di invio di un curriculum, oppure se scrivere o meno una lettera di presentazione, o come affrontare un colloquio di lavoro. In quanto umani però anche noi Selezionatori, Head Hunters e Recruiters facciamo degli errori che a volte, ci fanno perdere degli ottimi candidati oppure non chiudere le selezioni con il canidato più idoneo per quel posto.

Il Team di JoBBee, che ha come obiettivo principale quello di stare al fianco di chi è in cerca di lavoro e non di fronte a giudizio, ha individuato i 5 errori più comuni, che gli esperti di Risorse Umane commettono, soprattutto quando sono alle prime armi, ma anche a volte un pò più in là con la carriera.

I 5 errori dei Selezionatori del Personale sono:

  1. Non riuscire a valutare in modo obiettivo un candidato: errare humanum est e per ora, i selezionatori del personale 100% artificiali non esistono, per fortuna. Il riuscirsi a scrollare di dosso preconcetti, stereotipi e situazioni contigenti in sede di colloquio è una lotta atavica di chi svolge questoErrori selezione del personale ruolo che viene vinta solo dopo molti anni di lavoro su stessi e di esperienza sul campo. Purtroppo alcuni candidati possono esserne vittima. Ma a volte, non trovate giustificazioni!
  2. Non ascoltare il candidato: la fretta di dover gestire moltissimi aspetti della Selezione, fa a volte essere superficiali. Per questo è necessario avere un curriculum ed una lettera di presentazione, impattanti e scritti per parole-chiave, per prevenire questa problematica. Anche e soprattutto in sede di Colloquio, si dovrebbe far parlare di più il candidato per dargli la possibilità (anche se in poco più di mezzora) di farsi conoscere. Anche in questo caso non è una costante per fortuna, ma a volte, ammettiamolo, la fretta porta ad essere sommari nel giudizio.
  3. Ritenersi superiori: l’essere pagati per esprimere un giudizio e da una posizione abbastanza comoda purtroppo fa travisare a volte il proprio potere. Molti colleghi a tratti peccano di umiltà e questo non dovrebbe mai verificarsi non solo nella relazione Candidato – Selezionatore ma in tutte le relazioni. Diciamoci però che spesso, alcuni candidati peccano della stessa arroganza, quindi a fine si conclude con un 1-1 palla al centro, in questo caso.
  4. Aver fretta di chiudere una selezione: tutti i Recruiters ed in particolar modo gli Head Hunters lavorano per obiettivi. I numeri di colloqui da effettuare, Errori selezione del personale di chiamate da fare, e di inserimento c/o aziende commitenti è molto serrato e con tempistiche strette. Spesso ‘si chiudono’ selezioni con la prima rosa di candidati più o meno idonei, rischiando poi di creare l’infelicità del candidato che tra i finalisti viene scelto che magari sta per affrontare l’esperienza lavorativa più brutta della sua vita, perchè non si è fatta un’analisi approfondita ed onesta del match aureo ‘persona giusta al posto giusto’ ma si è tappato banalmente un buco in un organigramma.
  5. Fare gli interessi solo della sua azienda e non del candidato: ahinoi figlio un pò del punto 4) spesso si cerca di non gestire le Risorse Umane, come andrebbe fatto ma di vedere queste Risorse come un numero o qualcosa di materiale. Il nostro Team ritiene opportuno che il percorso accademico di chi si occupa di selezione sia quello psicologico proprio per avere sempre il focus sempre sulle persone e mai sugli interessi di organigramma. Purtroppo non è sempre così.
Condividi su:

Come gestire un Colloquio telefonico con un Selezionatore

Superato il primo scoglio di attirare l’interesse del Selezionatore del Personale con il Colloquio telefonico nostro curriculum di impatto ed accattivante, che ha anche letto la nostra lettera di presentazione rimanendone colpito per efficacia ed onestà intellettuale, c’è ancora un passaggio prima del tanto agognato colloquio in cui ce la giochiamo: il primo colloquio telefonico!

Spesso questo passaggio viene sottovalutato, ed invece sono decine e decine i candidati che giocandosi male questa fase non verranno più richiamati riportando poi al nostro Team domande del tipo: “ho inviato il curriculum, l’HR mi ha Colloquio telefonicocontattato per un approfondimento, ha detto che mi avrebbe richiamato per fissare un colloquio e non l’ho più sentito!”

Eh già. Come nel caso dello Screening dei CV, anche nel caso dei colloquio di lavoro vis a vis i selezionatori non possono vedere tutti e non hanno a disposizione tempi infiniti. Per questo viene effettuata un’ulteriore selezione telefonica (altrimenti che selezionatore era? 🙂 ) a seguito della ‘scelta’ dei curricula ritenuti più meritevoli di approfondimento. In questo colloquio telefonico preliminare, viene valutato l’impatto emotivo e la gestione della conversazione su domande incalzanti, per vedere la prontezza del candidato e quanto valga la pena incontrarlo per un colloquio in sede della durata media di 45 minuti.

Vengono ‘bocciati’ tutti i candidati che:colloquio telefonico

  • Rispondono in maniera poco pronta o con la voce tremante
  • Sono vaghi nell’approfondimento di aspetti inerenti il proprio curriculum
  • Non ricordano di essersi candidati per quella azienda/ posizione
  • Esagerano con il tono amichevole

Crediamo che i punti di cui sopra, siano abbastanza intuitivi e possano essere compresi da tutti i motivi che determinano un rifiuto, nel caso in cui venissero messi in opera.

Ecco 4 consigli  per gestire un primo colloquio telefonico con un selezionatore:

  1. colloquio telefonico Siate sintetici ma non rispondete a monosillabi: è fondamentale fare capire il vostro interesse in modo conciso e non logorroico. Banditi anche i timidi monosillabi che possono essere facilmente confusi con mancanza di interesse per il contatto.
  2. Siate determinati: fate capire da subito e senza arroganza quello che siete e dove volete arrivare. Dimostrate di essere persone che sanno dove vogliono andare.
  3. Siate professionali: è giusto non essere aulici e distaccati ma non sconfinate nel ‘tu’ se non richiesto direttamente dall’interlocutore ed in battute poco professionali che, sono più idonee ad una chiamata con un amico che ad una con un selezionatore
  4. Siate educati: anche qualora durante la telefonata, possono emergere dubbi sulla posizione o elementi (come la durata di contratto) di non vostro gradimento non chiudete subito in maniera brusca e frettolosa… non sapete in futuro che altre posizioni potrebbero aprirsi nell’azienda del selezionatore ed è sempre meglio mantenere un buon rapporto!

 

 

 

Condividi su:
Colloquio di lavoro

‘Perché ha cambiato lavoro così spesso?’ Ecco come rispondere!

Siete lì, finalmente. Avete davanti il selezionatore che tanto volevate incontrare per quel ansia colloquio di lavoroposto di lavoro fatto a posta per voi, a giudicare dall’annuncio. Oppure siete nell’azienda che da quando vi siete iscritti all’università vi fa sognare è l’ultimo step prima di poter dire ‘si ce l’ho fatta’. Dentro di voi però c’è un’ansia che non vi abbandona, la paura che il Recruiter ha sì capito che siete validi dal vostro analisi e da una lettera di presentazione eccezionale (magari scritta da un consulente JoBBee), ma prima o poi arriverà alla fatidica domanda, a cui non sapete rispondere: “ Perché ha cambiato lavoro così spesso?”

Inutile girarsi intorno, cari lettori in cerca di lavoro, in questi ultimi anni (almeno a partire dalla crisi del 2009) almeno il 70 % dei lavoratori attivi ha dovuto concludere esperienze spesso e ricominciarne (a fatica) altrettante, avendo come risultato un tetris di esperienze Colloquio di lavorovarie per contenuti, ruoli e durate. Certo, non è complice solamente la crisi. Magari da alcuni posti di lavoro ce ne siamo andati, felici di farlo: un capo troppo antipatico, un lavoro mal pagato e poco gratificante, un’offerta di lavoro arrivata qualche mese dopo un’assunzione dove ci pagavano di più. Eppure, l’ansia di dover dire la verità (che in un colloquio di lavoro non sempre paga se detta in modo troppo diretto) ci assale e ci fa dire la cosa più inutile del mondo: “Bah, mi ha detto sfiga!”.

Eppure, una possibilità di uscire elegantemente dalla situazione imbarazzante di dover giustificare ingiustificabili saltelli professionali c’è.

Vediamo prima COSA NON RISPONDERE alla domanda “perché hai cambiato lavoro così spesso?”

  • Mi annoiavo subito (presumibilmente il recruiter penserà che lo farai anche nella sua azienda)
  • Sono stato sfortunato (non prendersi le proprie responsabilità non è da persone mature)
  • Mi piace cambiare (sicuramente il selezionatore pensa già a quanto poco potresti rimanere)
  • Cambiavo in base a chi mi pagava di più (…. qui direi che ça va sans dire….)

Puoi uscire invece vincitore da questa situazione imbarazzante, dicendo la verità ma in modo elegante e soprattutto professionale.

Ecco cosa rispondere al perché hai cambiato lavoro troppo spesso:

  • Sono sempre stato mosso dalla voglia di imparare di più e da esperienze sfidanti e diverse
  • Ogni esperienza mi ha insegnato qualcosa che porto nel mio bagaglio professionale
  • Mi rimbocco le maniche in ogni situazione, sono umile e proattivo e non mi faccio abbattere
  • Sono sicuro delle mie capacità e nonostante contatti a breve termine ho sempre trovato lavoro

 

Il segreto però è far diventare un proprio punto di debolezza (cambi professionali selezione del personalefrequenti per qualunque motivo sia successo) il principale punto di forza del vostro curriculum. Sicuramente questi cambi ti hanno insegnato cose che torneranno anche utili a questo lavoro per il quale fai il colloquio, se ti assumono. Sii quindi sicuro delle tue potenzialità e delle tue capacità, se poi hai ancora dubbi su come gestire aspetti come questo in fase di colloquio usa il nostro servizio di Tutoring e se invece hai problemi già ad organizzarli su curriculum usa il nostro servizio di revisione anche per la lettera di presentazione, per spianare la strada alle motivazioni delle tue scelte già in  fase di screening.

Condividi su: